RAFAEL NADAL, BUONA LA PRIMA

Lo spagnolo, nel suo esordio in singolare a Vina Del Mar, parte contratto, ma pian piano acquista fiducia e supera agevolmente Federico Delbonis per 6-3 6-2. Negli altri incontri, spiccano il successo di Lorenzi nel derby contro Naso e l’eliminazione della seconda testa di serie Juan Monaco
mercoledì, 6 Febbraio 2013

Tennis. Vina Del Mar (Cile). Dopo l’esordio vittorioso in doppio di ieri, Rafael Nadal bagna con un successo anche il suo ritorno in singolare, dopo 223 giorni di assenza, centrando in questo modo la qualificazione per i quarti di finale del Vtr Chile Open (terra rossa, $410,200) di Vina Del Mar. Lo spagnolo ha superato il qualificato argentino Federico Delbonis, numero 128 del ranking Atp, con il punteggio di 6-3 6-2 in un’ora e 27 minuti di gioco.

L’ultima apparizione ufficiale in un incontro di singolare di Rafael Nadal, risaliva al 28 giugno 2012, giorno della clamorosa sconfitta dello spagnolo contro l’allora numero 100 Lukas Rosol a Wimbledon. Il primo avversario del “nuovo” Rafa è il 22enne argentino Federico Delbonis, tennista che fisicamente ricorda molto Juan Martin Del Potro, dotato di un ottimo servizio e di un buon diritto mancino. Considerato in Argentina come una grande promessa, sta facendo molta fatica ad imporsi ad alto livello. Il suo miglior risultato in carriera è la semifinale raggiunta a Stoccarda nel 2011. Quest’anno ha iniziato l’anno molto bene vincendo un challenger in Colombia e ottenendo la qualificazione per il main draw in questo torneo. Al primo turno ha battuto il connazionale Guido Pella per 2-6 7-6 7-6.

Nadal si presenta in campo con un fisico molto più asciutto di quello che ricordavamo e con una vistosa fasciatura sotto il ginocchio sinistro. La sua seconda (o terza) carriera inizia oggi in questo torneo semisconosciuto, che si ritrova i riflettori di tutto il mondo puntati addosso.

Rafa parte molto contratto, relegato tre o quattro metri dietro la linea di fondo. I suoi colpi escono dalla racchetta abbastanza corti e in diverse occasioni lo spagnolo si rifugia in traiettorie alte e lente. Delbonis al contrario approccia la partita al massimo, cercando accelerazioni con entrambi i fondamentali non appena possibile. Proprio una di queste, di rovescio, regala all’argentino il break nel gioco d’apertura. L’avvio è tutto appannaggio del giovane sudamericano, che vince 10 dei primi 11 punti, prima di concedere alcuni errori che permettono a Nadal di conquistare il primo gioco della sua partita. Qui qualcosa nel gioco dell’argentino si rompe, il quarto game inizia con due doppi falli e complice anche il primo passante in corsa veramente “alla Nadal”, arriva l’occasione del contro break, concretizzata con l’ennesimo errore argentino del game.

Con il passare dei game e dei minuti in campo, Nadal sembra acquisire maggiore fiducia, i colpi si fanno più penetranti, la corsa più sciolta e così Rafa riesce a prendere saldamente in mano gli scambi grazie al classico dritto anomalo dall’angolo destro del campo. Per Delbonis si fa tutto più complicato e diventa sempre più difficile uscire dalla diagonale sinistra, nonostante gli attacchi di Rafa vadano ad insistere sul colpo migliore dell’argentino, il dritto. Nell’ottavo gioco il nativo di Azul riesce a salvare tre palle break con delle buone accelerazioni, ma alla quarta chance concessa deve cedere, dopo l’ennesimo martellamento di dritto di Rafa, che capitalizza grazie ad un vincente con il suo colpo migliore. È la svolta del primo set, che Nadal chiude pochi minuti dopo al secondo set point, grazie ad una bella volee bassa in avanzamento. 6-3 in 48 minuti.

