QUALI WIMBLEDON: AVANTI DONATI, VANNI E ARNABOLDI

Inizia il torneo di qualificazione a Roehampton, ma la pioggia ritarda il programma. Per l’Italia, vittorie di Donati, Vanni e Arnaboldi. Eliminati Fabbiano e Marcora, mentre l'incontro di Viola è stato posticipato a domani

TENNIS – Londra (Inghilterra). Manca una settimana esatta all’inizio della 129esima edizione di Wimbledon, ma oggi, nel circolo satellite dell’All England Club, situato a Roehampton, sobborgo londinese molto vicino a Church Road, è iniziato il torneo di qualificazione al terzo slam della stagione, con la prima giornata dedicata unicamente al torneo maschile. Un tabellone, quello cadetto, che vede impegnati ben sei azzurri: Matteo Donati, Luca Vanni, Thomas Fabbiano, Roberto Marcora, Andrea Arnaboldi e Matteo Viola. Vediamo come è andata la prima giornata, anche se la classica pioggia britannica ha ritardato di molto il programma e alcune partite non sono potute iniziare o non si sono concluse.

Il primo a scendere in campo, in ordine temporale, è stato il ventunenne alessandrino Matteo Donati, che tanto bene aveva fatto al foro italico, vincendo, da wild card, la prima partita nel circuito Atp della sua carriera. E anche quella di oggi era una doppia prima volta per il numero 225 del mondo, che oltre ad esordire nelle qualificazioni di uno slam, si cimentava per la prima volta in carriera in una partita ufficiale sull’erba. E se il buongiorno si vede dal mattino dobbiamo accogliere con il sorriso la vittoria di Matteo contro l’indiano Yuki Bambhri, classe ’92 e numero 156 del ranking, con un passato da numero uno a livello juniores. La giovane promessa azzurra ha avuto la meglio in tre set con il punteggio di 7-6(5) 2-6 6-2 in poco meno di due ore di gioco. Al prossimo turno, Donati affronterà il pari età giapponese Yoshihito Nishioka (140 Atp), bravo ad eliminare la testa di serie numero 30 Andre Ghem con un netto 6-3 6-0.

Tutto più semplice invece per Luca Vanni, numero 113 della classifica mondiale e testa di serie numero 5 del tabellone di qualificazione. Il gigante toscano, ha impiegato 50 minuti circa, per piegare con un netto 6-4 6-2 il francese Maxime Hamou, 21enne numero 238 del mondo. Al prossimo turno, per “Lucone” ci sarà l’ostico ucraino Kostantin Kravchuk.

Ha superato il primo turno di qualificazione anche Andrea Arnaboldi, numero 183 del mondo, che, come Vanni, già era entrato nel main draw al Roland Garros. Il canturino ha superato in due set l’argentino Renzo Olivo con il punteggio di 6-4 7-6(4) e ora affronterà il vincente della sfida tra Guido Andreozzi e Ryan Harrison, sospesa per oscurità dopo che i due giocatori si sono spartiti i primi due set. A causa del sopraggiungere del buio, è stata spostata a domani la partita di Matteo Viola contro la testa di serie numero 10 Alejandro Gonzalez.

Per tre italiani che hanno bagnato con una vittoria il loro esordio a Roehampton, due hanno visto immediatamente svanire il loro sogno di entrare nel tabellone principale di Wimbledon. Si tratta di Thomas Fabbiano, sconfitto dal vincitore del challenger di Caltanissetta Elias Ymer con il punteggio di 4-6 6-3 6-4, e di Roberto Marcora, caduto anche lui in tre set (6-4 4-6 6-3), sotto i colpi dell’argentino Guido Pella.

Da segnalare, negli incontri finora conclusi, che non riguardano gli italiani, la vittoria della testa di serie numero 6 Jurgen Melzer, non tanto perché parliamo di un ex top ten, capace di vincere anche il titolo di doppio a Wimbledon, ma piuttosto perché il suo successo è arrivato in un incontro letteralmente fratricida, che lo vedeva opposto al fratellino minore (di sette anni) Gerald, attuale numero 168 del ranking Atp. Il Melzer più anziano ha avuto facilmente la meglio per 6-1 6-4, forte di un bagaglio esperienziale sull’erba ben più pesante di quello del fratellino.

Nella foto, Matteo Donati, in azione durante gli ultimi Internazionali Bnl d’Italia (www.zimbio.com)


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