RACE TO LONDON. MURRAY RISCHIA

Lo scozzese potrebbe restare fuori dalla corsa verso le Atp World Tour Finals. Ma le prestazioni di Cilic e Nishikori minano anche le certezze di Dimitrov e Raonic e non lasciano tranquilli neanche Ferrer e Berdych.
lunedì, 15 Settembre 2014

Tennis. La settimana appena conclusa, dedicata alla Coppa Davis, si riflette in una generale stabilità del ranking Atp, che nelle prime posizioni rimane invariato rispetto a sette giorni fa, poiché la Coppa del mondo a squadre, pur distribuendo punti, difficilmente determina cambiamenti importanti nelle gerarchie del tennis maschile. L’unico movimento è quelle riguardante Jo Wilfried Tsonga, che grazie alla vittoria ottenuta in Davis, scavalca Andy Murray e si stabilizza alla posizione numero 11 della classifica. Più movimento si registra invece nelle retrovie, complici i challenger giocati la scorsa settimana. Salgono Dustin Brown, Adrian Mannarino, Paolo Carreno Busta e Jan Lennard Struff, mentre scendono Michail Kukushin, Paul Henri Mathieu e Tobias Kamke. Qui trovate la classifica completa. Noi invece, approfittiamo della settimana di stasi nel ranking, per fare il quadro della situazione nella classifica race, che riguarda i soli risultati del 2014.

Con la finale Us Open le quattro prove del Grande Slam sono ormai un ricordo e l’Atp si prepara per l’ultimo scorcio di stagione che culminerà con le Atp World Tour Finals della O2 Arena di Londra. È quindi tempo di bilanci per gli atleti. C’è chi è già matematicamente qualificato per l’ultimo atto della lunga stagione, c’è chi spera di entrare a far parte dei magnifici otto che si giocheranno il titolo di Maestro del tennis 2014 e c’è chi, invece, rischia seriamente di restare fuori, deludendo i propri fan e rassegnandosi a una stagione non proprio esaltante.

In base alla Race, la classifica annuale che decreta i migliori otto tennisti della stagione in corso, è facile notare che nel 2014 potrebbero essere molti i cambiamenti rispetto alla scorsa annata. Questa condizione non vale assolutamente per i primi tre della speciale classifica.

Novak Djokovic, con 8.150 punti, conduce la Race ed è anche leader della classifica Atp. Il serbo è matematicamente qualificato per le Atp World Tour Finals 2014. La sua stagione non è stata la migliore di sempre, ma Nole ha portato a casa il torneo di Wimbledon, giocato la finale a Parigi e la semifinale a New York. Ha anche realizzato la doppietta Indian Wells-Miami e trionfato al Foro Italico.

La seconda piazza della Race spetta a Roger Federer (6.880 punti), che invece in classifica Atp è ancora numero 3. Una stagione di grande rilievo quella dello svizzero, che pur non riuscendo a trovare l’acuto ha vinto il Master 1000 di Cincinnati, il titolo sull’erba di Halle e quello di Dubai. Negli slam ha raggiunto la semifinale agli Australian Open e agli Us Open e si è fermato in finale a Wimbledon, dove non è riuscito a mettere l’ottavo sigillo. Anche il tennista di Basilea è sicuro della qualificazione al il torneo che chiude la stagione.

Discorso analogo va fatto per Rafael Nadal (6.645 punti). Il maiorchino, ancora alle prese con l’infortunio al polso, ha saltato tutti i tornei estivi non riuscendo a difendere i punti conquistati nel 2013. Nella Race si trova al terzo posto. La sua stagione, pur non brillantissima, è valorizzata dalla nona affermazione al Roland Garros, dal titolo al Master 1000 di Madrid, da quelli a Rio de Janeiro e Doha e infine dalle finali perse a Melbourne e a Roma.

