POTITO DURA UN’ORA

Anche Potito Starace abbandona Londra, dopo una sconfitta in 4 set con Philip Kohlschriber. Poto dimostra ancora una volta di poter giocar bene sull'erba, ma la maggiore attitudine del tedesco ha fatto la differenza
lunedì, 21 Giugno 2010

Wimbledon (Londra) – Potito Starace non è riuscito a ribaltare il pronostico contro l’ostico tedesco Philip Kohlschriber, che si è imposto in 4 set con il punteggio di 6-3 3-6 6-3 6-0. Il campano ha disputato un buon match per circa un’ora, sino al 3-3 del terzo set, quando Kohlschriber ha ingranato la marcia giusta, mettendo a segno 9 giochi consecutivi.

Inizio Equilibrato. Il match è cominciato con i due giocatori molto carichi dal punto di vista sia fisico che mentale. Entrambi hanno tentato di mettere sotto pressione l’avversario alla prima chance possibile. Il primo a riuscirci è stato il tedesco, che si è issato 3-1 con un break di vantaggio. Poto però è stato bravo e rientrare subito nel parziale, mettendo a segno un contro break immediato, grazie anche ad un paio di errori banali di Philip. Ma il tedesco non si è fatto scappare la ghiotta occasione avuta qualche minuto dopo, chiudendo il set 6-3.

Poto Cresce. Potito è però rientrato in partita subito, giocando un secondo set di grande intensità al servizio e di intelligente acume tattico in risposta, mettendo a segno il break decisivo nei primi giochi del set e portandolo sino alla conclusione. Starace sull’erba ha dimostrato di poter giocare bene, come accaduto lo scorso anno contro Acasuso e quindi nell’impresa sfiorata contro Radek Stepanek. Purtroppo non crede abbastanza nei propri mezzi per programmarsi in maniera più ambiziosa e le annate volte al miglioramento della propria attitudine sui prati sono ormai passate.

Black Out. Il sogno di Potito di ripetere l’exploit dello scorso anno si infrange dopo circa un’ora di gioco, quando Kholschriber si stacca (definitivamente) dal 3-3 del terzo set, sino a conquistare addirittura 9 giochi consecutivi e quindi l’incontro. Il tedesco ha alzato il livello, ma sicuramente il crollo di Potito è stato verticale. Un peccato per il campano, che avrebbe potuto mettere ancora più in difficoltà Philip.


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