RIO 2016, NADAL COSTRETTO ALLA DAVIS

Rafa è chiamato a prender parte allo spareggio contro la Danimarca, se vorrà ottenere un pass per le Olimpiadi brasiliane del prossimo anno. Con lui, anche i suoi colleghi meno assidui alla competizione a squadre
domenica, 26 Luglio 2015

TENNIS – Il rapporto non è mai stato particolarmente idilliaco, ma per la necessità di andare alle Olimpiadi si potrebbe anche chiudere un occhio. È il ragionamento più frequente di Rafa Nadal nel corso degli ultimi giorni: la Coppa Davis vede la Spagna in difficoltà e lo spareggio contro la Danimarca potrebbe essere l’ultima occasione per guidare la sua nazionale alla kermesse olimpica di Rio de Janeiro, in programma il prossimo anno.

Tra il 18 e il 20 settembre si decideranno le sorti della selezione iberica, che rischia di rimanere ancora fuori dal World Group dopo la sconfitta contro la Russia a Vladivostok. Questa volta, il dentro-fuori contro i danesi assume una duplice valenza in vista del Brasile: mai come questa volta, serve l’apporto dei giocatori che spesso e volentieri hanno evitato di rispondere alle convocazioni. Oltre a Nadal, anche David Ferrer e Feliciano Lopez dovranno farsi vivi tra un mese e risollevare le sorti della Spagna.

Il maiorchino, dal canto suo, è assente dalla sfida contro l’Ucraina del settembre 2013. La posizione dello zio e allenatore Toni è sicuramente tra i fattori che maggiormente hanno influito sulla sua latitanza dalla nazionale, ma anche i suoi colleghi possono dirsi degni disertori: Lopez manca dallo stesso periodo, Ferrer addirittura dalle sfide contro Stati Uniti e Repubblica Ceca del 2012. Evidente il disappunto delle firme più importanti del tennis spagnolo. Conchita Martinez invita i tennisti a fare scelte decise: “Se davvero vogliono andare alle Olimpiadi, costruiscano la squadra migliore per andarci e diano il meglio per questa nazionale. Sono in grado di farlo“. Allo stesso modo, Manolo Santana spinge per una rapida soluzione: “Alla sfida con la Danimarca manca solo un mese, dobbiamo trovare una soluzione nel più breve tempo possibile“.

In meno di trenta giorni, dunque, la Spagna deve trovare le forze per riorganizzarsi e sferrare l’attacco al World Group e alle Olimpiadi. In un momento in cui il singolare non regala più le stesse emozioni di qualche anno fa, la Davis è un’occasione per fare gruppo e rilanciarsi in vista di un appuntamento così importante come Rio 2016.


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