RAFA NADAL: “ANCHE FEDERER HA VISSUTO MOMENTI BUI”

Il numero 4 del mondo, a margine di un convegno sui valori dello sport, parla dei suoi risultati deludenti e del momento negativo che sta vivendo nella porzione di stagione che gli ha sempre riservato grandi soddisfazioni.

Tennis – “I più grandi nella storia di questo sport non sono eterni”. E se lo dice uno che del club dei più grandi della storia fa già parte sarebbe opportuno credergli. A parlare è Rafael Nadal e lo scenario è quello di un congresso sui valori dello sport tenutosi a Felanitx (Maiorca).

La posizione espressa da Rafa, che ha fatto il punto sul suo momento difficile in stagione, è chiara. Nessuno è eterno. Persino i pilastri della storia del tennis hanno attraversato un momento negativo in carriera. E neanche lui, di conseguenza, può sempre vincere. Dunque, guai a disperarsi per il peggior inizio di stagione da quel 2005 che vide iniziare il suo regno sulla terra battuta.

“Né Bjorn Borg né Roger Federer hanno vinto per 20 anni consecutivi” chiarisce il mancino di Manacor, recentemente eliminato a Barcellona dal nostro Fabio Fognini. “Ci sono stati periodi in cui persino loro hanno giocato male e ottenuto risultati negativi. Nemmeno loro sono eterni”.

I tornei di Monte Carlo e Barcellona, dunque, sembrano aver restituito un Nadal umano anche nel morale oltre che nel fisico: “Non ho mai saputo quanto tempo potesse durare il mio successo. Non sapevo il mio anno fosse solo il 2005, il 2006 o il 2008. In ogni stagione ho sempre tentato di migliorare il mio gioco e vincere più titoli ed è così anche adesso” aggiunge.

Sui risultati, chiaramente deludenti, di questa fase, invece, il numero 4 Atp sembra minimizzare e prenderla con filosofia: “Lo sport è fatto di vittorie e sconfitte. Quest’anno ho perso più partite rispetto agli altri anni”. In ogni caso, le sconfitte possono giovare in qualche modo: “Si apprende sempre qualcosa anche perdendo perché il livello del tennis professionistico è altissimo”. Quindi, nessuno scandalo se le sconfitte del 2015 sono di più rispetto agli ultimi anni: “Non mi piace perdere, ma non mi sorprende. Spero soltanto di ritrovare un buon livello di gioco”.

La questione del suo effettivo stato di forma rimane al centro del dibattito. Rafael Nadal chiarisce come nel corso della sua carriera sia stato sempre lodato per la sua straordinaria forza mentale, pur rimanendo dell’opinione di essere un atleta e una persona assolutamente normale. E qui si lascia andare a un leggero sfogo: “Visti i risultati di quest’anno, forse non ero poi così normale”.

Si tratta perlopiù di una battuta. Il vincitore di 9 Roland Garros, 2 Wimbledon, 2 Us Open e 1 Australian Open promette di lavorare duro per tornare al livello che gli compete: “Io so che ogni giorno di lavoro è indispensabile per tornare a giocare come ho fatto finora e in tutta la mia carriera. E non sono soltanto deciso a farlo. Sono anche convinto che ci riuscirò”. A dargli manforte interviene poi Alex Corretja ex numero 2 del mondo: “È normale che Rafa possa perdere di tanto in tanto”.

Le parole di Rafa Nadal sono destinate ad aprire un dibattito. I suoi tifosi sono costretti all’ottimismo dalle promesse e dalla determinazione con cui il maiorchino ha promesso di allenarsi ogni giorno e in maniera costante nella speranza – anzi nella certezza – di ritrovare il proprio gioco, il proprio ritmo e la profondità dei propri colpi. Ed è chiaro che chi ama questo sport non potrà sperare, a questo punto, che Rafa torni al suo livello e regali qualcuna delle sue prodezze tra Roma, Madrid e Parigi.

Dal punto di vista dei detrattori, le dichiarazioni del numero 4 del mondo possono essere interpretate come un “mettere le mani avanti” rispetto a una stagione sulla terra che era iniziata con grandi aspettative per Nadal, ma che si è rivelata finora fallimentare. E vero, il Djokovic di questi tempi è praticamente ingiocabile per chiunque e questo fa da giustificazione alla finale persa a Monte Carlo. Ma la prestazione di Barcellona e la seconda sconfitta in stagione sulla terra battuta subita contro Fognini hanno fatto scattare l’allarme nell’entourage del maiorchino. Tocca a lui, ora, alimentare le speranze dei propri tifosi o le frecciate dei suoi detrattori. E le prossime settimane daranno il verdetto sulla stagione sul rosso di The King of Clay. 

Foto: Rafael Nadal esegue il suo micidiale diritto (www.zimbio. com)


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