REP. CECA CON UN PIEDE IN SEMIFINALE. FRANCIA E SERBIA, TUTTO RIMANDATO

Tennis. Quarti di finale Coppa Davis: dopo la prima giornata di gare, la Rep. Ceca, incurante del forfait del suo numero 1, Tomas Berdych, ipoteca il passaggio del turno, passando a condurre 2-0 la sfida con il Kazakistan. Si concludono invece in pareggio i primi due incontri tra Francia e Argentina, da una parte; Serbia e U.S.A., dall’altra
sabato, 6 Aprile 2013

Tennis. Erano oggi in programma i primi due singolari dei quarti di finale del World Group 2013. Appuntamento attesissimo da tutti gli appassionati della competizione a squadre più importante del mondo, la Coppa Davis.

Rep. Ceca VS Kazakistan.

Il confronto tra la nazionale ceca, orfana del suo primo alfiere, Tomas Berdych (risentimento alla spalla accusato durante il Masters di Miami), e quella kazaka è stata la prima sfida andata in scena nella giornata odierna. La rappresentativa detentrice dell’insalatiera era ospite del National Tennis Centre d’Astana (indoor, terra rossa). Diciamo subito che, a dispetto della succitata defaillance del n. 6 Atp e della scelta del capitano Jaroslav Navratil di non schierare l’eroe di dicembre 2012, Radek Stepanek, a causa dei postumi di un delicato intervento al collo, la rappresentativa campione in carica ha già ipotecato il passaggio alla semifinale. Hajek-Rosol – rispettivamente n. 94 e n. 63 del ranking – non hanno infatti fatto rimpiangere l’assenza dei loro più titolati compagni di squadra, vincendo entrambi i match di giornata. A farne le spese sono stati Mikhail Kukushkin (n. 156 Atp) – che ha perso con lo score di 3-6, 2-6, 4-6 l’incontro di apertura con Jan Hajek – e Andrej Golubev (n. 205 Atp) – il quale, a sua volta, ha ceduto il passo a Lukas Rosol in 4 set, con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-2, 7-6(6). Nella partita che ha visto protagonista il n. 1 kazako sono emerse prepotenti le deficitarie condizioni fisiche di Kukushkin, il quale, come è risaputo, dalla seconda parte della stagione scorsa si trascina dietro un problema all’anca che ne sta condizionando pesantemente le prestazioni. Basti pensare che quest’anno, nei primi turni dei tornei maggiori, ha maturato solo cocenti eliminazioni. Le tre frazioni in cui si è spalmato l’incontro in esame hanno avuto durata breve, e in nessuna di esse l’avversario del ceco ha dato l’impressione di poter mettere in ambasce Hajek, che ha sempre comandato le operazioni. Nella seconda partita, ci ha provato Golubev a tenere accese le speranze dei tifosi di casa, arrivando addirittura a conquistare il primo set, grazie ad un break arrivato al quinto gioco. Poi, però, il kazako ha fatto segnare una forte flessione al servizio, di cui ha fin da subito approfittato Rosol. Il risultato è stato che le successive tre frazioni di gioco sono diventate territorio di conquista del nazionale ceco, che ha messo così in cascina il secondo punto della sfida. Ora, per riequilibrare le sorti di questo quarto di finale, servirebbe solo un miracolo.

Francia VS Argentina.

