RANKING ATP, NADAL PUNTA FERRER

TENNIS - Con la vittoria di Sao Paulo Nadal guadagna 250 punti e mette nel mirino David Ferrer (che tuttavia rimane lontano e saldamente al quarto posto). Guadagna 13 posizioni Simone Bolelli, che si issa fino al numero 67. Scende di un gradino Seppi, crolla Volandri (-25)
lunedì, 18 Febbraio 2013

Tennis. Eppur si muove – a guardarla bene. Nessuno sconvolgimento, il sistema Djoko-centrico resiste immutabile, immanente, inscalfibile. Rafa però è tornato a vincere sull’amata terra rossa otto mesi (giorno più, giorno meno) dopo il trionfo al Roland Garros dello scorso anno; lo ha fatto in terra carioca, all’Atp 250 di Sao Paulo,  battendo in finale il redivivo David Nalbandian. Lo ha fatto a modo suo, nel modo a lui più congeniale: pratica sbrigata in due set; 5 giochi lasciati all’avversario, partita mai in discussione. Il buon David ci ha messo del suo, ok, e Sao Paulo è poca cosa per uno che può vantare un palmares con 11 tornei dello Slam; ma dopo mesi e mesi di inattività, di voci, dichiarazioni ufficiali/ufficiose, strombazzati ritorni e ripensamenti dell’ultima ora, insinuazioni e quant’altro, questa può essere considerata una vittoria importantissima anche, e forse soprattutto, per lui. Ha inizio la risalita? È presto per dirlo, anche perché Rafa ha molti punti da difendere sul rosso (dove l’anno scorso si è limitato a vincere praticamente tutto –eccezion fatta per Madrid, ma lì, si sa, la terra era blu -, centrando l’ottavo titolo consecutivo a Monte Carlo, trionfando a Barcellona e a Roma prima di far suo il Roland Garros)  e la sua condizione fisica – condicio sine qua non per i suoi successi – andrà valutata più avanti, quando gli impegni diventeranno più probanti. Oggi il maiorchino rimane numero 5 al mondo e  numero 2 di Spagna (va be’, questo dice la classifica) dietro a David Ferrer, che dal canto suo rimane saldamente al quarto posto con un ampio margine di vantaggio.

Tutto fermo tra i “big”. Per il primo movimento dobbiamo scendere di 10 piani ed affacciarci alla finestra numero 13, dove troviamo il francese Gilles Simon – fresco di semifinale in quel di Rotterdam-, salito di una posizione. A farne le spese è Milos Raonic, che fa il percorso inverso finendo al numero 14 nonostante la vittoria ottenuta a San Jose sull’immarcescibile Tommy Haas; il tedesco di posizioni ne guadagna 4, piazzandosi al numero 18 tra Stanislas Wawrinka (17) e il nostro Andreas Seppi (19). Fa un bel balzo in avanti anche Julien Benneteau (+8, raggiunta la 31esima piazza), che quando vede Federer  evidentemente subisce una trasformazione. Quando c’è di mezzo Roger il francese si esalta, riuscendo a lambire corde fatte di ispirazione e coriacea determinazione  (con l’elvetico che subisce la metamorfosi al contrario – lui in quei giorni le pizzica sciattamente, le corde). Così è stato anche a Rotterdam, nei quarti di finale dell’ ABN AMRO World Tennis Tournament. Julien si è poi spinto fino all’atto conclusivo, dove ha ceduto il passo a Del Potro (non una novità per il transalpino, che ha perso tutte le 8 finali disputate in carriera); con questa vittoria il colosso di Tandìl si avvicina sensibilmente al sesto posto, occupato da Berdych.

Guadagna 7 caselle, issandosi fino al numero 34 (best ranking per lui) Grigor Dimitrov, anch’egli reduce da una sconfitta contro Del Potro al 250 di Rotterdam (in semifinale). Scendono Radek Stepanek (-4, 37esima posizione) e Nikolay Davydenko (il -6 gli vale la 43esima piazza); salgono Xavier Malisse – che si è ben comportato a San Jose, arrivando fino ai quarti di finale -, che fa registrare un +5 e raggiunge il 48esimo posto, Marinko Matosevic (53esimo, +5), David Nalbandian (numero 78, +15) e Martin Alund – giustiziere di Filippo Volandri a Sao Paulo -, che guadagna 18 posizioni e fa per la prima volta il suo ingresso in top 100. Scivoloni importanti per Denis Istomin (-16), sprofondato al numero 63, Mathieu (-11, numero 66) e Ryan Harrison (-12, numero 69).

Tra gli italiani da segnalare l’ascesa di Simone Bolelli che, dopo l’ottimo torneo disputato a Sao Paulo – nel quale ha raggiunto la sua terza semifinale Atp -, si issa fino al numero 67 guadagnando ben 13 posizioni. Sale anche Paolo Lorenzi (+2 per lui, 56esimo). Perde una posizione Seppi, passando dalla casella numero 18 alla numero 19. Stabili Fabio Fognini (44) e Flavio Cipolla (99), crolla Filippo Volandri (-25, 113esimo).

QUI LA TOP 100 COMPLETA


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