POSSIBILE FARE MEGLIO DI COSÌ?

La nostra Sara Errani è stata protagonista di un 2012 davvero fantastico, in cui ha ottenuto risultati inaspettati, raggiungendo il sesto posto della classifica mondiale. Il difficile sarà ripetersi o migliorarsi nel 2013. Impossibile?
martedì, 30 Ottobre 2012

È stata la più grande sorpresa dell’anno per il tennis italiano e non solo, la nostra Sara Errani, protagonista di una stagione incredibile, dopo una serie di annate che potevano far pensare ad una carriera lontana dai grandi palcoscenici per la giocatrice bolognese. Proprio così, perché ‘Sarita’ aveva concluso le ultime quattro stagioni (dal 2008 al 2011) tra la quarantesima e la cinquantesima posizione del ranking Wta, senza mai superare il muro delle prime trenta. Anche per questo, può essere considerata una vera e propria impresa quella di Sara, che è entrata nella Top-10 in questo 2012, diventando la terza azzurra di sempre a riuscirci, e ha terminato l’anno al sesto posto, miglior piazzamento finale di sempre per una tennista italiana, anche se il ranking più alto di sempre resta quello di Francesca Schiavone, numero 4 a gennaio del 2011 (ma “solo” numero 7 a fine 2010). Senza dimenticare i fantastici risultati ottenuti in doppo insieme all’amica Roberta Vinci: le due hanno a tratti dominato il circuito in questa specialità, nonostante abbiano sempre dato la priorità al singolare. Un’annata quindi molto positiva in tutti i sensi per la ‘formica atomica’, che ha ottenuto tutto questo grazie ad una grandissima voglia di allenarsi, lottare e stare in campo, e ad una intelligenza tattica di livello superiore alla norma, in un tennis femminile sempre più legato alla potenza fisica, in cui è davvero difficile emergere con altre caratteristiche.

È iniziato tutto nel mese di gennaio, con l’Australian Open. I quarti di finale ottenuti in singolare, e la finale raggiunta in doppio, hanno dato il via ad una serie di risultati di rilievo, che hanno trasformato Sara in una ‘Top-player’. La stagione sul rosso ha infatti confermato l’ottimo avvio dell’italiana. Sulla terra battuta, infatti, è stata la tennista ad aver vinto di più in assoluto, con 29 successi e 4 sconfitte, davanti a Maria Sharapova (18-1). Di queste vittorie, 16 sono arrivate consecutivamente: Sara in questa graduatoria si classifica seconda, perché Serena Williams ha fatto meglio, con 17. La nostra Errani è stata anche la giocatrice ad aver vinto il maggior numero di titoli su questa superficie, grazie ai quattro trionfi di Acapulco, Barcelona, Budapest e Palermo. Questi successi le fanno chiudere la stagione come terza tennista per numero di tornei vinti in assoluto, dietro a Serena Williams (7) e Victoria Azarenka (6), e le hanno permesso di diventare la prima giocatrice italiana capace di centrare il “poker” in una singola stagione, superando proprio la sua amica Roberta Vinci, che nel 2011 si era fermata e tre titoli (anche se la tarantina lo aveva fatto su tre superfici diverse).

Con 55 partite vinte in stagione, Sara ha chiuso al sesto posto nella graduatoria, proprio dietro alla prime cinque giocatrici del ranking di fine anno. Ma è nei tornei del Grande Slam che la bolognese ha ottenuto davvero dei grandissimi risultati. È stata infatti una della quattro giocatrici (insieme a Victoria Azarenka, Maria Sharapova e Petra Kvitova) ad aver raggiunto almeno i quarti di finale in tre prove del Grand Slam. Ci è riuscita in Australia, a Parigi e a New York, fermandosi prima (terzo turno) solo a Wimbledon. Agli US Open si è poi arrampicata fino alle semifinali, mentre al Roland Garros ha conquistato addirittura la finale, perdendo poi dalla Sharapova. Mai nessuna azzurra aveva conquistato risultati così positivi nei quattro Majors di una singola stagione, pur restando Francesca Schiavone l’unica ad aver trionfato in uno Slam (Roland Garros 2010).

Una serie di statistiche che conferma come l’annata di Sara Errani sia stata davvero fantastica, nonostante la distanza dalle prime tre resti molto netta. Sia contro Maria Sharapova che contro Serena Williams (ma anche contro Venus), Sara ha raccolto pochi giochi nelle sfide di questo 2012. La differenza in termini di potenza fisica con queste giocatrici è enorme, e l’azzurra non riesce a colmare la distanza nemmeno con il suo grande senso tattico. Diverso è il discorso contro giocatrici come Agnieszka Radwanska, che pur essendo una tennista di altissimo livello, arrivata fino al numero 2 del mondo in questa stagione, ha caratteristiche differenti: il gioco vario della polacca, esalta infatti le caratteristiche della Errani, che riesce a trovare le contromisure per impedirle di attaccare o giocare sul territorio che più piace ad ‘Agnese’. Ai Wta Championships, infatti, Sarita è riuscita a fare match pari con la polacca, perdendo solo dopo oltre tre ore di lotta. Una questione quindi di stili di gioco, più che di valore assoluto. Agnieszka, giusto per far capire il suo livello, ha superato in due set la Sharapova nella finale di Miami ed è andata ancora vicina a batterla a Istanbul (era avanti 7-5 4-2). Maria invece sembra non avere difficoltà contro la Errani, che a sua volta mette in difficoltà la Radwanska. Come spesso si dice, nel tennis la proprietà transitiva non esiste.

Come abbiamo detto, è stata una grande annata anche in doppio per Sara. Insieme all’amica Roberta, ha lottato per tutto il 2012 con le coppie più importanti al mondo. Le due hanno vinto insieme 52 partite, perdendone 10, vittorie che hanno permesso loro di giocare ben dieci finali, vincendone otto. Anche in questa specialità, è nei tornei del Grand Slam che sono arrivate le più grandi soddisfazioni. La coppia Errani/Vinci ha infatti ottenuto almeno i quarti di finale i tutti e quattro i Majors, conquistando la finale in Australia, e il doppio successo al Roland Garros e agli US Open (doppietta riuscita per l’ultima volta alla coppia Ruano Pascual/Suarez nel 2004). Una serie di trionfi che hanno permesso alla Errani di diventare il 10 settembre la numero 1 al mondo nella specialità, e di rimanerci per cinque settimane. La delusione di fine anno, con la sconfitta in semifinale ai Wta Championships, non ha comunque impedito al duo italiano di chiudere il 2012 come coppia numero 1 della classifica.

Il difficile, arrivata a questo punto, sarà ripetersi o addirittura migliorarsi nel 2013. La stagione di Sara Errani può essere definita, anche solo facendo riferimento ai risultati ottenuti in singolare, la migliore di sempre per una tennista italiana. Prendendo poi in considerazione anche i numerosissimi trionfi in doppio, lo diventa di gran lunga. Fare meglio di così sarà quindi quasi impossibile, ma se Sara vorrà restare ai vertici, e vorrà farlo da singolarista, una delle strade percorribili sarà quella di limitare gli impegni in doppio. La vetta l’ha ormai raggiunta in quella specialità, e a questo punto dovrà prendere una decisione importante, magari limitandosi a disputare solo gli Slam in entrambi i tabelloni, cosa che comunque continuerebbe a limitarla nella seconda settimana in singolare. Dipende solo dalle sue ambizioni, e avrà tempo per decidere. Per il momento può prendersi un meritatissimo riposo dopo un’annata al di sopra delle più rosee aspettative, con la quale ha scritto una pagina bellissima del tennis tricolore.

 


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