ROIG SU NADAL: “RAFA? L’UNICO A TENERE TESTA A DJOKOVIC”

Il secondo allenatore di Rafa Nadal, Francisco Roig, ha rilasciato ad una radio spagnola alcune importanti dichiarazioni circa le condizioni del maiorchino dopo la sconfitta contro Djokovic a Parigi.
martedì, 9 Giugno 2015

TENNIS – Francisco Roig, attuale secondo allenatore del miglior giocatore spagnolo di sempre sulla terra, Rafael Nadal, ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni ad una radio spagnola. Uno degli argomenti chiave della chiacchierata con Roig è stata, ovviamente, la sconfitta del maiorchino ai quarti per mano di Novak Djokovic, una debacle che ha interrotto la sua striscia record a Parigi. “E’ sempre facile commentare una sconfitta. Purtroppo coloro che non conoscono bene le dinamiche interne non possono capire cosa occorre per vincere un Roland Garros”, ha dichiarato coach Roig.

Quest’ultimo, ha anche confessato quanto sia stato elevato lo stress vissuto da Nadal in queste due settimane francesi: “Rafa durante tutto il periodo del Roland Garros spende a livello nervoso tantissime energie e, non è sempre facile gestirle. Fortunatamente per lui e per noi, stiamo parlando di un campionissimo che anche nelle avversità riesce sempre a vedere dei risvolti positivi e questo consente a tutti di lavorare con serenità”, ha ammesso il catalano.

Alla domanda su come lo staff dell’ex numero uno del mondo abbia preso la sconfitta contro Djokovic, Roig è apparso molto sereno, conscio del fatto che tra i due, al momento, c’è una netta disparità mentale, oltre che di fiducia. “Lui non è arrivato al meglio a quest’appuntamento. Per competere contro avversari come Djokovic devi essere carico e consapevole di attraversare un grande periodo di forma. Ci terrei a sottolineare che, sento spesso parlare, e giustamente, del livello impressionante di Novak ma, alla fine, a conti fatti l’unico davvero in grado di tenergli testa quest’anno è stato Rafa”.

Uno degli aspetti più sorprendenti del maiorchino è quello della differente velocità d’esecuzione dei colpi tra gli allenamenti ed i match ufficiali. Il numero due del team Nadal ha provato a spiegare il perchè: “Non è un mistero che ci siano differenti condizioni in allenamento rispetto ad un match. Tuttavia, Rafa, ha sempre provato a tramutare sul campo tutto il lavoro fatto nelle sessioni di lavoro. Gioca molto anche la componente fiducia nel tennis e quando hai questo sentore puoi colpire la palla in maniera più violenta e gestire meglio lo scambio. Lo vedo giocare 70-80 volte l’anno e, quando colpisce in accelerazione penso sempre che sia uno dei suoi colpi migliori in assoluto, un colpo dalla forza quasi brutale”, ha detto l’allenatore.

“Certo, quando i risultati non arrivano, specie per chi è abituato a vincere, possono subentrare delle dinamiche anche psicologiche in grado di non farti giocare al meglio. Ma è proprio qui che arriva il lavoro del coach, quello di infondere tranquillità e cercare di toccare le corde giuste lanciando l’atleta verso nuove sfide”.

Nadal, un uomo abituato al successo a 360°, negli ultimi tempi sta cominciando a gustare il sapore amaro della sconfitta. Un qualcosa che può distruggere un giocatore, ma non lo spagnolo che sembra accettare con calma il periodo attuale. “E’ una persona che legge molto bene anche le sconfitte. Certo a nessuno piace perdere, figuriamoci quando parliamo di grandi campioni. Ma posso garantire che, anche nei momenti più tristi, è sempre riuscito a non abbattersi”.

Infine, Francis Roig ha confermato che ancora non è stata presa una decisione sul dopo Wimbledon, ossia continuare a giocare sulla terra per migliorare il ranking: “Non abbiamo parlato di quest’ipotesi, né con lui né con Toni”.


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