FEDERER SI PREPARA PER L’ANNO D’ORO

Roger Federer sta per tornare in campo, dopo il periodo di vacanza che si è preso al termine del torneo di Miami. "Posso ancora riprendermi il n.1" ha detto
giovedì, 26 Aprile 2012

Roger Federer si sta preparando. Dal prossimo 6 maggio sarà impegnato nei primi tornei sul rosso (è stato assente a Montecarlo): Madrid, Roma e poi il Roland Garros. E dopo lo Slam parigino il grande appuntamento con l’erba, dove si giocherà Wimbledon, ma anche le Olimpiadi di Londra 2012, alle quali lo svizzero guarda con trepidante attesa. Ecco cosa ha raccontato, riguardo il tennis, ma non solo, in un’intervista rilasciata al quotidiano svizzero “Tages-Anzeiger”.

Hai avuto un periodo di pausa senza tornei. E’ come se quest’anno ricco di appuntamenti avesse un secondo inizio?

Ho perso a Miami contro Andy Roddick e la mia squadra non ha dovuto giocare la Coppa Davis. Ho avuto un periodo di riposo, ho potuto costruire qualcosa in più. Se avessimo battuto gli Stati Uniti in Davis, non avrei giocato a Indian Wells e Miami. Da Madrid a Wimbledon avrò probabilmente una sola settimana di stop, e poi ricomincerà il duro lavoro. Quindi questa pausa è stata importante.

Madrid si giocherà sulla terra blu. Cosa ne pensi?

Non ho idea di come sarà. Ho supportato Nadal, che era fermamente contrario a questa decisione. E’ una questione di tradizione, anche se capisco che a volte si sente l’esigenza di provare cose nuove… La terra dovrà essere perfetta a Madrid, se così non fosse ne risentirà tutto il torneo.

Tu non sei fermamente contrario?

Lo sono perché Nadal lo è. Ma Ion Tiriac ha insistito per fare di testa sua.

Sei stato in vacanza ai Caraibi. Quando ti sei allenato?

Già verso la fine delle vacanze ho iniziato ad allenarmi di nuovo, con lo sparring partner Jesse Levine (n.132 Atp). Quando sono tornato in Svizzera, a metà aprile, ho continuato il lavoro. Ho giocato parecchio, con Paul Annacone e Severin Luthi, ma anche con Michael Berrer (n.108 Atp).

Quale torneo ti piacerebbe vincere nel 2012: Parigi, Wimbledon, gli Us Open o le Olimpiadi?

Per me Wimbledon rimane speciale. Quest’anno abbiamo l’opportunità di giocare di nuovo lì un mese dopo il torneo, ed è una grande opportunità per la nostra generazione. Mi piace sapere di avere la possibilità di vincere ovunque. Spero di non vincerne solo uno…

Se potessi scegliere tra Wimbledon o le Olimpiadi?

Non ho preferenze, sono entrambi molto importanti per me. Molte persone pensano che farei qualcosa in più per la Svizzera vincendo una medaglia d’oro olimpica, ma io non la vedo così. Mi piace il fatto che alle Olimpiadi saremo un gruppo forte, con Djokovic, Nadal, Murray e me. Il torneo di tennis dovrebbe essere sulla bocca di tutti. Dovrebbe essere una buona pubblicità per il futuro del tennis alle Olimpiadi.

Ti renderà ancora più nervoso sapere che potrebbe essere la tua ultima Olimpiade?

Non credo, potrei giocare anche a Rio (nel 2016, ndr). La pressione la sentiamo ovunque. Certo, le Olimpiadi sono come un altro sport rispetto alle prove dello Slam.

Alloggerai nella stessa casa, per Wimbledon e per i Giochi?

Sì, avrò la stessa casa in affitto. Sarà una nuova perché il padrone di casa dello scorso anno non ha dato la disponibilità anche quest’anno.

Difendere il titolo nel doppio con Stanislas Wawrinka è uno dei tuoi obiettivi?

