QUANDO LJUBICIC BATTE’ FEDERER…

Ivan Ljubicic, da poco nuovo coach di Federer, ha le idee chiare per il suo nuovo giocatore: "Puntiamo a vincere Slam e...Olimpiadi".
sabato, 12 Dicembre 2015

TENNIS – Per la prima volta nella sua carriera, Roger Federer si avvarrà dei preziosi consigli tattici di un ex giocatore come Ivan Ljubicic che, in passato, ha affrontato sul circuito professionistico. Se gli head to head sono, gioco forza, appannaggio del fenomeno svizzero (16-3) è proprio una di quelle tre sconfitte subite dal rosso-crociato a tornare nella mente adesso che, i due, hanno stretto questo nuovo e per certi versi inaspettato sodalizio.

Correva l’anno 2001: Roger Federer, allora poco più che 19enne, aveva appena cominciato quella che i tecnici definiranno poi la ‘fine dell’era Sampras’ a Wimbledon. Bene, proprio una settimana dopo quel match sublime, Roger Federer si ritrovò a giocare a Gstaad, stavolta su terra rossa. I risultati furono che l’ex numero uno di Basilea non vide quasi mai la pallina ed il croato dal sublime rovescio monomane lo ‘schiaffeggiò’ imponendogli un sonoro 6-2 6-1 che fece vacillare l’opinione pubblica sulla bontà del gioco dell’elvetico.

Ivan Ljubicic, dopo Gstaad si tolse di nuovo lo ‘sfizio’ di battere Federer, guarda caso ancora una volta in Svizzera (Basilea nel 2003), dopo che nei dieci incontri successivi quella prima sconfitta, il Maestro svizzero collezionò ben dieci vittore di fila contro Ljubo.

Quello che ha sorpreso è, ad ogni modo, questo ‘matrimonio’ tra i due che, fin’ora, al netto degli infortuni di alcuni giocatori nel torneo IPTL, è senza ombra di dubbio la notizia più ghiotta di questa parte di stagione. I fans del diciassette volte campione Slam hanno digerito male l’addio ad Edberg ma, si sa, determinate scelte sono ben ponderate e quasi mai prese per caso, specie per uno come Roger che della programmazione maniacale fa il suo mantra. Alla Gazzetta dello Sport, Ljubicic ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti:

“Federer è un leader. Ha creatività, capacità, talento ed è in grado di tirare fuori i colpi migliori anche a 34 anni. Ha giocato una stagione straordinaria e seguirlo da vicino sarà un orgoglio impareggiabile”, ha commentato il 36enne croato ex coach di Milos Raonic, quest’ultimo, resterà ancora con Riccardo Piatti.

Ljubicic sarà verosimilmente al fianco di Roger a partire già dai primi tornei che lo svizzero giocherà a gennaio. L’esordio di Roger è previsto all’Atp di Brisbane, torneo del quale è campione in carica. A seguire gli Australian Open. Subito due prove importanti nelle quali l’elvetico si confronterà con i migliori. Sui propositi per la nuova stagione, Ivan è alquanto ambizioso:

“Quando decidi di seguire da tecnico un giocatore che ha fatto la storia non ti puoi precludere nessun traguardo. Il nostro obiettivo sono gli Slam e perché no anche l’Olimpiade”. Idee chiare e parole al miele per i tifosi dell’asso di Basilea.


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