RANKING WTA: PIATTA CALMA AL VERTICE, CHE BALZO LA HALEP

Aggiornamento di routine del ranking femminile: nulla cambia nella top ten, ma appena fuori da essa grande progressione della rumena che guadagna il miglior piazzamento in carriera.

Tennis. Col calendario relativo agli eventi  della racchetta femminile ormai giunto alla sua conclusione con le International Series di Sofia, Bulgaria, è finalmente possibile tracciare un quanto mai complessivo quadro dell’ormai definitivo Singles Ranking WTA relativo all’anno 2013, col classico aggiornamento di classifica del lunedì.

Per le prime dieci ladies, ovviamente, le acque son rimaste più che calme. Per molte di loro, i giochi per quel che concerne questa sudata annata si son chiusi ad Istanbul, per lo showdown finale. Uno showdown finale che tanto ha fatto da epilogo – e contemporaneamente anche da sintesi – per quel che riguarda una giocatrice in particolare, anzi LA giocatrice: Serena Williams, dominatrice in lungo e in largo nel circuito femminile, chiude la sua annata da stra-numero uno al mondo, glissando in bellezza col dominio inequivocabile ed indiscutibile durante i Masters finali.

Così come inequivocabili e indiscutibili sono i 5000 e passa punti di vantaggio che la First Lady americana (non si offenda la moglie di Obama) dona con piacere alla seconda classificata, la bielorussa Vika Azarenka, che nonostante sia stata l’unica in varie occasioni – finale degli US Open in primis – a contrastare ad armi pari l’ego (più che il tennis) messo in campo da Serena, e nonostante abbia all’attivo un’Australian Open e due Premier 5 (entrambi, a Doha e Cincinnati, vinti in finale proprio contro l’americana), si vede lontanissima dalla vetta.

Grande exploit per la cinese Li Na, classificatasi terza nel ranking e guadagnatasi la medaglia di bronzo al merito, approfittando del forfait prolungato della russa Sharapova – sprofondata in quarta posizione e quindi giù dal podio – e soprattutto delle due prestigiose finali che hanno aperto e chiuso la sua annata tennistica, in Australia per gli Aussie Open (persi in maniera rocambolesca contro la già citata Azarenka) e a Istanbul proprio per i Masters finali, dove ha dato filo da torcere alla grande Serena Williams, nonostante alla fine sia stata costretta a capitolare.

Dunque, per quel che riguarda la elite, nessuna variazione da registrare. Ma appena fuori dalla top ten, ecco il balzo felino più importante: raggiunge l’undicesima posizione del ranking, achievement più prestigioso della sua carriera, la giovane rumena Simona Halep, che a coronamento di un’annata straordinaria che le ha portato sei titoli in bacheca tra Internationals e Premiers, conquista anche il Masterino di Sofia chiusosi ieri con la vittoria in finale su Sam Stosur, passando dalla quattordicesima posizione a ritrovarsi col fiato sul collo alla top ten del circuito femminile.

Per far spazio alla rumena, cedono una posizione l’americana Stephens, la già ormai ritirata Bartoli e la nostra Roberta Vinci, impegnata nelle gratificanti, ma poco remunerative in termini di punteggio nel ranking sfide della finale di Fed Cup. Guadagna una posizione anche la finalista dei WTA Tournament of Champions di Sofia, proprio l’australiana Samantha, che passa dalla diciottesima alla diciannovesima posizione scavalcando la russa Maria Kirilenko.

Per quel che riguarda le azzurre, a parte la già citata sfortunata Vinci, le posizioni rimangono stabili per tutti, tranne per Camila Giorgi: l’italoargentina, infatti, rimane ancora nella top 100 del ranking, ma perdendo due posizioni, e passando dunque alla 93esima piazza.


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