RAONIC TORNA A FAR PAURA

A Stoccolma il canadese ha battuto senza problemi Dimitrov, tornando in semifinale dopo il brutto infortunio all'anca. Vince Jarkko Nieminen, forfait di David Nalbandian. Tutto secondo pronostico anche a Mosca
venerdì, 21 Ottobre 2011

Stoccolma (Svezia). Ormai non ci sono più dubbi: Milos Raonic è tornato. Apparso lontano dalla migliore condizione a Tokio, e già migliorato a Shanghai, il ventunenne di origini montenegrine sembra ormai essersi lasciato alle spalle l’infortunio all’anca subìto durante il torneo di Wimbledon, e l’ha confermato raggiungendo oggi la semifinale a Stoccolma. Vittima della sua disarmante potenza, scandita da 14 aces in 11 turni di battuta, un deludente Grigor Dimitrov, caduto in un match che, se giocato al meglio, avrebbe potuto dare ottime indizione in chiave futura. E invece no. Il bulgaro è apparso meno in palla dei giorni precedenti, non riuscendo mai a infastidire il rivale e pagando a caro prezzo (7-5 6-4) un break per set. Diventa quindi di 11 vittorie, e una sola sconfitta (maturata per 7-5 al terzo contro Andy Roddick), il bilancio stagionale, sul veloce al coperto, del tennista canadese, opposto domani al vincitore della sfida serale fra Gael Monfils (1) e Kevin Anderson (5).

Blake-Nieminen, atto quarto. Ha raggiunto la semifinale senza giocare, invece, lo statunitense James Blake, che dopo aver superato con un doppio 6-4 Juan Martin Del Potro (2) ha approfittato del ritiro di David Nalbandian. L’argentino, che nella serata di ieri aveva fornito una grande prova di forza contro il croato Ivan Dodig (superato con un doppio 6-1), è stato costretto a dare forfait per un problema al tendine del ginocchio sinistro, che non dovrebbe comunque pregiudicarne la partecipazione ai prossimi appuntamenti. Il prossimo a tentare di fermare la sua corsa sarà quindi il finlandese Jarkko Nieminen, che ha rimontato e battuto (3-6 7-5 6-1) il qualificato tedesco Tobias Kamke, raggiungendo la terza semifinale negli ultimi quattro anni, in un torneo che l’ha anche visto perdere per due volte all’ultimo atto. La prima dieci anni or sono contro l’olandese Sjeng Schalken, la seconda, nel 2006, proprio contro Blake. Curioso il fatto che ben tre dei loro sette precedenti siano andati in scena nella capitale svedese, con Jarkko a segno solamente nei quarti di finale della passata edizione.

Mosca: facili vittorie per Tipsarevic e Davydenko. Hanno ricalcato alla lettera le gerarchie imposte dalla classifica mondiale anche i quarti di finale della Kremlin Cup di Mosca, in cui sono ancora in gara tre delle prime quattro teste di serie. A guidarle il numero uno del seeding Janko Tipsarevic, che ha regolato il russo Dmitry Tursunov con il punteggio di 6-4 6-2. Da sottolineare l’andamento della prima partita, in cui il serbo si è portato sul 5-4 senza cedere un punto in battuta (vincendone 16 su 16), ma ne ha poi persi tre consecutivi, trovandosi 0-40 sul proprio servizio. Tursunov non ha però trovato la soluzione valevole la parità, e, con altri cinque punti di fila, Janko ha chiuso la frazione, dilagando poi nel secondo set. In semifinale se la vedrà con un ritrovato Nikolay Davydenko (4), mai così avanti negli ultimi 6 mesi e capace quest’oggi di lasciare le briciole al tedesco Michael Berrer, superato con un rapido 6-3 6-2.

Troicki-Chardy l’altra semifinale. Ben più duro invece il match del secondo favorito Viktor Troicki, rimasto in campo la bellezza di 3 ore e 38 minuti (durata che ha dell’incredibile per un match giocato sul veloce) per vincere la resistenza dello statunitense Alex Bogomolov Jr (5), arresosi solo con il punteggio di 7-6 6-7 7-6. Per lui, domani, ci sarà la sorpresa del torneo Jeremy Chardy, già capace ieri di battere Alexandr Dolgopolov (3), e oggi a segno anche su Philipp Kohlschreiber. Ben 10 le palle-break cancellate dal qualificato transalpino che, senza mai perdere la battuta, si è imposto per 6-4 6-3, centrando una semifinale nel circuito maggiore che gli mancava da Stoccarda 2009, torneo che gli regalò il primo (e sin qui unico) titolo in carriera.


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