Sì, sì, il doppio olimpico è un grande obiettivo. Ma è difficile per me disputare anche il doppio. Io gioco così tanti tornei, e in più ho avuto anche qualche problema fisico. Spero di riuscire a giocare ancora con Stan prima delle Olimpiadi.

I tuoi fans si aspettano due cose da te: il n.1 e il 17esimo titolo dello Slam. Tu cosa preferisci?

Non lo so. Il n.1 è possibile per me, ma dovrò giocare molto molto bene. Djokovic può vincere il Roland Garros, e sarebbe il quarto titolo di fila ad una prova dello Slam. Se dovesse farcela, riprendere il n.1 sarebbe molto difficile per me. Ma certo, se non dovesse riuscirci, e io riuscissi a giocare molto bene, chi può dirlo.

Sarebbe il coronamento di un sogno?

Assolutamente, sarebbe incredibile. Ecco perché sto facendo tutto questo e perché ho partecipato a più tornei.

Come mai non hai accettato l’invito di Nadal di giocare il match di esibizione al Bernabeu di Madrid il 14 luglio?

La data, il primo sabato dopo Wimbledon, non era delle migliori. Una settimana più tardi l’avrei potuta giocare, ma così era impossibile. Sarebbe stato bello, spero andrà bene con Djokovic.

Il tuo rapporto con Nadal si è un po’ raffreddato? Lui è stato nominato vice presidente del consiglio dei giocatori, del quale tu sei presidente.

Non ci siamo visti molto. Lui non è venuto a Rotterdam e a Dubai, io non sono andato a Shanghai, lui era assente a Bercy. Ci siamo visti solo a Londra, Melbourne e poco a Indian Wells. Sono sorti alcuni problemi solo perché non siamo riusciti a comunicare. D’altra parte, penso che sia normale avere opinioni differenti. Non ho alcun problema con Nadal, non importa ciò che dice e pensa. La cosa importante è che lui vuole continuare a lottare per le questioni in causa.

Per questo l’hai appoggiato riguardo la questione della terra blu?

Non c’entra nulla. Il problema della terra blu è nato un anno fa, prima dei nostri disaccordi sull’elezione del nuovo Ceo dell’Atp o sul calcolo del ranking mondiale.

Spesso da presidente sei stato criticato da giocatori come Nadal, Davydenko o Stakhovsky. Hai mai pensato di lasciare?

Se avessi reagito di istinto, forse mi sarei già dimesso. Ma non mi sono mai sentito attaccato personalmente. Molti giocatori esagerano nelle loro minacce, e poi non succede nulla. Alcuni volevano un’azione aggressiva contro i tornei del Grande Slam, perché ritenevano che fossimo troppo poco coinvolti nei profitti. Roland Garros e Wimbledon ci hanno dato delle risposte, e ora sono tutti soddisfatti.

Wimbledon ha appena aumentato il premio in denaro, perdendo nel primo turno si riceverà il 26 per cento in più rispetto ad un anno fa. Questo è un successo per il Consiglio?

Sì, questo è un successo per tutti i soggetti coinvolti. Negli ultimi dieci anni il premio in denaro è aumentato per le finali, ora era importante che cambiasse qualcosa anche per gli altri turni. I tornei hanno un grande successo ed è giusto che i giocatori abbiano qualcosa in cambio. Non deve essere il 50 per cento, come nella NBA (di basket), ma nemmeno tanto quanto agli Us Open.

All’Open di Francia vedi Nadal Djokovic come un potenziale guastafeste?

No. Djokovic potrebbe riuscire a conquistare la quarta prova dello Slam di fila, ed è incredibile. Ho avuto la stessa possibilità due volte, Nadal ne ha avuto l’opportunità nel 2011 a Melbourne. Non è mai accaduto nella storia del tennis che ben tre giocatori ne abbiano avuto la possibilità in così poco tempo. Penso che sia un gran momento per il tennis. Se non sono io a vincere un titolo, quasi sicuramente è uno degli altri top-4. E’ splendido.

