ROGER FEDERER: “RIO 2016? SÌ, MA PRIMA GLI AUSTRALIAN OPEN”

Federer confessa i suoi obiettivi al margine della finale persa contro Djokovic alle ATP Finals: "Il calendario? A 34 anni ho imparato a gestirmi bene!"
martedì, 24 Novembre 2015

Le Olimpiadi di Rio non saranno la sua priorità, eppure la medaglia d’oro è l’ultimo obiettivo da raggiungere, l’ultimo dei grandi trofei che manca nella più che nutrita bacheca di Roger Federer. Lo svizzero, che ha già vinto l’oro in doppio con Stan Wawrinka ai Giochi di Pechino 2008, ricorda bene la delusione di Londra 2012, quando cedette il primo gradino del podio al padrone di casa Andy Murray, eppure la sua mente rimane focalizzata sui prossimi impegni. “Non è la mia priorità. Si inizia con l’Australian Open, che è proprio dietro l’angolo”, ha rivelato lo svizzero alla stampa dopo aver perso la finale alle ‘ATP World Tour Finals’ contro Novak Djokovic domenica pomeriggio. “Questo è quello che vedo nel prossimo futuro. Poi, una volta che in Australia sarà finita, guarderò più verso il futuro”.

Testa al primo Grande Slam del 2016 quindi, l’obiettivo è quello di interrompere lo strapotere del tennista serbo numero 1 del mondo, perché se c’è qualcuno che ad oggi può riuscirci è proprio lo svizzero. “Devo allenarmi molto seriamente, andare in palestra, ma ora devo riposarmi. Gestire la condizione è molto importante. Ho perso agli ultimi Australian Open contro Seppi, che ha giocato benissimo, devo rimanere umile”. Ma il 34enne di Basilea sa benissimo che quella di Rio de Janeiro potrebbe essere la sua ultima apparizione in un torneo olimpico. Cosa si aspetta quindi King Roger? “Non so cosa aspettarmi dal pubblico di Rio. Ne ho avuto solo un assaggio a San Paolo, nelle tre partite che ho giocato lì. Ma tutto il Sud America è fantastico, ad essere onesti, confessa Federer. “ Aver fatto quel viaggio, è stato il viaggio di una vita. Sono stati tra i 10 giorni più belli della mia vita, se parliamo di tennis. È stato davvero interessante”.

La sconfitta di domenica sera, in finale ll’O2 Arena contro Djokovic, si unisce a quelle di Wimbledon e degli US Open, arrivate sempre contro il serbo. Ma lo svizzero si sente di poter rimproverare qualcosa a se stesso. “Avrei potuto giocare meglio al servizio, soprattutto all’inizio. E giocare meglio sulle seconde di servizio, quelle ti consentono di fare qualcosa di più”, spiega. “Novak ha giocato bene, un match di alta qualità. Ma Rafa è stato l’unico giocatore con cui ho dovuto prepararmi nello specifico. Se invece contro Nole giochi bene, puoi avere le tue chance. Ripetersi sarà molto difficile, l’anno di Nole è stato straordinario, ma il margine con i top players è breve. Sono molto contento di come gioco a rete, muoversi bene è importante. Il calendario? A 34 anni ho imparato a gestirmi bene!”. Per Federer è tempo di riposarsi, andare in vacanza con la famiglia e in seguito mettersi subito al lavoro nella pre-season, ma prima la partecipazione alle IPTL di dicembre. Lo svizzero ha infatti confermato la sua presenza in tre date: Dubai, Nuova Delhi e Singapore.


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