PROMOSSE E BOCCIATE

Cala il sipario sul Roland Garros 2011. A poche ore dall'ultima palla giocata, proviamo a dare un giudizio sulle principali protagoniste del torneo femminile.
domenica, 5 Giugno 2011

Parigi (Francia) – Con i successi di Rafa Nadal e Na Li, chiude i battenti la 103° edizione del Roland Gaarros, che ancora una volta ha regalato emozioni e sensazioni uniche, che solo una prova del grande slam può dare. 15 giorni magici, che nella buona o nella cattiva sorte,influiscono sulla vita sportiva di un giocatore o di una giocatrice. In campo femminile l’onore quest’anno è toccato alla cinese Na Li, nuova n.4 del mondo, che è diventata la 65° giocatrice a potersi fregiare del prestigioso titolo parigino in oltre un secolo di storia. A bocce ferme…..pardon, a palline, analizziamo, attraverso dei personalissimi voti, i top e i flop del torneo femminile.


Na Li 10. Partiamo naturalmente dalla nuova regina di Parigi, che alla soglia dei 30 anni entra nell’elite del tennis mondiale conquistando il primo slam della carriera. Giocatrice molto potente la cinese, che con entrambi i fondamentali riesce ad aprirsi bene il campo e fare la differenza anche sulla terra. Nel corso degli anni ha migliorato notevolmente il suo rendimento sul rosso, superficie da lei poco conosciuta fino a poco tempo fa. Due soli i set persi dalla cinese nel torneo, che paradossalmente ha sofferto solo al primo turno,(6-3 al terzo alla Zhlavova Strycov), per poi intraprendere un percorso vincente in cui, nelle ultime 3 sfide, ha fatto fuori gente del calibro di Azarenka, Sharapova e Schiavone. A metà del 2011, la cinese ha già raccolto più di tutto quello che ha fatto in 12 anni di carriera, conquistando, dopo Melburne, la seconda finale slam consecutiva, centrando adesso il primo titolo.

Francesca Schiavone 9. Non finiremo forse mai di ringraziare la nostra “leonessa”, che dopo il trionfo dello scorso anno, unito alle imprese di Fed Cup, ha riacceso una passione tennistica che nel nostro paese sembrava ormai sopita da oltre 30 anni. Se vincere è difficile, ripetersi lo è ancor di più, e Francesca è arrivata ad un soffio da un bis fantastico che solo 5 donne al mondo nella storia del tennis sono riuscite a centrare. Nonostante un periodo di avvicinamento non esaltante, la maturità e la grande applicazione, hanno permesso a Francesca di rendere ancora al meglio sul rosso parigino, facendo emergere le virtù di un gioco ormai più unico che raro. Dopo 3 turni in scioltezza, l’azzurra ha dato il meglio di se negli ottavi, ma sopratutto nei quarti, quando sotto un set e un break, ha rimontato e superato la russa Pavlyuchenkova. Il bellissimo successo contro Marion Bartoli, ha spalancato poi le porte verso la speranze di un nuovo trionfo, che solo una “muraglia” cinese come Na Li ha evitato. L’occasione per una rivincita comunque è appena dietro l’angolo e i prati inglesi sono già pronti a nuove sfide.

Maria Sharapova 7,5. Il miglior slam degli ultimi tre anni per la bella russa, che dopo i guai alla spalla, torna finalmente protagonista, eguagliando il miglior risultato ottenuto a Parigi nel 2007. La vittoria a Roma aveva dato segnali confortanti alla Sharapova, che anche sulla terra è riuscita ad esprimere un gioco potente da esaltare il suo talento. A fermarla è stata solo la futura regina Na Li, ma a parte un secondo turno ostico contro la giovanissima Garcia, Maria ha ritrovato gioco e continuità che sembravano ormai lontani, raggiungendo meritatamente la semifinale. In un momento di transizione per il tennis femminile, Maria Sharapova, a soli 24 anni, ha la grande chance di raccoglie nuovi successi e rientrare ben presto nelle alte sfere della classifica mondiale.

Marion Bartoli 8. La francese, finalista a Wimbledon nel 2007, ha il merito di riportare nello slam di casa una rappresentante transalpina in semifinale dopo 6 anni. Mary Pierce, ultima a riuscirci, applaude la sua connazionale per un torneo giocato con molto giudizio, approfittando anche di un tabellone non certo impossibile. Il vero colpaccio la francese lo ha fatto però ai quarti, contro l’ex campionessa Svetlana Kuznestova, liquidata per 7-6 6-4. In semifinale Marion ha potuto davvero poco contro Francesca Schiavone, deludendo il suo pubblico ma meritandosi almeno di ritornare nella top 10 mondiale.

