ROGERS CUP: NADAL E MURRAY OK, KYRGIOS BATTE WAWRINKA

Esordio positivo per Rafael Nadal e Kei Nishikori. Il maiorchino, malgrado un primo set chiuso con un po' di ritardo, ha saputo gestire perfettamente un match non troppo comodo. Il neo numero quattro del mondo, allo stesso modo, una volta domato il vento ha schiacciato Pablo Andujar. Un grande Nick Kyrgios estromette Stanislas Wawrinka dal torneo, avanza senza fatica Andy Murray
giovedì, 13 Agosto 2015

Tennis – Si è allineato il quadro degli ottavi di finale nell’ATP Masters 1000 di Montreal. Le vittorie di Nadal, Nishikori e Murray hanno fatto da preludio alla caduta di teste di serie importanti come Berdych, Simon, Dimitrov, Cilic e Monfils. In una giornata molto ventosa, escono allo scoperto i veterani: che spettacolo Youznhy e Muller. La sorpresa di giornata, però, la firma Nick Kyrgios. L’australiano parte teso, ma piano piano riesce a scardinare la difesa di Wawrinka, costretto al ritiro per un dolore lombare a punteggio ormai compromesso.

Qualche problema di troppo nel primo set, ma esordio tutto sommato positivo per Rafael Nadal sui campi di Montreal. Il maiorchino, vincitore dell’Open del Canada nel 2005, nel 2009 e nel 2013, per l’ottava volta in carriera si è qualificato almeno per il terzo turno sconfiggendo l’ucraino Sergiy Stakhovsky. Una vittoria partorita in un’ora e venticinque minuti di gioco e chiusa con il punteggio di 7-6(5) 6-3. Rafa, capace di mettere in campo il 72% di prime (malgrado due break subiti), ha messo a segno anche 19 vincenti e solo 12 errori, chiudendo quindi con un saldo ampiamente positivo.

Malgrado un inizio a braccetto, Nadal riesce a smontare il servizio dell’avversario centrando il break nel settimo gioco. Dopo aver tenuto a zero, però, il numero 9 del mondo incappa in un game disastroso (in cui, oltre a commettere un doppio fallo, sbaglia tre dritti abbastanza comodi) ed è costretto al tie break per risolvere i conti. Ottenuto il mini-break in apertura, anche e soprattutto grazie ai troppi errori dell’ucraino, si limita a conservare i propri turni di battuta per portare a casa la prima frazione. Nel secondo set, con molta più tranquillità in corpo, Nadal inizia a giocare più profondo, a trovare meglio gli angoli e a mettere subito alle corde l’avversario, che cede immediatamente la battuta. Ottenuto un nuovo break anche nel sesto gioco, Nadal si distrae un attimo e, con il servizio a disposizione per chiudere il match, si fa recuperare uno dei due break. La gloria dura poco per Stakhovsky che, tiene il servizio e accorcia le distanze è costretto ad arrendersi nel game successivo. Si trattava della seconda sfida tra i due, con un Nadal deluxe uscito vincitore per 6-0 6-0 6-4 due anni fa in Coppa Davis.

L’avversario del maiorchino agli ottavi, sarà un ritrovato Mikhail Youznhy. Il russo, costretto a passare dalle qualificazioni, dopo un’estate disastrosa (con le sconfitte al primo turno a Umago e Gstaad e Kitzbuhel)  ha sconfitto Viktori Troicki al primo turno, e oggi si è sbarazzato facilmente della testa di serie numero nove del torneo, Gilles Simon.

Una vittoria per ritiro, ma una vittoria che probabilmente sarebbe arrivata ugualmente. Stanislas Wawrinka è stato sconfitto da Nick Kyrgios, che ha ampiamente meritato il successo sul numero cinque del mondo. 6-7(8) 6-3 4-0 rit. il punteggio finale al termine di una partita strana, una partita dai più volti (anche se mai giocata benissima da ambo le parti). Tanti gli errori, tanti i nervosismi e le tensioni. Tanti gli episodi chiave. Kyrgios, infuriato a metà del tie break per gli errori arbitrali, si è lasciato andare a qualche parolina di troppo, e Stan non l’ha presa proprio bene. Una scintilla, in ogni caso, che ha fatto più bene all’australiano che allo svizzero. Paradossale? Forse. Wawrinka, che sin dai primi scambi provava ad incitarsi, è caduto nelle trappole mentali (e fisiche, evidentemente) di un giocatore semplicemente più bravo.  Anche il primo set, seppur perso, lo comanda Nick. Il tie break è beffardo, ma l’inizio di seconda frazione è illuminante. Kyrgios serve in maniera perfetta e riesce, con i colpi da fondo, a trovare tanta profondità e a mettere alle corde Stan, troppo lontano dal campo e poco incisivo con il rovescio. Il “nuovo Re di Parigi” inizia ad accusare problemi quando l’australiano ha già la partita in mano, ma probabilmente il rendimento non eccellente è da ricondurre proprio a qualche problema fisico già presente prima del match. Stan, al rientro dopo la sconfitta con Gasquet a Wimbledon, non ha sicuramente inaugurato nella migliore maniera possibile la stagione sul cemento Nord-Americano, ed è anche incappato nella prima sconfitta in carriera contro Kyrgios. Dal canto suo, l’australiano, dopo la “sconfitta brutta” contro Verdasco al primo turno si è sicuramente comportato meglio e di certo non partirà sconfitto contro Isner al terzo turno. Rimane il rammarico per una partita che avrebbe meritato un epilogo diverso, ma i muscoli lombari dell’elvetico non l’hanno permesso.