In avvio di secondo parziale, Nadal mette definitivamente le sue mani sulla partita. Anche grazie ad uno dei suoi super recuperi, su una volee, bisogna dirlo, per nulla convinta di Delbonis, ottiene subito il break, alla terza occasione utile. Rafa non sbaglia più niente e l’argentino non riesce più a sfondare. Arriva un parziale di 10 punti di fila, che regala all’undici volte campione di slam il secondo break del set, ottenuto con un rovescio vincente al termine di uno scambio in cui Delbonis, pur provandole tutte, non è riuscito a scalfire Nadal. Di fatto la partita finisce qui. Delbonis tampona l’emorragia dopo 13 punti persi consecutivamente, conquista anche due game con il servizio, ma non riesce a cambiare la sostanza del match. Dopo un’ora e 27 minuti, l’ultimo dritto di Delbonis atterra in corridoio e Rafa, commosso, può tornare ad alzare le braccia al cielo.

Al netto di un avversario non esattamente imbattibile, la prestazione di Nadal va valutata positivamente per essere la prima uscita dopo un’assenza così lunga. La mobilità, seppur buona, non può essere ovviamente quella dei giorni migliori, così come la palla non può ancora viaggiare al massimo della velocità. Tuttavia, superato l’inizio stentato, Rafa ha fatto vedere buone cose, dimostrando di essere sulla strada giusta nell’ottica di un recupero graduale, che inevitabilmente sarà anche lento e faticoso. La prossima tappa di questo processo, per lo spagnolo, sarà venerdì, ai quarti di finale, contro un suo connazionale, il cui nome conosceremo domani al termine dell’incontro tra Albert Montanes e Daniel Gimeno Traver.

Tra gli altri incontri disputati quest’oggi a Vina Del Mar, spicca il derby italiano tra Paolo Lorenzi e Gianluca Naso. Si è imposto il primo, come era prevedibile, con un perentorio 6-1 6-4, maturato in un’ora e 19 minuti di gioco. Il siciliano, già bravo a qualificarsi per il main draw, ha pagato le 143 posizioni di differenza nei confronti del senese, abile a sua volta ad adattarsi immediatamente alle condizioni di gioco, dopo un lungo viaggio transoceanico (ricordiamo che domenica Lorenzi era a Torino con la squadra di coppa Davis). Ora per il terzo giocatore d’Italia, una difficile sfida contro l’ex numero cinque del mondo Tommy Robredo.

Esce di scena, abbastanza clamorosamente, la testa di serie numero 2 Juan Monaco, che cede il passo al 22enne francese Guillaume Rufin, numero 93 del mondo, vittorioso in due set per 7-6(3) 6-4. L’argentino dopo aver iniziato bene l’incontro, si è via via sciolto complice soprattutto un servizio poco incisivo ed una condizione fisica non proprio eccelsa, come per altro avevamo già avuto modo di constatare nel corso dell’ultimo Australian Open. Il giovane transalpino è stato il primo tennista a staccare il biglietto per i quarti di finale, raggiunto poco dopo dall’altro argentino Carlos Berlocq, vittorioso sul colombiano Santiago Giraldo. Passano il primo turno invece le due teste di serie spagnole impegnate oggi: Albert Ramos (5) e Daniel Gimeno Traver (7).

ATP VINA DEL MAR – SECONDO TURNO

(1/WC) R Nadal d (Q) F Delbonis 63
G Rufin    d (2) J Monaco 76(3) 64
(8) C Berlocq d S Giraldo 75 46 64

ATP VINA DEL MAR – PRIMO TURNO

(5) A Ramos d R Dutra Silva 64 61
(6) P Lorenzi d G Naso 61 64  
(7) D Gimeno-Traver d J Sousa 64 46 61


1 Commento per “RAFAEL NADAL, BUONA LA PRIMA”


  1. Gattotondo ha detto:

    E’ stato molto bello vedere Nadal cosi’ gasato contro il numero 130 del mondo, anche se un po’ fuori luogo… Più che altro Nadal soffriva enormemente le accelerazioni dell’avversario. Spero si abitui in fretta a velocità di palla molto maggiori e angolate. Comunque ha degli ottimi sparring partner fino alla finale, spero di vederlo contro Chardy o Lorenzi.


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