ROLAND GARROS: CADE NADAL, NOLE-MURRAY IN SEMIFINALE

Quarti di finale a Parigi. Finisce a favore di Novak Djokovic, in tre set, la sfida più attesa del torneo contro Nadal. Andy supera Ferrer al quarto
mercoledì, 3 Giugno 2015

TENNIS – La Partita; quella attesa sin dal sorteggio, quando Rafa era sprofondato nella poltrona, imbarazzato, visualizzando proprio l’ideale quarto di finale con Nole. La Partita; quella del delirio allo Chatrier e degli spot in tv in stile match di pugilato e del birrone gelato di fantozziana memoria. La vince un grandissimo Novak Djokovic che regola Rafael Nadal col punteggio di 7-5, 6-3, 6-1 maturato in 2 ore e 26 minuti. Va Djokovic in semifinale, affronterà Andy Murray, passato 7-6(4), 6-2, 5-7, 6-1 su David Ferrer. Quattro set combattuti, in cui lo scozzese sbaglia meno e serve meglio, sebbene smarrendosi sul finale del terzo.

DJOKOVIC-NADAL Novak Djokovic conquista la quarantaquattresima puntata di nove anni di epiche sfide (il bilancio ora dice 23-21 per il maiorchino). Il nove volte campione a Parigi Rafael Nadal, che proprio oggi spegne 29 candeline, lascia la capitale francese a capo chino, dopo un buonissimo primo set, un bel secondo, ma uno stentato terzo. Dopo due settimane comunque positive, ma con un finale che lascia molti appassionati con l’amaro in bocca. Mentre lunedì potrebbe arrivare la durissima sentenza del ranking Atp.

Il serbo inizia a onorare l’evento con un gioco potente eppure arioso, a tratti persino lezioso, eppure fruttuoso: servizio del maiorchino strappato in apertura e via sul 3-0. E’ Nole a comandare le operazioni, pochissima è la voglia di attendere l’avversario. Il secondo break, quello del 4-0, arriva al termine dello scambio più incredibile del torneo, chiuso (purtroppo per lo spettacolo) dal dritto in rete del maiorchino. Rafa non ne può più, passa la riga di fondo dietro la quale era relegato per ottenere i primi due punti del quinto game, ma è con uno splendido passante di rovescio che scava la palla break poi capitalizzata: 4-1. L’inizio della strepitosa rimonta. Arriva infatti il 4-2, con il maiorchino a riprendere fiducia; poi il 4-3, con il serbo a commettere due errori clamorosi a campo aperto e Rafa a riequilibrare il conto dei break; poi il 4-4, con due ace e un servizio vincente del fenomeno di Manacor. Tiene la battuta Djokovic che vale un 5-4 sudatissimo. Per il numero 1 del mondo male la palla corta, meglio l’accelerazione di dritto, si costruisce allora tre set point che il re di Parigi annulla (c’è anche un warning per ritardo nel servizio sul 5-4, 40-40…) per portare ancora i giochi in parità. Ancora Nole: 6-5. Un errore grave per parte nel game successivo, ma Nole ottiene comunque altri tre set point. E passa, 7-5, in 67 minuti.

Eppure, all’inizio del secondo set, è il serbo che sembra perdere smalto, nervoso. Non impeccabili nemmeno le sue performance alla risposta. Il ritmo scende e la seconda frazione segue l’ordine di battuta. Il game chiave è l’ottavo, quello in cui Rafa cede il servizio dopo un brutto passante di dritto in corridoio per il 5-3 in favore del serbo. Nadal tiene duro e torna a fare gli straordinari in difesa; neutralizza tre set point, ma nulla può sul quarto (che Djokovic si procura con una rocambolesca eppure stupenda demi-volée di rovescio). Anche il secondo set è nelle mani di Nole, in 46 minuti.

Stavolta è il maiorchino a iniziare in maniera opaca la frazione. E lo smash chiuso in maniera pessima sul finire del primo game è quello che concede all’avversario il break. Nole da par suo gioca sul velluto, vuole pure lo slam parigino e lo ribadisce per l’ennesima volta. S’impone allora anche alla seconda apparizione dell’avversario sulla linea di battuta. L’intensità di Nadal sembra un ricordo, automatico il 4-0. E l’eventualità di una rimonta come quella vista nel primo set appare davvero lontana. Dunque 4-1, ma anche 5-1, con il pubblico dello Chatrier a fornire il giusto sostegno a un giocatore che ha scritto la storia recente del torneo. Ma l’epilogo è il peggiore possibile per Rafa: sul 5-1 e 0-40 il doppio fallo che offre a Djokovic la vittoria. Nole esulta, mentre il saluto di Rafa al pubblico è quasi struggente.

MURRAY-FERRER Per prepararsi alla contesa sul Lenglen, ieri Ferrer si è allenato con Nadal. Ma l’inizio con lo scozzese non è certo dei migliori: break allora subito in apertura per Murray. Il quale però butta via il vantaggio, commettendo due grossolani errori di dritto che valgono l’1-1. Doppio fallo dello spagnolo sul 30-40 ed è 2-1 Andy, poi 3-1. Potrebbe essere 4-1 se David non interrompesse la striscia di 3 punti consecutivi dell’avversario con un potente rovescio. Altro break, altro controbreak e Murray nuovamente avanti 4-3. Troppi tuttavia gli errori, la pressione si fa sentire. Cosa evidente sul 5-4 e servizio per lo scozzese, che butta via il game perdendolo a zero e viene quasi irretito dalla ritrovata aggressività dello spagnolo. Dunque 6-5 in favore di quest’ultimo che, nel gioco seguente, si vede annullati due set point. Necessario il tiebreak: Murray avanti 3-0 (il terzo punto è una comoda volée di dritto che Ferrer manda in corridoio); piccola parentesi per il 3-1; e allungo sul 6-1; robusta replica e 6-4; chiusura di Andy con una volée alta di rovescio dopo 68 minuti di tennis perfettibile.

Ferrer le prova tutte e aumenta ulteriormente il ritmo. Sull’1-1, Murray ottiene il game partendo da un pesante 0-40. Bene al servizio il britannico, senz’altro meglio dello spagnolo che a questo punto del match è già gravato di 7 doppi falli. Pessimo soprattutto il turno alla battuta che regala il momentaneo 3-1, poi 4-1, mentre Andy sembra aver trovato la tranquillità giusta per portare a casa l’incontro. Facile pertanto il 6-2.

Nervoso lo spagnolo nel terzo set. Errori inconsueti per lui, persino un bisticcio prolungato con i fotografi nella buca del Lenglen. Ad ogni modo vende carissima la pelle. Cede il servizio e va subito sotto 3-0, poi rimonta e fa 3-3. Ma quando Murray mette pressione, lui si smarrisce. Come sul 5-4, quando deve fronteggiare un match point. Eppure lo annulla e… sorpresa, cambia faccia al match. Prima ottiene il break del 6-5, poi tiene il servizio a zero portando la contesa al quarto.

Quarto che inizia alla grande per lo scozzese. Con un doppio fallo sul 15-40, Ferrer cede il servizio. Ed è l’inizio di una marcia trionfale per Andy: altro break sul 3-0; secondo match point annullato dall’iberico sul 5-1 e servizio vinto a zero per Andy. Che trionfa, ma contro Nole sarà una guerra.


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