RAFAEL NADAL RIVELA: “SENZA ZIO TONI AVREI GIOCATO A CALCIO”

Continuano i retroscena nel rapporto zio-nipote: Rafael Nadal torna a svelare una delle motivazioni che lo legano tanto a suo zio Toni, a cui deve gran parte del suo successo.

Tennis. Chi sarebbe Rafa Nadal ora senza suo zio? Probabilmente non sarebbe il Rafa che conosciamo noi oggi, pluricampione slam, ex numero 1 al mondo e tuttora competitivo. A rivelarlo è proprio il maiorchino in un’intervista per l’Equipe.

Dopo tanti anni di collaborazione, alla notizia annunciata da zio Toni della volontà di interrompere a fine stagione il rapporto con il nipote nel suo team, quasi non ci si credeva. Un rapporto che termina dopo successi, discese e risalite che hanno portato il maiorchino negli albi della storia sportiva spagnola, ma che forse era inevitabile. Il rinnovamento dello staff dello spagnolo, con l’inserimento del connazionale Carlos Moya, sembra aver voluto lanciare un chiaro segnale: cambiare per andare avanti. A riguardo però Rafa non rivela molto: “Io ho la mia personalità, il mio carattere ed è normale che prendo le mie decisioni su molte questioni, ma è vero però che chiedo sempre il parere di Toni , come faccio anche con  altri membri della mia squadra e la mia famiglia. Sono una persona che ascolta e sono persino abbastanza ubbidiente”.

Ma senza zio Toni dove sarebbe Rafa ora? “Senza Toni non avrei mai giocato a tennis, ma a calcio. Lui ha avuto un impatto enorme sul mio gioco, sulla mia personalità e sulla mia educazione”. E dopo la separazione non sarà lo stesso senza Toni: “Sarà una rivoluzione, ma devo pensare a una nuova organizzazione senza di lui”. Come sarà allora il futuro dello spagnolo? “Vivo giorno per giorno. Ho già vissuto anni bellissimi che non avrei mai sognato in realtà”. 


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