RANKING WTA. 26 UNDER 21 NELLA TOP 100

Sono 100 le giovani tenniste tra le prime 300 del mondo. Un dato che lascia ben sperare per il futuro. Purtroppo, l’unica classificata nella top 20 è Eugenie Bouchard. Ma nella seconda metà della top 100 sono presenti ben 18 tenniste della nuova generazione.
martedì, 28 Ottobre 2014

Tennis – Con la vittoria di Serena Williams alle Wta Finals di Singapore la stagione del tennis femminile è praticamente giunta al termine. È vero, è ancora in corso il Tournament of Champions di Sofia, ma si tratta di un torneo che conta poco in una stagione che ha già emesso i suoi verdetti e che si avvia ora verso la fase dei bilanci. Una fase che deve per forza prendere in considerazione lo status delle giovani tenniste, le loro prestazioni e la loro classifica.

I punti di partenza di un’analisi del genere sono due: capire quante under 21 militano nelle prime 100 posizioni della classifica Wta e monitorare quanta densità fanno le prime 100 giovani giocatrici nel ranking femminile.

I dati sembrano beneauguranti per il movimento del tennis in gonnella. Sono 26 le tenniste under 21 presenti tra le prime 100 del mondo. Una percentuale del 25%. In pratica, una tennista ogni quattro della top 100 Wta è under 21. La prima giovane in classifica, manco a dirlo, è Eugenie Bouchard, attualmente numero 7 del mondo. Senza scomodare i risultati della canadese, tra l’altro poco convincenti soprattutto nella parte finale di stagione, si può tranquillamente dire che è lei il volto della nuova generazione del tennis. Lo si è ripetuto più volte, Eugenie è una tennista da copertina patinata, un gran bel personaggio su cui la Wta punta forte per le stagioni a venire. E la sua rivalità già annunciata con Simona Halep (che in classifica under 21 non è presente perché classe 1991) non può che far bene al tennis.

Purtroppo, Eugenie Bouchard non ha molta compagnia. Per trovare un’altra tennista under 21 in classifica bisogna infatti saltare fino alla posizione numero 23 di Garbine Muguruza. La spagnola ha vinto quattro tornei nel 2014 (3 in doppio) e giocato tre finali (2 in doppio). Ma si è fatta notare soprattutto per i quarti di finale raggiunti al Roland Garros, dopo aver battuto tra le altre sua maestà Serena Williams. Le tengono compagnia Elena Svitolina (29) e Madison Keys (31), Belinda Bencic (33), Zarina Diyas (34), Sloane Stephens (37), Caroline Garcia (38).

Un altro breve salto in classifica porta l’analisi sulla numero 53 del mondo Jana Cepelova, giocatrice russa di 21 anni. Da qui in poi, la classifica Wta ospita una tennista under 21 ogni tre/quattro posizioni. Nella seconda metà della top 100 Wta ci sono quindi ben 18 giovani atlete pronte a incrementare la loro classifica e, perché no, fare ingresso nella top 50. Si tratta di una condizione non eccessivamente negativa. È vero che Eugenie Bouchard è un fenomeno ed è legittimo che sia solo lei l’unica under 21 tra le prime 20 giocatrici del mondo. Ma il folto gruppo di tenniste tra la posizione numero 20 e la 40 e le 18 tenniste nella seconda metà della top 100 fanno ben sperare per il futuro.

La seconda variabile da prendere in considerazione, come detto, è la densità che fanno le prime 100 tenniste under 21 in classifica. È anche in questo caso si tratta di un buon risultato per la nuova generazione del movimento tennistico femminile.

La giocatrice under 21 numero 100 al mondo è l’argentina Catalina Pella e milita intorno alla 300esima posizione del ranking Wta. Questo significa che tra le prime 300 tenniste classificate (numero più numero meno) almeno 100 di esse sono giovani under 21. Una proporzione di 2 a 1. Ogni due tenniste over 21 in classifica è presente una giovane. Anche in questo caso, nonostante le difficoltà fisiologiche delle giovani in un movimento ancora dominato da mostri sacri come Serena Williams e Maria Sharapova non si può certo parlare di crisi generazionale, almeno dal punto di vista della quantità. Certo, il livello delle giovani tenniste stenta a fare il cosiddetto salto di qualità dal punto di vista del gioco e dei risultati. Detto in termini spiccioli, non è facile ad oggi rintracciare qualche tennista all’infuori di Eugenie Bouchard – e anche Garbine Muguruza – capace di competere con continuità ad alti livelli e capace altresì di prendersi la briga di battere una top ten.

In questo senso, l’allarme in Wta è stato già lanciato e gli organi istituzionali del tennis stanno già cercando di fare qualche sforzo in più per valorizzare il ricambio generazionale. Serena Williams e Maria Sharapova – e con loro le altre campionesse del tennis attuale – godono ancora di pubblico e forma fisica tali da consentir loro di stare ad alto livello ancora per qualche anno. La caccia alle loro sostitute è aperta. E purtroppo puntare tutto su un cavallo – seppur vincente – come Eugenie Bouchard non può rappresentare un’azione necessariamente felice. 


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