RIO: MURRAY, SERENA E IL SOGNO DI BISSARE

Rio è alle porte, Rafael Nadal ha confermato la sua partecipazione nel torneo di singolare ed Andy Murray punta al bis. Anche Serena Williams, medaglia d'oro a Londra nel 2012, vorrebbe riuscire in un'impresa ancora inedita: salire per due Olimpiadi di fila sul gradino più alto del podio
mercoledì, 3 Agosto 2016

TENNIS – Andy Murray e Serena Williams, già sbarcati a Rio con la consapevolezza di portare sulle spalle un fardello quasi insostenibile, proveranno a sfatare un tabù. Mai nessuno, da quando il tennis è disciplina olimpica, ha vinto la medaglia d’oro per due edizioni di fila, ma mai come quest’anno i forfait hanno favorito i big. Djokovic, ad onor del vero, rimane il primo favorito. Il tennis, escluso dalle Olimpiadi nel 1928. ha fatto il suo rientro effettivo a Seoul nel 1988 e tra il 1964 e il 1984 ha fatto da comparsa semplicemente come torneo esibizione. La travagliata storia del tennis ai Giochi Olimpici ha fatto sfondo a successi storici, inaspettati e meravigliosi, ma mai doppi.

L’edizione che verrà ricordata come quella con il maggior numero di forfait, almeno al maschile, vedrà quindi nei due numeri uno del mondo i maggiori favoriti. Andy Murray, però, non parte sconfitto: “Sono qui per difendere la medaglia d’oro conquistata a Londra nel 2012 e non ho intenzione di arrendermi così facilmente” – ha dichiarato a pochi giorni dalla cerimonia d’apertura – “So che mai nessuno è riuscito in questa impresa, ma spero di essere il primo.” E se le parole del britannico portabandiera della Gran Bretagna suonano stucchevoli e piuttosto banali, non suonano assolutamente banali le statistiche: non può proprio essere considerata una maledizione, considerando la cadenza quadriennale dell’evento, ma se si guarda ai freddi numeri si evince che solamente Fernando Gonzalez è stato in grado vincere due medaglie di fila: nel 2004 ha fatto di più, vincendo l’oro in doppio insieme a Nicolas Massu (a sua volta vincitore anche in singolare) e il bronzo superando in finale Taylor Dent. E’ stato ad un passo dalla medaglia d’oro quattro anni dopo, a Pechino, prima di imbattersi contro la furia Rafael Nadal. Il maiorchino, che quattro anni dopo avrebbe dovuto fare da portabandiera alla sua nazione, fu costretto a rinunciare alle Olimpiadi di Londra e a tutto il 2012. Il 2013, al contrario, si rivelò una delle stagioni più importanti e vincenti della sua vita: ma questa, naturalmente, è un’altra storia.

Guardando al passato, e ai vincitori e le vincitrici, non può che saltare all’occhio la storica tripletta femminile della Russia a Pechino 2008: Dementieva, Safina, Zvoareva. I successi americani di Andre Agassi e Venus Williams nel 2000. Ma alle Olimpiadi, dopo aver vinto la medaglia d’oro, non è necessario presentarsi anche quattro anni dopo. Almeno non nel tennis. Questa sorta di moda, che si è sviluppata negli ultimi anni, potrebbe aver positivamente contagiato i giocatori che continuano a dimostrare di tenere alla bandiera e alla nazione. E oggi, alla luce dei fatti, pare siano rimasti davvero in pochi.


Nessun Commento per “RIO: MURRAY, SERENA E IL SOGNO DI BISSARE”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.