STEPANEK: L’INSALATIERA MEGLIO DELLA TORTA

Compiere 34 anni e smettere di giocare a tennis non è buona idea: per chi non è convinto, chiedere a Radek Stepanek. Il tennista ceco è ormai nel club degli ultratrentenni, ma ora può andare in pensione tranquillo dopo la vittoria nella Coppa Davis, il suo più grande successo arrivato sulla via del tramonto.
martedì, 27 Novembre 2012

Completo in tutti i colpi e con un buon servizio. Queste le caratteristiche di Radek Stepanek, giocatore sempre divertente da vedere in partita, per il suo gioco imprevedibile fatto di variazioni e improvvise discese a rete che non danno mai punti di riferimento agli avversari. Il tennista ceco, che ha fatto della sua disciplina migliore i doppio, è passato alle cronache per la sua storia con Martina Hingis e il suo attuale matrimonio con Nicole Vaidisova

Radek Stepanek nasce il 27 novembre del 1978  a Karvinia, cittadina del nord della Repubblica Ceca, e fin da subito si avvicina e ama questo sport. Il padre Vlastimil, allenatore di tennis, gli fa impugnare la prima racchetta  a soli tre anni. Radek, “Steps” per gli amici, cresce con il mito di Ivan Lendl e la passione per l’Hockey sul ghiaccio.

La carriera da professionista inizia nel 1996  e il primo titolo arriva due anni dopo, nel 1998, quando il giocatore Ceco compiuti i 20 anni di età vince nel challenger di Segovia. Nel 1999 raggiunge la finale al challenger di Miami, ma quello che sarà il suo indirizzamento futuro si capisce con la vittoria del primo titolo ATP in doppio,  a Praga. Proprio grazie al servizio, considerato da lui il suo colpo migliore, Radek costruisce un’ ottima carriera da doppista, nella quale conquista 16 titoli e 12 finali.

Nel 2002 entra per la prima volta nei top 100 in singolare e con il suo amico e connazionale Jiri Novak raggiunge la finale in doppio agli Us Open. L’anno della consacrazione da singolarista è invece il 2004, quando raggiunge la finale nel primo Master 1000, perdendo in  finale da Marat Safin. Nel 2006 entra per la prima volta tra i top 20, grazie anche al primo successo in singolare in un torneo ATP, trionfando a Rotterdam sul belga Christopher Rochus. Il 2007 è un anno da ricordare per il tennista ceco: la sua nazione affronta nello spareggio di Davis la Svizzera e Radek sconfigge in cinque set Stanislas Wawrinka, portando la Repubblica Ceca nel World Group dopo diversi anni. Chissà se Stepanek sapeva che quello era solo l’inizio  di quello che poi sarà il suo successo più grande. Nel 2008 arriva al quarto turno del Roland Garros, uno dei suoi migliori risultati in una prova dello Slam, raggiungendo anche la semifinale a Roma eliminando Roger Federer.  Nel dicembre di quell’anno, inizia la sua collaborazione con l’ex numero 2 del mondo Petr Korda, ancora suo attuale coach. Nel 2009 il suo picco da singolarista:  raggiunge la nona posizione mondiale, chiudendo l’anno numero 12 del mondo. Nel 2010 è invece un anno difficile per il tennista ceco, sta fuori due mesi e mezzo per la mononucleosi e per la prima volta dopo otto anni esce dalla top 50 del ranking. Anno che però Stepanek  ricorderà per altri motivi. Il 17 luglio infatti, nella cornice del castello di Praga, si sposa con la connazionale ed ex 7 numero del ranking WTA Nicole Vaidisova, che la segue spesso come spettatrice nei suoi tornei. L’anno seguente arriva il suo ultimo successo in singolo, sconfiggendo in finale Gael Monfils nell’ ATP 500 di Washington. In questo 2012  tornano i successi in doppio, il vecchio amore del giocatore 34enne.  In coppia con l’indiano Paes trionfa all’Australian Open e ai Master 1000 di Miami e Shangai, partecipando alle Barclays ATP World Tour Finals dove sfiora la finale per un soffio. Probabilmente questa sarà ormai la carriera del tennista ceco nei suoi ultimi anni da professionista.

Ma come abbiamo detto in apertura Radek può andare in pensione soddisfatto, soprattutto dopo aver conquistato, lo scorso 18 novembre, la Coppa Davis con la Repubblica Ceca, risultando determinante per la sua squadra. Stepanek per prima cosa vince il doppio in coppia con Berdych, prevalendo sul pericoloso duo Granollers-M.Lopez. Poi, contro pronostico batte in quattro set Nicolas Almagro, permettendo alla sua nazione di alzare l’insalatiera che, per il suo 34esimo compleanno, sicuramente è più gradita rispetto alla solita torta.


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