ROBERTA FA TRIS, SARA SI ARRENDE

La Vinci centra la sua terza finale consecutiva a Barcellona dopo una battaglia contro la Pous-Tio. Salta purtroppo la finale tutta azzurra, con la Errani che cede alla Hradecka per 6-1 7-5.
venerdì, 29 Aprile 2011

Barcellona (Spagna) – Prima semifinale amara per i colori azzurri in quel di Barcellona, dove Sara Errani cede alla meno quotata Hradecka, n.66 WTA, con il punteggio di 6-1 7-5. Poche occasioni per l’azzura, che dopo aver abbandonato il primo set, rimonta nel secondo fino al 5-5, prima di cedere mestamente negli ultimi due game. A salvare i colori azzurri ci pensa Roberta Vinci, protagonista in semifinale di una rimonta tiratissima durata oltre le 2 ore e 30, in cui la  spagnola Pous-Tio si arrende per 4-6 6-4 7-6. Terza finale consecutiva  per la vinci, vincitrice del titolo nel 2009. Da segnalare che la spagnola aveva giocato in mattinata il suo quarto di finale contro la Hercog, per via dell’interruzione per pioggia di ieri sera.

Terra amica. Torneo fortunato quello di Barcellona per i colori azzurri, ma sopratutto per Roberta Vinci, che su 5 finali in carriera ne ha conquistare ben tre in catalogna, trionfando nel 2009  e cedendo l’anno scorso ad una superlativa Francesca Schiavone. La 3° sfida contro la spagnola n.85 del mondo Pous-Tio, si ripropone ad un anno esatto di distanza, quando proprio a Barcellona l’azzurra s’impose sempre al 3° set e sempre in rimonta. La storia si ripete anche quest’anno, con un primo set assai equilibrato. Roberta parte  sotto 2-0, prima di trovare il giusto smalto per ritornare in scia. Sul 5-4 per spagnola però, un brutto game al servizio, regala break e set alla Pous-Tio, che ringrazia incassando il 6-4 finale.L’equilibrio regna sovrano, senza che una delle due riesca a staccare l’altra. A colpi di break si va avanti fino al 4-4 nel secondo set, dove stavolta a trovare il guizzo giusto è la Vinci, che piazza due giochi consecutivi per il secondo 6-4 di giornata.

Lotta pura. Il terzo e decisivo set  sembra inizialmente indirizzarsi verso la Pous-Tio, che trova il break in apertura per girare poco dopo sul 3-0. Le fatiche di giornata iniziano però a farsi sentire sulle gambe della spagnola,  e quando Roberta prova ad aumentare il suo ritmo,  l’iberica è costretta a tirare il fiato, permettendo all’azzurra di tornare nel match sul 3-3. Roberta non riesce purtroppo a sfruttare il momento e quando si trova con due palle break a disposizione, le spreca malamente. Nonostante tutto la spagnola resiste a denti stretti, riuscendo a giocarsi  il tutto nel tiè-break finale. La Vinci, forte anche della sua maggior esperienza, gioca con giudizio, massimizzando a pieno ogni scambio. Cinque punti consecutivi lanciano l’azzurra verso la sua 5° finale in carriera, chiudendo per 7 punti a 4.

Servizio bislacco. Non sarà purtroppo derby azzurro in finale, perché  una Errani poco propositiva e meno grintosa del solito, si arrende alla ceca Lucie  Hradecka. Inizio terrificante per l’azzurra, penalizzata oltremodo dal servizio. l’81% di prime serve a ben poco alla bolognese, che colleziona appena 7 punti, conquistando un solo game. Sul’1-1 infatti, la ceca trova ben 5 game consecutivi, mantenendosi incredibilmente sotto il 40% di prime palle, ma imponendosi sul piano del palleggio, annullando sul nascere ogni tentativo della Errani, che si arrende mestamente per 6-1. Piu vivace il secondo set, con Sara fortunatamente più concreta nel gioco, sopratutto in risposta. Due break per parte mantengono il parziale  in equilibrio, prima che la ceca trovi  un nuovo allungo nell’8° gioco, issandosi sul 5-3 e servizio. Sembra finita per la bolognese, che invece, punta nell’orgoglio, si affida al suo carattere di ferro e annulla 2 match point, riportandosi in scia sul 4-5 e servizio. La ceca prova un nuovo assalto, portandosi sul 15-40, ma Sara stringe i denti e annulla altre 2 palle match, piazzando la zampata sotto rete per il 5-5. Sembra l’inizio di una riscossa per l’azzurra, che invece crolla drasticamente, subendo un parziale devastante di 8 punti a 1, che regala di fatto la finale alla Hradecka. Occasione persa purtroppo per l’azzurra, per un match senza dubbio alla sua portata.

Estoril. Tempo di semifinali anche in Portogallo, dove la veterana spagnola Medina Guarrigues, fa fuori la romena Niculescu  per 6-1 6-3 e andrà a caccia della suo decimo trofeo in carriera. A contendergli il titolo ci sarà, la tedesca Barrois, n.71 del mondo, che  passa sulla svedese Larsson per 7-6 6-4, centrando la sua seconda finale della carriera.


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