Esordio sul vellutto per Kei Nishikori, neo numero quattro del mondo e fresco vincitore del torneo di Washington, che con un doppio 6-3 ha superato Pablo Andujar per la quinta volta in carriera. Il giapponese, sbrigata la pratica in soli 77 minuti, ha ottenuto la vittoria numero 27 della stagione su questa superficie. “Mi sento bene con il mio gioco, dopo aver vinto un torneo ho ancora più fiducia addosso. C’è stato un po’ di vento, quindi ho impiegato qualche minuto di troppo prima di ritrovare il mio tennis, ma sono felice della vittoria odierna”.  Terzo turno di lusso contro il belga David Goffin, uscito vincitore dalla sfida contro Sam Querrey.

Buona la prima sul cemento di Montreal anche per Andy Murray. Il britannico, che non vinceva una partita da Wimbledon, è uscito indenne dalla prosecuzione del match contro Tommy Robredo. L’incontro, che era stato interrotto la notte precedente a causa della pioggia, ha visto Andy prendere subito le redini dello scambio e vincere il primo set 6-4. Lo spagnolo, che aveva da vendicare l’epica finale a Valencia della passata stagione, prova in tutti i modi ad impedire all’avversario di issarsi facilmente verso la vittoria, ottenendo ad inizio secondo set un break fondamentale. Murray, però, ritorna ben presto in cattedra e piazza un parziale di 5 giochi dal 4-1 Robredo, ottenendo il break nel dodicesimo gioco e agguantando la sesta vittoria in carriera contro l’iberico.

Continua il periodaccio di Thomas Berdych, battuto nettamente da Donald Young. Lo statunitense, bravo ad approfittare di una giornata “no” del ceco, dopo aver rimontato da 2-5 nel primo set, non si è lasciato sfuggire l’occasione e ha portato a casa la partita con il punteggio di 7-6 6-2. Per Berdych, sposatosi qualche settimana fa, si trattava del primo torneo dopo Wimbledon. Gioia doppia per Young, per la prima volta agli ottavi in Canada, che ha anche siglato la vittoria numero tre in carriera su un Top 10. Ennesima sconfitta per Grigor Dimitrov, subito fuori anche dalla Rogers Cup. Il bulgaro, dopo aver superato a fatica Alexandr Dolgopolov, al termine di un match-trhilling ricco di colpi di scena non è riuscito a strappare il pass per il terzo turno. Ad estrometterlo è stato Jack Sock, che dopo aver salvato un match point ha ottenuto la seconda vittoria stagionale contro Dimitrov, scivolato ora alla diciassettesima posizione del ranking mondiale. Sconfitte shock anche per Gael Monfils e Marin Cilic, usciti rispettivamente per mano di Gilles Muller e Bernard Tomic. Il lussemburghese, a suon di Serve&Volley, è riuscito a spezzare la difesa estrema del transalpino, mentre Tomic non ha avuto pietà di un avversario spaesato e poco incisivo con il servizio, che ha pagato il 42% di realizzazione con la seconda di servizio. Cilic, che tra qualche settimana dovrà difendere la pesantissima cambiale dell’unico Slam conquistato in carriera, con la sconfitta odierna ha anche ceduto l’ottava posizione a Rafael Nadal, ora sopra di appena 5 punti (a quota 3510). L’australiano, comunque, al terzo turno se la vedrà contro un avversario presumibilmente stanco. Proprio così, Jo-Wilfried Tsonga, detentore del titolo, ha impiegato tre set e più di due ore per avere la meglio di uno stoico Roberto Bautista-Agut. Il transalpino, testa di serie numero dieci del torneo, dopo aver perso il primo set è stato costretto ad un tie break per forzare la partita al terzo. Superato lo spavento, però, grazie al servizio (che gli ha regalato 18 ace e il 72% di punti con la prima) e ad un po’ di pazienza da fondo, è riuscito a sfruttare l’unico vero passaggio a vuoto dello spagnolo, nel dodicesimo game, centrando una vittoria quasi insperata con il punteggio di 5-7 7-6(6) 7-5. Esce di scena anche l’ultimo canadese rimasto in tabellone, Vasek Pospisil, sconfitto da un John Isner sempre più padrone del cemento americano.

Tutti i risultati

Bernard Tomic (Australia) beat 6-Marin Cilic (Croatia) 6-3 6-4
13-David Goffin (Belgium) beat Sam Querrey (U.S.) 6-4 6-4
Gilles Muller (Luxembourg) beat 15-Gael Monfils (France) 6-3 3-6 7-6(4)
7-Rafa Nadal (Spain) beat Sergiy Stakhovsky (Ukraine) 7-6(4) 6-3
Jack Sock (U.S.) beat 14-Grigor Dimitrov (Bulgaria) 5-7 7-6(5) 7-5
Jeremy Chardy (France) beat Leonardo Mayer (Argentina) 4-6 7-6(4) 6-2
4-Kei Nishikori (Japan) beat Pablo Andujar (Spain) 6-3 6-3
Mikhail Youzhny (Russia) beat 9-Gilles Simon (France) 6-1 6-4
Ernests Gulbis (Latvia) beat Lukas Rosol (Czech Republic) 6-2 5-7 6-3
Donald Young (U.S.) beat 5-Tomas Berdych (Czech Republic) 7-6(5) 6-3
2-Andy Murray (Britain) beat Tommy Robredo (Spain) 6-4 7-5

 


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