LJUBICIC DICE BASTA

Il 32enne croato, allenato da Piatti, ha deciso di appendere la racchetta al chiodo: l’addio ufficiale arriverà al Masters 1000 di Montecarlo. “Il ritiro non è mai una decisione facile per un atleta, ma adesso guardo avanti”
giovedì, 8 Marzo 2012

Lo scorso 24 febbraio era stato l’argentino José Acasuso, che aveva seguito il cileno Fernando Gonzalez. Oggi, a pochi giorni di distanza, il tennis professionistico perde un altro protagonista: Ivan Ljubicic ha deciso di appendere la racchetta al chiodo.

L’addio ufficiale arriverà al Masters 1000 di Montecarlo, l’ultimo torneo al quale parteciperà. Il 32enne croato (compirà 33 anni il prossimo 19 marzo), allenato dall’italiano Riccardo Piatti, aveva già pensato al ritiro qualche anno fa, ma la strepitosa vittoria ad Indian Wells del 2010, che lo incoronò il giocatore più anziano ad aggiudicarsi il primo Masters 1000 in carriera, gli fece cambiare idea. Quella vittoria, tra l’altro, non arrivò certo senza sforzi: da n.26 del mondo Ivan batté Novak Djokovic, Juan Monaco, Rafael Nadal e Andy Roddick in finale.

Di seguito il video della finale contro Roddick

“Il ritiro non è mai una decisione facile per un atleta, ma adesso guardo avanti alla prossima fase della mia vita. Il tennis mi ha dato tantissimo e voglio continuare ad essere coinvolto e a contribuire in qualche modo”, sono le parole con le quali l’attuale n.40 del ranking Atp ha annunciato la sua decisione.

Vincitore di 10 titoli Atp (Lione nel 2001, Vienna e Metz nel 2005, Vienna, Zagabria e Chennai nel 2006, ‘s-Hertogenbosch e Doha nel 2007, ancora Lione nel 2009 e Indian Wells nel 2010), 14 finali disputate, Ivan ha conquistato una Coppa Davis nel 2005 e una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene del 2004 in doppio, in coppia con Mario Ancic. Professionista dal 1998, ha raggiunto il suo best ranking con il n.3 nell’agosto 2006. Il miglior risultato a livello di Slam è la semifinale del Roland Garros raggiunta nel 2006, dove fu poi sconfitto da Rafael Nadal con il punteggio di 4-6, 2-6, 6-7(7). Agli Australian Open, sempre nel 2006, raggiunse i quarti di finale, mentre a Wimbledon e Us Open non si è mai spinto oltre il terzo turno.

E non solo tennis giocato. Ljubicic ha anche fatto parte del consiglio dei giocatori dell’Atp dal 2002 al 2008 (gli ultimi due anni come presidente) prendendo anche parte al Board dell’Atp, l’organo supremo che regola il funzionamento del circuito. Di lui si era anche parlato come uno dei papabili alla presidenza dell’Atp.

Un tennista di livello, ma anche un uomo straordinario, come dimostra l’affetto dei suoi colleghi, primo fra tutti Roger Federer.  “Ho parlato a lungo con lui – sono le parole dello svizzero-  in merito a questa decisione ed è triste accettare che ora abbia davvero deciso. Credo però che abbia scelto il periodo migliore per dedicarsi maggiormente alla sua famiglia, adesso che ha avuto la seconda figlia. E’ stato uno dei giocatori più temuti del circuito ed ha dato molto al tennis, non solo in campo ma anche fuori. Avrà un gran futuro nel tennis o in qualsiasi altro ambito in cui sarà impegnato. E’ un uomo brillante e una fantastica persona. Ha avuto una carriera meravigliosa e posso solo congratularmi con lui per questo”.

Complice la collaborazione con Piatti dal lontano 1997, Ljubicic è sempre sembrato, agli occhi di noi italiani, quasi un nostro connazionale. Marito di Aida dal 2004, Ivan è padre di due bambini: Leonardo (nato il 5 novembre del 2008) e Zara (nata il 29 novembre del 2011). E ora ha deciso di passare più tempo con loro, smettendo di viaggiare per tutto il mondo con una racchetta in mano, e magari dedicando più tempo al suo hobby preferito (da lui e dalla moglie): le immersioni.

D’altronde la vita è anche questo e Ivan merita di godersi tutto il meritato riposo, magari sulle spiagge del suo luogo preferito, le  Maldive (“E’ il posto più bello del mondo – lo ha definito lui – La barriera corallina e gli squali sono incredibili”).

Leonardo e Zara, forse, saranno più contenti così.


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