In quarta posizione c’è Stanislas Wawrinka (4.725), lo svizzero tornato ad essere numero 2 del suo paese. L’inizio di stagione, con la vittoria agli Australian Open, lasciava presagire un’annata esaltante per il tennista allenato da Magnus Norman. Invece dopo il picco iniziale è cominciata una lenta e inesorabile discesa, una sorta di afflosciamento, a causa del quale Stan the Man ha saputo imporsi e giocare il suo tennis soltanto al torneo di Monte Carlo. La sua posizione nella Race non sembra in discussione, ma occhio al momento di forma di Marin Cilic e Kei Nishikori, che hanno rispettivamente 3.935 e 3.675 punti.

I due veri outsider di questa parte di stagione, dopo la finale giocata face to face a New York, cercheranno di giocare bene gli ultimi tornei dell’anno per avere accesso per la prima volta in carriera alle Atp World Tour Finals. Si tratta di un’occasione imperdibile per loro che appena una o due settimane fa neanche pensavano a percorrere la strada che porta alla O2 Arena. E invece ora si ritrovano nella mischia con un incremento in classifica di otto posizioni per il croato vincitore a Flushing Meadows e quattro per il nipponico finalista.

Se il Master si giocasse domani entrerebbero nei fantastici otto anche David Ferrer (3.535 punti) e Thomas Berdych (3.510). Queste sono le posizioni più calde della Race. Lo spagnolo e il ceco, ma anche Cilic e Nishikori, non possono dormire sonni tranquilli. Dietro di loro si accalcano tennisti del calibro di Milos Raonic, Grigor Dimitrov e Andy Murray, i quali hanno ancora velleità di tornare nelle posizioni che contano per giocare alla O2 Arena.

Milos Raonic, numero 7 in classifica Atp, non ha giocato bene nei tornei americani e nella sola ultima settimana ha perso tre posizioni nella Race to London. Il tennista nato a Podgorica ha, però, 3.425 punti e può tranquillamente insidiare la posizione di chi gli sta davanti. Il tutto è naturalmente legato alle prestazioni.

Prestazioni che mancano, al momento, anche a Grigor Dimitrov. Il bulgaro, semifinalista a Toronto e anche a Wimbledon, non sta attraversando il momento più felice della stagione e sembra si sia un po’ rilassato dopo aver conquistato la top ten nel ranking Atp. Ma con 3.335 punti anche lui ha la possibilità di tornare nella posizione che gli compete nella Race to London 2014.

Chi invece rischia seriamente di non farcela, per il secondo anno consecutivo, è Andy Murray. Nel 2013 lo scozzese aveva deciso di saltare il torneo per operarsi alla schiena. Ma in questa stagione la schiena potrebbe non essere il suo unico problema. Con l’ascesa in classifica e nella Race di Kei Nishikori e Marin Cilic, con la freschezza fisica e l’esuberanza di Milos Raonic e Grigor Dimtrov unita alla solidità di David Ferrer e Thomas Berdych, i tempi per il vincitore di Wimbledon 2013 si fanno sempre più duri. Ma non ci sono solo gli avversari. I risultati del 2014 per lo scozzese attuale numero 11 Atp sono praticamente assenti. Nessun torneo portato a casa e solo una buona prestazione al Roland Garros (semifinale). Il rapporto con Amelie Mauresmo non sembra ancora dare molti frutti e il trauma della separazione da Ivan Lendl forse non è stato ancora metabolizzato.

Da qui a Londra ci sono ancora quattro Atp 500 e due Master 1000 (Shanghai e Parigi Bercy). Le uniche posizioni in cassaforte per quanto riguarda la Race sono, neanche a dirlo, le prime tre. Da Stanislas Wawrinka in giù tutto può cambiare. Nella strada verso Londra 2014 contano solo le prestazioni offerte ogni settimana dai tennisti. È vero che Cilic e Nishikori negli altri Slam o in altri Master non hanno lasciato molte tracce. Ma è anche vero che al momento sono lì e faranno di tutto per restarci. Dimitrov e Raonic sono avvisati e sono in allarme anche Berdych e Ferrer. Ogni punto conta. Questo lo sa anche Murray, che per tornare ad alti livelli ha decisamente bisogno di prestazioni importanti. 


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