FEDERER: ANDY E’ STATO GRANDIOSO

Oggi Andy Murray era molto forte, molto più forte di me. E’ vero che ho avuto qualche piccola occasione nel primo e nel secondo set, ma era più forte. Sono fiero di questa medaglia d’argento
lunedì, 6 Agosto 2012

Londra. Roger Federer è un persona molto positiva, per lui è un argento vinto, non un oro perso. Così la sconfitta subita da Andy Murray nella finale olimpica di Londra 2012 assume un tono diverso, meno amaro. Perché in fondo si tratta di una vittoria. E noi gli crediamo.

“A me non è andata molto bene, peccato. Ma nello stesso tempo mi vedo come vincitore e sono molto orgoglioso di avere la medaglia al collo. -Dice sereno Federer – Sono veramente contento di aver vinto la medaglia d’argento. Per me non è una sconfitta, anche se avrei potuto e voluto giocarmela meglio questa finale e poi davvero Andy è stato grandioso”.

Andy Murray forse si sentiva un predestinato. Aveva una missione da compiere per il Paese e per la Regina, considerato che un suddito di sua Maestà non vinceva a Wimbledon dal lontano 1936 (l’ultimo fu Fred Perry). Questo gli ha consentito di giocare una partita perfetta, terminata in poco meno di due ore per 6-2 6-1 6-4.

“Oggi Andy Murray era molto forte, molto più forte di me. – Afferma sereno Roger Federer – E’ vero che ho avuto qualche piccola occasione nel primo e nel secondo set, ma era più forte. Chiaramente ho dei rimpianti e c’è un po’ di delusione, ma bisogna vedere il lato positivo delle cose. Ho faticato per arrivare qui, ho rischiato di uscire nella semifinale, per cui va bene così. Ha vinto il giocatore più forte, insomma questa medaglia è il miglior risultato che potessi conquistare”.

Federer non è stato arrendevole, ma la testa sembrava non rispondere a pieno regime.

“Ho dato tutto quanto potevo dare, ero molto stanco a livello emotivo dopo la finale, ma anche dopo la partita con Del Potro avevo le lacrime agli occhi. Forse è questo che è mancato alla fine nel corso di tutto l’incontro di oggi. – Prosegue Federer – Non so come spiegarmelo, c’era qualcosa che mancava, forse è per questo che talvolta ho preso le decisioni sbagliate nei momenti importanti, mentre lui era semplicemente più forte, è lui che ha vinto una partita eccezionale”.

Cosa è cambiato da Wimbledon di un mese fa a quello olimpico?

“La maggior differenza sta nel fatto di giocare al meglio dei tre set, a parte la finale di oggi. E poi forse sono arrivato un po’ stanco dalla maratona con Del Potro. Sia nella parte di esordio che nella semifinale ero molto coinvolto, arrivare in finale significava che il mio sogno di conquistare la medaglia d’oro era ancora vivo”.

La motivazione c’era, ma non è bastata.

“Alla fine questi fattori mi sono costati mi sono costati la vittoria ed a causa loro ho preso delle decisioni sbagliate in campo. In ogni caso ho veramente apprezzato questo torneo olimpico, è stato speciale perché si è tenuto proprio qui a Wimbledon. E’ un torneo sacro per tutti i tennisti ed è il mio torneo preferito”.

Federer giocherella con la medaglia d’argento durante l’intervista, facendo capire quanto ci tenga.

“Ho dato molto, per me era un grande obiettivo quello di conquistare una medaglia, certo avrei preferito l’oro ma anche il bronzo sarebbe stato meraviglioso. In fondo, quella semifinale (con Del Potro) era già quasi una finale.   Sono fiero di questa medaglia d’argento vinta per la Svizzera e per me”.

A corredo dell’articolo, ecco il video dell’intervista a Roger Federer e quello della cronaca e degli highlights della finale olimpica contro Andy Murray


1 Commento per “FEDERER: ANDY E’ STATO GRANDIOSO”


  1. gattotondo ha detto:

    Analisi perfetta quella di Federer, oltre alla palese ‘assenza’ quasi non mostrasse una vera fame di vittoria, ha anche sbagliato impostazione di gioco, altrimenti non si spiegherebbe un Murray praticamente sempre in anticipo e mai in fifficoltà sui colpi dello svizzero. Dal canto suo Murray ha giocato una partita superba, e questo si, è tutto merito suo se Federer non è mai entrato in partita. Ancor più alla luce di una bella vittoria su Djokovic. Grande!


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