Sei stato messo un po’ all’ombra da Nadal e Djokovic?

Avete questa sensazione perché non ho giocato a Montecarlo. Djokovic ha vinto a Miami e Nadal a Montecarlo. Io sono comunque presente, nel tennis, in Svizzera. Sono soddisfatto della mia situazione.

Pensi alla tua vita dopo il tennis? Le tue bambine sono più grandi, tra poco compiranno tre anni.

In questo momento ci stiamo chiedendo dove vorremmo andare a vivere nel futuro, dove vorremmo mandarle a scuola. Non lo sappiamo ancora. Ci sono alcune piccole cose che ho bisogno di decidere con calma. E’ bello che io possa influenzare il loro modo di essere quasi ogni giorno, con l’educazione, le regole che abbiamo fissato. Me lo chiedo spesso, cosa avrei fatto se avessi già lasciato. Forse avrei allenato qualcuno, e avrei giocato qualche match di esibizione, come Pete Sampras…Non lo so, ci sono molte possibilità. Ma ora sono un tennista, ed è su questo che mi sto concentrando. Il resto può aspettare.

Avete acquistato una proprietà a Herrliberg. Pensate che andrete a vivere lì?

Può darsi. Non abbiamo ancora deciso.

Vorresti avere altri figli?

Ora ci godiamo le piccole, ci tengono abbastanza impegnati. Penso che ne parleremo il prossimo anno. Per ora è presto.


6 Commenti per “FEDERER SI PREPARA PER L'ANNO D'ORO”


  1. Mariarosa ha detto:

    Simply the best…forever!!! 🙂

  2. Gianni ha detto:

    Simply the best….

  3. gregorio valducci ha detto:

    che cavolo stai dicendo ale, federer è il più forte di tutti i tempi, è una bellezza vederlo giocare ed uno come lui non cadrà mai

  4. Mariarosa ha detto:

    per Ale: a persone come te non bisognerebbe rispondere ma siccome Roger è un signore e non merita queste accuse, mi sento il dovere di prendere le sue difese.

  5. Ale ha detto:

    Il solito falso. Lui non si espone mai su nulla! Che noia.

  6. mauro ha detto:

    semplicemente il piu grande di tutti
    go roger go. ti aspetto a roma


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • FARINA: “FEDERER, TIFO PER TE” Si parla di Australian Open, ma non solo, nell’intervista esclusiva rilasciata a Tennis.it da Silvia Farina Elia, ex giocatrice e attuale voce tecnica di Eurosport. Ma il suo Slam preferito era…
  • NOLE CHIUDERA’ IL 2011 DA RE Dopo la sconfitta di Nadal al torneo di Shanghai, per Novak Djokovic è arrivata la certezza di restare n.1 del mondo almeno fino alla fine dell'anno. E poi chissà...
  • NADAL: VOGLIA DI VINCERE ANCORA Raggiunti i quarti a Pechino, Rafa Nadal, nell’anno del suo riscatto dopo l’infortunio, punta forte su se stesso e promette altri quattro anni di successi.
  • RIVOGLIO IL N.1 Roger Federer vuole riprendersi il n.1. Questo il primo obiettivo dello svizzero, ancora sicuro di avere la possibilità di tornare sulla vetta. Intanto Nalbandian starà fermo due mesi per […]
  • NOVAK DJOKOVIC COME ROD LAVER? Sicuro assente a Madrid, il serbo ha in questo momento il più grande vantaggio di sempre in termini di punti sul secondo classificato e ha vinto tutti e sei gli ultimi eventi più […]
  • FEDERER: “POSSO TORNARE NUMERO UNO” TENNIS – Lo svizzero è soddisfatto della sua condizione e si dice pronto ad una grande annata. Ha parlato anche Djokovic, dichiarando di sentirsi meglio rispetto allo scorso anno dal punto […]

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.