RITIRI 2013, ECCO I NOMI ECCELLENTI

Al termine della stagione Malisse, Blake, Massu e Nalbandian pongono fine alle rispettive carriere. Ripercorriamo le storie dei quattro ritiri eccellenti del 2013
venerdì, 29 Novembre 2013

TENNIS – Anche al termine della stagione 2013 arriva il momento di salutare svariati atleti che hanno fatto la storia recente del tennis. Nell’annata appena conclusa, non mancano nomi illustri che si sono ritagliati uno spazio importante nelle cronache degli ultimi dieci anni. Quattro in particolare salutano il circuito dopo numerose soddisfazioni raccolte nel corso della propria carriera.

Ad annunciare l’addio sono stati Nicolas Massu, James Blake, David Nalbandian e Xavier Malisse. Il cileno saluta a 34 anni dopo aver conquistato sei titoli ATP, una semifinale al Roland Garros e soprattutto due ori olimpici ad Atene 2004. Un exploit di dimensioni uniche, mai del tutto seguìto da una carriera all’altezza. La vittoria nel singolare nella finale contro Fish e il trionfo nel doppio al fianco di Gonzalez valsero al tennista di Vina del Mar un nono posto nel ranking, miglior posizione raggiunta. Il prosieguo altalenante ha visto sfumare i sogni di gloria di Massu, che dice basta dopo essere sprofondato oltre i 500 nella classifica mondiale.

Il mistero di quel mancato sèguito è paragonabile a quello sulla carriera di Malisse, talento cristallino di terra belga misto ad una discutibile concezione del lavoro. Una delle teste più matte che il tennis ricordi è passato alla storia per la sua vita movimentata, divisa tra campi da gioco e divertimenti sfrenati. Il classico episodio di genio e sregolatezza, in cui il primo si è arenato dopo alcune annate da promessa. Il diciannovesimo posto rimane il suo miglior piazzamento a livello ATP, giunto nel 2002 dopo la semifinale di Wimbledon persa con Nalbandian, ma il primo belga ad entrare nella top 20 non ha rimpianti: “Non avrei mai voluto una vita come quella di Roger Federer, non avrebbe avuto senso. Ho passato qualche anno da top 20-30 ed è stato divertente, sono contento così“, dichiarò tempo fa. Oggi, a 33 anni, si ritira dopo quindici anni di carriera.

Arriva al capolinea anche l’avventura di James Blake, ex numero 4 del ranking mondiale e finalista delle Finals 2006. L’americano, mai dotato di una tecnica pari a quella dei compagni di top 10, è riuscito ad arrivare ai piedi del podio grazie al duro lavoro e alla tanta gavetta. Raggiunta la maturità a 26 anni, il tennista newyorkese non ha mai avuto grande feeling con gli Slam: il suo miglior risultato è stato un quarto di finale agli US Open 2005 e 2006 e agli Australian Open 2008. Prima del torneo di Flushing Meadows di quest’anno, annuncia un ritiro tra soddisfazioni e rimpianti per la breve durata nell’Olimpo del tennis.

Infine, il ritiro di un protagonista indiscusso degli anni 2000. David Nalbandian appende la racchetta al chiodo l’1 ottobre 2013 e lo annuncia in una conferenza stampa dal sapore amaro: i problemi alla spalla costringono il Rey all’addio dopo oltre un decennio di battaglie. Considerato tra i più grandi rivali di Federer nel suo momento d’oro, Nalbandian ha collezionato 11 titoli ATP, una finale di Wimbledon nel 2002 persa contro Hewitt e una vittoria nelle Finals 2005. Al pari di Malisse, l’argentino non disdegnava la movida lontana dai campi da gioco, ma la terza posizione è un best ranking di tutto rispetto.

I quattro ritiri eccellenti del 2013 rendono più povero un tennis comunque in evoluzione, pronto ad accogliere nuove storie e nuovi talenti dopo aver visto crescere i grandi giocatori del terzo millennio. Un ciclo che si ripete ogni anno: anche il 2014 consacrerà nuovi top players e renderà onore alle carriere di nomi illustri.


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