Più equilibrata, almeno a leggere i risultati della prima giornata, la sfida tra Argentina e Francia, andata in scena sul rosso del ‘Parque Rosa’ di Buenos Aires. Alla vittoria di Jo Wilfried Tsonga su Carlos Berlocq, ha infatti risposto Juan Monaco, che ha regolato agevolmente Gilles Simon, conquistando il terzo trionfo stagionale in Davis, a dispetto di un trend molto negativo fatto registrare nel circuito Atp (en plein di sconfitte).  Il nativo di Tandil è prevalso con lo score di 7-6(2), 6-2, 6-4, in 2h e 30 min. di gioco. Il match che ha riportato il quarto tra la nazionale albiceleste e quella transalpina in parità è stato un brutto incontro. Dopo che nella prima frazione, sul parziale di 6-5 in favore del giocatore d’oltralpe, l’avversario di ‘Pico’ ha fallito due palle set, finendo poi per perdere anche il conseguente tie-break, la partita ha perso d’interesse. Simon è infatti sparito dalla contesa, favorendo la facile affermazione del n. 19 Atp, che, anche grazie al supporto del calorosissimo pubblico di casa, ha raccolto in Davis le soddisfazioni che da tempo non riesce più ad avere nei tornei Atp cui decide di dare la sua adesione. Rispetto all’incontro tra Monaco e Simon, quello che ha visto coinvolti ‘Cassius Jo’ e il n. 71 sudamericano è stato di gran lunga più avvincente. Al top ten di origini congolesi ci sono voluti 5 estenuanti set (è la prima volta che gli succede in Davis) e la bellezza di 4h di gioco per vincere le resistenze di un coriaceo Berlocq, che ha sfruttato al meglio la sua maggiore attitudine a giocare sul mattone tritato, oltre che il supporto incessante dei tifosi argentini, giunti a gremire gli spalti. 4-6, 6-2, 6-3, 5-7, 6-2 il punteggio finale della gara. La prima frazione è stata conquistata dal tennista albiceleste, apparso fin da subito molto aggressivo (nonostante i numerosi unforced – 14 – e i tanti doppi falli al servizio); a differenza di ‘Ali’, che ha dato vita ad un inizio in sordina, in cui è sembrato eccessivamente contratto e discontinuo, oltre ad  esibire una scarsa self-confidence nella ricerca delle soluzioni atte ad arginare il tennis d’attacco prodotto dal suo rivale. Poi, però, dal secondo set in avanti Tsonga ha saputo elevare il suo gioco quel tanto che è bastato per recuperare lo svantaggio e portarsi, a sua volta, a comandare le operazioni. E ciò nonostante una prestazione deludente con il rovescio, da sempre il suo fondamentale più deficitario. Tuttavia, nel quarto parziale, sul punteggio di 4-3, il top ten transalpino è sembrato volersi complicare nuovamente la vita, facendosi recuperare un break di vantaggio dall’argentino, il quale, esaltato dai tifosi e incoraggiato da un preoccupante passaggio a vuoto del suo antagonista, è riuscito a portare la contesa al quinto e decisivo set. Ma nella frazione finale è finalmente emersa la maggior attitudine di Tsonga a giocare match al cardiopalma. Il tennista d’oltralpe recupererà infatti la lucidità smarrita nel precedente parziale, finendo per imporsi con uno schiacciante 6-2, figlio anche di una ritrovata concretezza (si conteranno 16 vincenti solo negli ultimi 5 game dell’incontro).

Serbia VS U.S.A.

A Boise, in Idaho, presso la Taco Bell Arena’, Novak Djokovic, la punta di diamante della rappresentativa serba, nonché il n. 1 della classifica mondiale, ha confermato i pronostici della vigilia, battendo John Isner, l’idolo di casa, in 2 h di gioco. 7-6(5), 6-2, 7-5 il punteggio finale. Il nativo di Belgrado ha così regalato alla sua nazionale il primo punto della sfida valevole per l’accesso alle semifinali. Dopo un inizio un po’ contratto, ‘Djoker’ ha pian piano elevato il suo livello di gioco, divenendo più aggressivo e mettendo enorme pressione allo statunitense. A ‘Long John’ non è dunque bastato aggrapparsi al suo servizio deflagrante (alla fine dell’incontro saranno 17 gli ace dell’atleta a stelle e strisce, in luogo dei soli 5 messi a referto dal quattro volte campione degli Australian Open). D’altronde, ha finito per essere troppo ampio il divario tra i gratuiti commessi dal fenomeno serbo (14) e lo stuolo di unforced fatti registrare dal suo rivale (54). Aspetto che finirà per vanificare anche la maggior percentuale di vincenti realizzati da Isner (29), rispetto a quelli fatti segnare da Novak (27, due in meno). Alla vittoria del leader del ranking Atp, ha risposto Sam Querrey, che, vincendo il match che lo vedeva opposto a Victor Troicki, ha rimesso in parità le sorti del confronto tra Serbia e Stati Uniti. 7-6(1), 3-6, 4-6, 6-1, 6-4 lo score, in una sfida-maratona protrattasi ben oltre le tre ore di gioco. A decidere l’incontro il nono game del quinto set, quando, sul risultato di 4-4, l’americano è riuscito a breakkare a 30 l’avversario, garantendosi la possibilità di andare a servire per il set. Nel gioco successivo, il nuovo n. 1 delle classifiche americane, come prevedibile, non si è lasciato sfuggire l’occasione di far scorrere i titoli di coda sulla partita, sfruttando il suo fondamentale migliore, il servizio. Dunque, per conoscere la nazionale che farà gioco di testa ci toccherà attendere il doppio di domani.

 

Quarti di Finale COPPA DAVIS – Prima giornata di gare

 

Repubblica Ceca – Kazakistan 2-0

 J Hajek (CZE) d. M Kukushkin (KAZ) 63 62 64

L Rosol (CZE) d. A Golubev (KAZ) 46 64 62 76(6)

 

Argentina – Francia 1-1

 J. Wifried Tsonga (FRA) d. C Berlocq (ARG) 46 62 63 57 62

J. Monaco (ARG) d. G. Simon (FRA) 76(2) 64 62

 

Serbia – U.S.A. 1-1

 N. Djokovic (SRB) d. J. Isner (USA) 7-6(5) 6-2 7-5

Sam Querrey (USA) d. V. Troicki (SRB) 7-6(1) 3-6 4-6 6-1 6-4

 

 


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