RIO 2016. IL CONTO ALLA ROVESCIA STA PER CONCLUDERSI

La rassegna a cinque cerchi inizierà venerdì con la cerimonia di apertura e si concluderà lunedì 22 agosto. Il torneo di tennis, invece, prenderà il via sabato 6 e si concluderà domenica 14 agosto. Sono sette gli italiani al via.
lunedì, 1 Agosto 2016

Tennis – La settimana che porta dritta all’apertura dell’edizione numero 31 dei Giochi Olimpici estivi è appena cominciata. C’è grande attesa per l’evento sportivo più importante dell’anno, c’è grande attesa per la cerimonia ideata dall’architetto italiano Marco Balich e c’è grande attesa anche per il torneo di tennis più tormentato dell’anno. Si gioca sul cemento dell’Olympic Tennis Center di Rio, mentre il sorteggio dei tabelloni principali è previsto per giovedì 4 agosto.

Mai come in questa edizione, tuttavia, il torneo olimpico sarà caratterizzato da defezioni, lamentele, dubbi sulla partecipazione e altrettanti sull’organizzazione. Insomma, il momento che per un tennista potrebbe diventare il traguardo di una vita non sta iniziando certo sotto i migliori auspici.

I nostri ci saranno. Sono sette, infatti, i tennisti inseriti nella entry list: Sara Errani, Thomas Fabbiano, Fabio Fognini, Karin Knapp, Paolo Lorenzi, Andreas Seppi e Roberta Vinci. Fognini e Seppi giocheranno anche il doppio maschile, mentre la coppia Errani-Vinci si è iscritta a quello femminile. Fare pronostici sulle concrete possibilità di medaglia dei nostri alfieri rischia di diventare un mero esercizio probabilistico, ma siamo alle Olimpiadi e chiunque può tirare fuori dal cilindro il numero che vale una carriera. Potrebbe trattarsi di Fabio Fognini? Il genovese ha giocato molto bene a Umago, dimostrando solidità mentale e costanza al servizio. La superficie di gioco non è certo la sua preferita, ma il talento non manca e Fabio sa come si battono i top player.

Per Andreas Seppi questo 2016 non è certo il miglior anno della carriera, ma Rio potrebbe essere per lui un buon momento per prendersi qualche rivincita contro la sorte che in questa stagione gli è stata avversa.

Non è stato così per Paolo Lorenzi, che a Rio arriva probabilmente nel miglior momento della sua stagione e della sua carriera, dopo la prima vittoria Atp ottenuta a Kitzbuhel. L’attuale numero 1 del tennis italiano vorrà giocare al meglio in questa che è la sua prima e ultima Olimpiade.
Sarà la prima, ma probabilmente non l’ultima partecipazione per Thomas Fabbiano, l’ultimo arrivato del team olimpico di casa nostra. Il tennista pugliese sta vivendo una buona stagione e cercherà di dare il massimo per vivere al meglio la rassegna a cinque cerchi.

La Roberta Vinci osservata in questo 2016 non è certo quella che mandò k.o. Serena Williams nella semifinale di Flushing Meadows 2015. Ma il talento non si può discutere e il ritrovato sodalizio con Sara Errani, le due sono iscritte anche al torneo di doppio, può farle ritrovare smalto e magari darle qualche chance di medaglia in più. Un discorso che vale anche per Sara Errani, alle prese forse con una delle stagioni peggiori della carriera. Voglia di riscatto anche per Karin Knapp, uscita dalle prime 100 del mondo, vero, ma con una voglia matta di ritrovare il proprio tennis e tornare al livello che le compete.

Le speranze non sono tantissime, si sa. La concorrenza è sempre spietata e non è facile avanzare. Ma una variabile potrà aiutare i nostri portacolori: le numerose assenze. Non ci sarà Roger Federer, che ha chiuso la stagione per recuperare smalto e per guarire dalla serie di acciacchi che lo hanno colpito in questo 2016. Non ci sarà nemmeno il finalista di Wimbledon, quel Milos Raonic che ha annunciato da qualche giorno fa di non voler prender parte al torneo olimpico per preparare al meglio gli appuntamenti sul cemento americano e quindi anche gli Us Open. Assenti anche Tomas Berdych e John Isner, imitati da tre dei giovani più interessanti del panorama tennistico mondiale come Nick Kyrgios, Alexander Zverev e Dominic Thiem. Tra le donne, forfait di Carolina Pliskova e Simona Halep. Rinuncia anche per la coppia medaglia d’oro a Londra 2012, i fratelli Mike e Bob Bryan.

È chiaro che ogni tennista e ogni atleta in genere ha i suoi buoni motivi per non prender parte alla rassegna olimpica, ma non bisogna nemmeno illudersi, il pericolo di contrarre il virus zika è diventato nei mesi una motivazione concreta per rinunciare alla partecipazione ai Giochi. Il governo brasiliano le ha tentate tutte per arginarlo, le federazioni sportive di tutto il mondo hanno chiesto a più riprese rassicurazioni per i propri portacolori, ma ancora oggi, a pochi giorni dall’inizio della manifestazione più importante dell’anno, non v’è certezza sui meccanismi di prevenzione adottati nel villaggio olimpico e in tutti gli impianti.

Lo show, ad ogni modo, deve continuare. E giorno 5 agosto, in Italia sarà l’una della notte tra venerdì 5 e sabato, 6 lo stadio Maracanà di Rio diventerà il centro del mondo e il palcoscenico ideale per la cerimonia di apertura delle tanto attese Olimpiadi. Una cerimonia curata, come detto, dall’Italiano Marco Balich, che si è occupato anche della cerimonia di chiusura e che è divenuto famoso nel mondo per la progettazione dell’Albero della vita di Expo 2015, dello Juventus Stadium, ma anche ideatore della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Sochi.

La delegazione italiana sarà guidata dalla veterana Federica Pellegrini, mentre dietro di lei ci saranno gli altri 308 atleti, 165 uomini e 143 donne, della spedizione in America Latina.

Il via ufficiale, come in ogni edizione, sarà dato dall’accensione della torcia olimpica. C’è la solita grande attesa per il nome dell’ultimo tedoforo. Potrebbe essere Pelè, che non ha esitato a esprimere il desiderio di svolgere questo importante ruolo. Ma per saperlo basterà aspettare il 5 agosto.

Foto: Il parco olimpico di Rio de Janeiro (www.dailymail.co.uk)


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