QUARTI DI DAVIS: SVIZZERA – KAZAKHSTAN

Preview dell'incontro valevole per i quarti di finale di Davis Cup tra Kazakhstan e Svizzera.

Dopo i Masters 1000 americani, per il circuito maschile è momento di sosta e, per i 32 convocati dalle rispettive nazionali, è tempo di Davis. Nel prossimo weekend si affronteranno le 8 nazionali che si sono qualificate per i quarti di finale: gli accoppiamenti sono Giappone- Rep.Ceca, Francia-Germania, Italia-Gran Bretagna e Svizzera-Kazakhstan.

Andiamo dunque ad analizzare quest’ultimo accoppiamento.

I due capitani, rispettivamente Severin Luthi per la formazione elvetica e Dias Doskarayev per quella kazaka, hanno diramato le convocazioni per la sfida che andrà in scena dal 4 al 6 Aprile a Ginevra in Svizzera, su cemento indoor, presso la futuristica struttura del “Palexpo”. Nessuna novità per gli svizzeri che potranno contare sulla miglior coppia possibile, ovvero Wawrinka-Federer, e su due validi comprimari come l’esperto Marco Chiudinelli e il 22enne nativo finlandese Henri Laaksonen. Confermata anche la formazione kazaka vittoriosa al primo turno contro il Belgio, con i capofila Kukushkin e Golubev che saranno coadiuvati da Nedovyesov e Korolev.

L’ago della bilancia sembra pendere decisamente dalla parte dei rosso-crociati, anche se i più romantici sperano in un match avvincente riportando la mente alla clamorosa vittoria di quattro anni fa del Kazakhstan. In quella occasione, va detto, l’assenza di Federer pesò non poco sull’esito finale dell’incontro. In quello che è l’unico precedente tra le due compagini, il risultato finale fu di 5-0 per Kukushkin e compagni che relegarono gli avversari alla retrocessione nel World Group II.

La posta in palio, stavolta, è l’approdo alle semifinali di Davis Cup e, la Svizzera “formato deluxe”, con un Wawrinka N.3 del mondo e con un Federer che sembra ritrovato dopo le varie debacle relative al 2013, sembra molto determinata a raggiungere le fasi finali della competizione per giocarsela fino in fondo, visti anche gli scarsi risultati delle altre nazionali che alla vigilia erano favorite: la Serbia di Djokovic (assente in occasione del primo turno), finalista lo scorso anno, è stata eliminata proprio da Wawrinka e compagni e la Repubblica Ceca, campione uscente, rischia molto a Tokyo vista l’assenza della punta di diamante Tomas Berdych e visto anche lo stato di forma ottimale in cui sta versando il giapponese Kei Nishikori, recente semifinalista a Miami.

Ci si gioca molto a Ginevra e sicuramente, già dalla prima giornata di gare, avremo il primo riscontro su come potrà andare a finire, per l’una o per l’altra formazione. Riuscirà l’impresa al Kazakhstan? Riuscirà stavolta la favorita Svizzera a vendicare il 5-0 del 2010? Non resta che far parlare il campo.

 


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