ROGER FEDERER ALLA FAZ: “HO ANCORA IL FUOCO SACRO”.

L’elvetico, nonostante la precoce eliminazione nel torneo di Monte Carlo, mostra il consueto ottimismo in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung e fa il punto sui suoi obiettivi a breve e lungo termine.
mercoledì, 22 Aprile 2015

Tennis – L’eliminazione al terzo turno del Master 1000 di Monte Carlo non sembra aver lasciato strascichi negativi nella mente di Roger Federer. Il numero 2 del mondo, dopo la sconfitta subita da Gael Monfils, ha chiarito ancora una volta le proprie motivazioni e confessato i propri progetti per il futuro, parlando anche della famiglia e dei figli, ma senza mai rinunciare a qualche dichiarazione sulle giovani generazioni di giocatori di tennis.

Un futuro che è già presente, perché tra qualche giorno, il 27 aprile, inizia il torneo di Istanbul. Un appuntamento che il 17 volte campione di Slam ha deciso di non mancare in questa stagione 2015 e che lo porterà direttamente – non se la prendano i tifosi italiani – a Madrid prima e a Parigi poi: “Spero solo di giocare bene a Istanbul, Madrid e Parigi. Vorrei almeno raggiungere le semifinali al Roland Garros”.

Si tratta ovviamente di obiettivi minimi, che rasentano la sussistenza. Ma la motivazione è riconducibile al fatto che la stagione sulla terra prelude a quella sull’erba: “Halle e Wimbledon sono higlight per me”, chiarisce senza troppi fronzoli il sette volte vincitore dello Slam londinese, lasciando intendere che risultati non eccellenti sull’erba potrebbero avere effetti ben più negativi nella sua mente rispetto a prestazioni negative sulla terra.

Si passa poi a un argomento – la longevità – che non si può tralasciare quando si ha occasione di avere un colloquio privato con “Sua Eccellenza” Roger Federer: “Sono sorpreso di avere già 34 anni e di aver superato i 17 nel circuito. Il mio obiettivo è sempre stato quello di giocare a lungo”. Anche perché, viene da aggiungere, di avversari Roger ne ha affrontati tanti, ognuno con il suo gioco, ognuno con la sua presenza in campo e con il suo stile. E lo svizzero non manca di sottolineare quest’aspetto della sua lunga carriera: “Mi piacerebbe giocare ancora contro Andre Agassi. Abbiamo sempre lottato molto. Sono felice di essere ancora in campo, anche se non sono più in grado di vincere ogni torneo”.

Longevità e grande esperienza. Dunque, chi meglio di Federer può esprimere un’opinione autorevole sulla nuova generazione di tennisti? “Raonic, Nishikori, Berdych, sono tutti giocatori molto forti, ma noi siamo ancora avanti. Io, Djokovic e Nadal abbiamo ancora qualcosa in più. Abbiamo fisico, testa e un gioco che ci permette di uscire bene da ogni situazione e ottenere vittorie più frequentemente”.

Ma a 34 anni ci sono anche altre cose importanti rispetto alla racchetta e al campo da tennis. E nel caso di Roger Federer il riferimento è alla sua famiglia, in particolare la formazione – anche sportiva –  delle primogenite di casa Federer: “Io cerco di sostenerle e vedere quanto lontano possano andare nello sport. Per me è importante che siano interessate, per la coordinazione e per la dimensione atletica. Inoltre, così impareranno il valore di ogni vittoria, ma anche quello di ogni sconfitta. Dunque, posso sostenerle, ma non formarle”.

Perché , anche se Roger non sembra più avere ambizioni di classifica (“Meglio essere tra i primi 8 di un torneo per evitare avversari forti nei primi turni. Se sono 6 o 10 non mi interessa”), si dimostra ancora molto determinato e competitivo: “Ho sempre preferito il numero 1”.

E in questo le sue motivazioni non sembrano essere cambiate a 34 anni e dopo 17 passati a vincere sui campi di tutto il mondo: “È bello vedere che ho ancora il fuoco della giovinezza che mi brucia dentro”.

 


Nessun Commento per “ROGER FEDERER ALLA FAZ: “HO ANCORA IL FUOCO SACRO”.”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.