ROGER FEDERER, 300 MA NON SOLO

TENNIS - Roger Federer taglia il traguardo delle 300 vittorie nei tornei ATP Masters 1000 e continua la marcia ai Western & Southern Open di Cincinnati
sabato, 16 Agosto 2014

Tennis, Cincinnati – Fresco di vittoria ai quarti di finale dei Western & Southern Open, Roger Federer non finisce mai di stupirci. L’elvetico ha infatti, all’inizio di questa settimana, aggiunto un altro fiore all’occhiello della sua straordinaria carriera diventando il primo giocatore a raggiungere 300 vittorie nei tornei ATP di livello Masters 1000.

“E’ un bel numero tondo. Ho raggiunto risultati più importanti rispetto questo, ma comunque è bello raggiungere tali traguardi” ha detto King Federer del suo più recente successo. “Sono stato uno di quei ragazzi che hanno lottato nelle prime fasi dei Masters 1000 e so quanto sia difficile vincere tutte queste partite perché si gioca sempre contro i migliori 50 giocatori del mondo, top 20 e top 10. Da questo punto di vista sono contento di essere arrivato a 300.”

Con la vittoria su Andy Murray il n°3 del mondo ha raggiunto un record di 302 vittorie e 89 sconfitte in categoria, davanti a Rafael Nadal (281-54) e Novak Djokovic (220-54) al secondo e terzo posto.

Lo svizzero, che ha raggiunto la sua prima vittoria in un Master 1000 a Miami 14 anni fa, questa settimana ha battuto Vasek Pospisil e Gael Monfils mentre in semifinale se la vedrà con Milos Raonic. Il 33enne non vede l’ora di provare a vincere il suo sesto titolo a Cincinnati e si prepara a vincere il suo sesto US Open il mese prossimo, che estenderebbe i suoi titoli slam a 18. Ma sembra che, nonostante l’ottima forma e i risultati importanti, Roger sia perseguitato dalla sfortuna, o semplicemente non si renda conto di essere ancora al top in determinati momenti.

Roger cede a Hewitt in finale a Brisbane ma vince poi il torneo di Dubai superando Novak Djokovic che ritrova in finale ad Indian Wells senza però riuscire a batterlo e a Miami cede addirittura a Kei Nishikori ai quarti di finale. La stagione su terra si apre con la partecipazione inaspettata a Montecarlo, unico torneo non obbligatorio per i top 50 e riesce ad arrivare in finale anche qui, cedendo però al connazionale Wawrinka. Si ritira da Madrid per assistere alla nascita della seconda coppia di gemelli e si presenta a Roma scarico, cedendo al primo turno sotto i colpi di Chardy. Al Roland Garros stabilisce il record delle 60 partite vinte nei tornei del Grande Slam, arriva al quarto turno e viene eliminato da Gulbis. La stagione su erba si apre con la vittoria del Gerry Weber Open di Halle ai danni di Falla. A Wimbledon continua la marcia vincente e arriva in finale dove cede a Novak Djokovic in un match incredibile durato cinque set.

Il rientro avviene alla Rogers Cup di Toronto, dove RogerOne cede in finale a Tsonga. Il resto di questo 2014 è ancora da scrivere ma di certo lo svizzero ha bisogno di migliorare lo score nelle finali, riprendere in mano i momenti decisivi e tornare a competere per il numero 1 del ranking. Nel frattempo si gode il suo ennesimo record, festeggiato così dai suoi supporters:


3 Commenti per “ROGER FEDERER, 300 MA NON SOLO”


  1. Marco ha detto:

    Ogni volta che leggo tuoi articoli riscontri errori e inesatteze. Senza offesa, ma credo proprio che questo lavoro non faccia per te.

  2. Consuelo Motta ha detto:

    Ti ringrazio per la segnalazione, evidentemente la mia revisione non è bastata. Se manco di rispetto a chi mi fa scrivere su questo sito sono sicura che me lo farà notare e mi chiederà gentilmente di non farlo più. Oppure potresti protestare tu stesso scrivendo alla Redazione. Buona giornata

  3. Marco ha detto:

    Consuelo Motta scrive: “la stagione su terra si are con la parteciazione inasettata a Montecarlo”,
    Consuelo Motta ma scherziamo a pubblicare un articolo del genere? D’accordo che ci possano essere errori di battituta, ma un articolo prima di essere pubblicato deve essere letto e riletto affinchè si possano correggere degli errori. Non sei affatto professionale ed è una profonda mancanza di rispetto verso chi ti fa scrivere su questo sito.


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