Andrea Petkovic 7,5. Aria di top ten anche per la tedesca di origine slave, che a Parigi centra il suo secondo quarto di finale in uno slam, mostrando i numerosi passi avanti che la 24 enne di Tuzla ha fatto negli ultimi mesi. Sfruttando anche un tabellone favorevole, la Petkovic è arrivata senza grossi patemi a giocarsi un posto in semifinale, prima di essere stoppa bruscamente da Maria Sharapova, ma la sensazione e che avrà modo e tempo per rifarsi.

Anastasia Pavlyuchenkova 7,5. Anche per lei primo quarto slam della carriera, che a soli 19 anni mette in risalto un futuro più che roseo. Per lei percorso tortuoso, con diversi match chiusi al terzo, tra cui l’eccellente successo sulla connazionale Zvonareva negli ottavi. Quarti amari invece contro la Schiavone, dove ha sprecato un vantaggio di 6-1 4-1, prima di cedere alla più quotata avversaria. Il tempo comunque è dalla sua, e se adesso qualche pecca d’esperienza le è stata fatale, in futuro potrà togliersi diverse soddisfazioni.

Caroline Wozniacki 4. Altro slam deludente per la n.1 del mondo, che anche a Parigi a dovuto rimandare l’appuntamento con un successo che giustificherebbe a pieno il suo status. I quarti raggiunti lo scorso anno rimangono ancora il suo miglior risultato parigino su 5 partecipazioni. Stagione sula rosso deludente per la Caroline, che si è manifestata in pieno in questa edizione, quando il suo cammino è stato interrotto nettamente da Daniela Hantuchova al 3° turno con un rapido 6-1 6-3. Buon per lei che la terra ha chiuso il suo ciclo, lasciando spazio adesso all’erba, anche se la danese non ha mai superato il 4° turno a Wimbledon.

Kim Clijsters 5. Al rientro dopo Miami, ci si attendeva una Clijsters di ben altro spessore rispetto a quella poco convinta e opaca vista al Roland Garros. Di ritorno a Parigi dopo ben 5 anni, la n.2 del mondo ha deluso parecchio, arrendendosi al 2° turno alla giovanissima olandese Rus e manifestando una tenuta fisica ancora non al meglio. Per lei potrebbe essere stata l’ultima apparizione al Roland Garros, (2 finali in passato), visto i suoi propositi di chiudere definitivamente con il tennis a fine anno.

Vera Zvonareva 5,5. Nulla da fare anche per la n.3 del mondo, che si lascia superare dalla connazionale Pavlyuchenkova in ottavi di finale dopo 3 set. Dopo un paio di turni abbastanza agevoli, Vera si è frenata al primo ostacolo. Stagione iniziata bene per la russa, che nel corso dei mesi si è fatta però sempre più più difficile. Il secondo turno ottenuto lo scorso anno è stato migliorato, ma il suo feeling con il rosso non è mai stato troppo idilliaco. Solo un quarto di finale a Parigi, ottenuto da giovanissima nel 2003, poi poche soddisfazioni. Adesso arriva Wimbledon, e la cambiale della finale dello scorso anno, è un motivo in più per non fallire nuovamente.

Sam Stosur 5. Per la finalista dello scorso anno un ritorno a Parigi avaro di soddisfazioni. L’australiana ha salutato le colleghe già al terzo turno, venendo superata dalla “doppista” Gisela Dulko, che s’impone in 3 set. La finale di Roma autorizzava ad un percorso ben diverso per l’australiana, agevolato dalla spinta di una finale da difendere.

Flavia Pennetta 4. Nota negativa infine anche per la brindisina, ancora lontana dalla forma migliore e incapace di esprimersi al meglio anche sul suo amato rosso. Un 2011 difficile per Flavia, amplificato da qualche acciacco fisico e da ben 4 eliminazioni consecutive al 1° turno. L’ultima proprio a Parigi subita dall’americana Lepchenko in 3 set. Un risultato poco soddisfacente per l’azzurra, che nella seconda parte della stagione dovrà ritrovare quel gioco e quel carattere che la contraddistinguono.


3 Commenti per “PROMOSSE E BOCCIATE”


  1. Michele Maltese ha detto:

    Grazie Alessandro per la precisazione…..hai perfettamente ragione.

  2. alessandro ha detto:

    C’è un’inesattezza riguardo la Petkovic, che al Roland Garros ha centrato il secondo quarto di finale slam della carriera e non il primo come erroneamente riportato nell’articolo…Agli Australian Open di questa stagione, infatti, la Petkovic è approdata ai quarti di finale, dopo aver sconfitto in successione Craybas, Keothavong, V. Williams e Sharapova.

  3. Eliza ha detto:

    Grandissima Francesca!!! La paura ti ha bloccato….
    Ma che aspettiamo in Italia per far crescere il tennis femminile?


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