ROGERS CUP: DJOKOVIC-MURRAY, LA FINALE CHE TI ASPETTI

Novak Djokovic vince la 30/ma partita consecutiva in un Masters 1000 e centra la 35/ma finale in carriera a questo livello. Dopo i due match point annullati a Gulbis nei quarti di finale, il serbo è riuscito a schiantare uno stanco Jeremy Chardy. Clamorosa prestazione di Andy Murray, di nuovo numero 2 del mondo grazie a questa vittoria e in finale alla Rogers Cup per la terza volta in carriera
domenica, 16 Agosto 2015

Tennis – Novak Djokovic è il primo finalista della 133/ma edizione della Rogers Cup, quest’anno in corso sui campi di Montreal. Il serbo, grazie ad un doppio 6-4 ai danni di Jeremy Chardy, è riuscito a qualificarsi per l’atto conclusivo numero 35 della carriera in un Masters 1000, il quarto all’Open del Canada.  Sono infatti bastati due break, in apertura di primo e di secondo set, al numero uno del mondo per sbrigare la pratica in appena 80 minuti. Dopo lo spauracchio della scorsa notte, una vittoria rapida e concreta. 30 è il voto al 2015 del serbo, sempre più vicino alla conquista del 25/mo Masters 1000 in carriera, e 30 sono anche le partite vinte consecutivamente da Nole a questo livello. Dopo la sconfitta a Shanghai dello scorso anno, il numero uno del mondo si è aggiudicato consecutivamente i tornei di Parigi Bercy, Indian Wells, Miami, Montecarlo, Roma, oltre naturalmente alle Finals del 2014. Inoltre, con il successo odierno, ha portato il bilancio annuale ad uno spaventoso 52-3. Sconfitta tutt’altro che disonorevole per Jeremy Chardy, alla prima apparizione in una semifinale Masters 1000. Il transalpino, che ha pagato troppo la pressione, da lunedì sarà comunque numero 27 del mondo, ad appena due posizioni dal suo Best Ranking.

E sarà Andy Murray l’avversario del serbo in finale. Straordinaria la prova di forza del britannico, che in un’ora e cinque minuti di gioco ha annichilito un abbacchiato  Kei Nishikori. 6-3 6-0 il punteggio finale al termine di una partita dominata, durata di fatto poco più di mezz’ora. Murray, con la vittoria odierna, oltre ad aver ottenuto la sesta finale in stagione, la terza in un Masters 1000, ha anche scavalcato Roger Federer nel Ranking  Mondiale, tornando in seconda piazza dopo esattamente due anni. Deludente la prova di Nishikori, perfetto nei quarti contro Rafa Nadal, che oltre ad aver pagato troppo la pressione, anche a causa di un problema muscolare agli adduttori non è stato in grado di poter competere al 100%.

Djokovic e Murray si sfideranno per la 28/ma volta in carriera, la settima in un finale di un Masters 1000. Il serbo, che ha vinto gli ultimi 8 confronti, non perde contro Murray dalla finale di Wimbledon 2013, dato tutt’altro che incoraggiante per il britannico, a caccia del 35/mo titolo in carriera.Se da una parte Murray cerca la tripletta (dopo i successi del 2009 e del 2010), Djokovic, che ha vinto qui nel 2007, nel 2012 e nel 2013, è ad un passo dal poker e dal 25/mo trionfo in un Masters 1000.


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