RIO, DONNE: LA MUGURUZA SUPERA LA MITU

La spagnola mette subito il turbo e fa fuori la rumena nell'ultimo match della domenica. Avanti anche Johanna Konta e Sam Stosur
lunedì, 8 Agosto 2016

TENNIS – La chiusura del sipario della domenica arriva senza alcuna sorpresa. Al contrario, le conferme in vista dei momenti più delicati del torneo femminile rappresentano allo stesso tempo un’avvisaglia non di poco conto per le altre concorrenti. La giornata di Rio de Janeiro si conclude con la vittoria di Garbine Muguruza nel match contro la Mitu, un segnale importante nella corsa alla medaglia d’oro delle Olimpiadi brasiliane.

La spagnola, tra le candidate più accreditate alla vittoria finale, compie il primo passo senza particolari difficoltà, aspettando avversari e situazioni più probanti dal punto di vista atletico e tattico. Il successo in due set sulla tennista rumena è un buon punto di partenza, ma c’è ancora tanta strada da fare e diverse corse a distanza da sostenere con le altre giocatrici più attese. Certo, vedendo gli scivoloni di rivali come Radwanska e Bacsinszky, un primo accenno di sorriso può già solcare il suo volto.

Ben poco da raccontare nel doppio 6-2 con cui la Muguruza passa alla fase successiva. Eppure, l’inizio è tutt’altro che incoraggiante, con il break perso al primo turno di battuta: la rimonta, però, è di una prepotenza inaudita e fa registrare addirittura una serie di otto games consecutivi portati a casa dalla giocatrice iberica. Sei servono per mettere in cascina il primo parziale, altri due per accumulare il primo vantaggio nel secondo set. Il turno di servizio strappato al settimo gioco le permette di servire per il match senza strafare, chiudendo la contesa in circa 75 minuti di gioco. Qualcosa da rivedere sul piano dell’approccio, ma la reazione immediata e veemente illumina anche i potenziali punti oscuri della sua prestazione.

Negli altri match di giornata, spiccano i successi delle altre tenniste da monitorare nell’avventura di Rio de Janeiro. La Gran Bretagna ripone discrete speranze in Johanna Konta, che lascia soltanto quattro giochi alla Vogt, rappresentante del piccolo Liechtenstein. Più complicato, invece, il compito di altre tre protagoniste chiamate a rivestire il ruolo di outsider: Ekaterina Makarova, Samantha Stosur e Alize Cornet passano in tre set rispettivamente contro Buyukakcay, Ostapenko e Larsson. La corsa verso le fasi principali del singolare femminile non perde per strada le mine vaganti.


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