ROLAND GARROS: HALEP SPIETATA, IVANOVIC FUORI

TENNIS – Passano al quarto turno del Roland Garros 2014 la statunitense Sloane Stephens che sovrasta la Makarova, Simona Halep che abbatte la Torro-Flor e una splendida Safarova che estromette la campionessa del 2008 Ana Ivanovic. Passa anche la Jankovic, la Bertens e Andrea Petkovic.
sabato, 31 Maggio 2014

Tennis, Parigi – Un terzo turno che fa scintille come previsto. E sotto i riflettori vi finisce, per forza di cose, Simona Halep che raggiunge oggi il suo quarto turno consecutivo in un torneo del Grande Slam, battendo in poco più di un’ora la n°55 del ranking, la spagnola Maria-Teresa Torro-Flor 6-3, 6-0. Parte lenta, ma prende in mano il match al quinto game del primo set mettendo a segno il primo break che raddoppia in chiusura di set, nell’ultimo gioco. Il secondo set è a senso unico. La rumena parte decisa e non concede nulla, non lascia nemmeno le briciole alla spagnola che è costretta a subire un bagel. La Halep è la più alta testa di serie rimasta nel main draw di questo Roland Garros, a causa delle sconfitte premature delle teste di serie Serena Williams (n°1), Li Na (n°2) e Agnieszka Radwanska (n°3). Una statistica nel tennis femminile parla chiaro: per ben tredici volte, dopo l’eliminazione delle prime tre teste di serie, ha vinto uno slam la n°4 del seed. Sarebbe un bel passo in avanti per la giovane Halep che non ha mai passato il secondo turno degli Open di Francia ma che è stata campionessa Girls nel 2008.

La sua avversaria al quarto turno è già sancita e sarà la testa di serie n°15 Sloane Stephens. La statunitense si è imposta prepotentemente e in un’ora e 11 minuti sulla n°22 del mondo, la russa Ekaterina Makarova, con il risultato di 6-3, 6-4. Le è bastato un break alquarto game per mantenere il servizio fino alla fine e portarsi a casa il primo parziale. Ancora più netto il secondo set nel quale la statunitense scappa 4-0 ma uno scivolone permette all’avversaria di recuperare un break. Non basta e così la statunitense ritrova polso e forza per mantenere il risultato invariato fino alla fine. Se l’effetto Annacone stia arrivando un po’ troppo in ritardo non si sa, è ancora presto per giudicare. L’ex coach di Federer si è unito al team della Stephens nel mese di dicembre dopo che la giovane aveva sconfitto Serena Williams agli Australian Open, stabilendosi saldamente nella top 20.

Niente da fare per Ana Ivanovic. La serba, campionessa ai French Open nel 2008, ha ceduto alla ceca Lucie Safarova 6-3, 6-3 in un’ora e 26 minuti. Poca carica e poca precisione, servizio incerto e una forma fisica che è sembrata scemare nel giro di soli quaranta minuti, quello che sono serviti alla Safarova per vincere il primo set, strappando il servizio di Ana al settimo e al nono e ultimo gioco. Nel secondo set la n°23 del mondo continua la marcia, prende ancora più confidenza col suo gioco forte e solido e mette a segno il primo break nel quarto game. Ana non cede e fa il contro-break ma la superiorità della ceca quest’oggi è evidente, ed in men che non si dica è di nuovo break. Lucie concede qualcosa come tre palle break alla Ivanovic che, ormai persa nei meandri della negatività non sfrutta le occasioni e cede in due set. 30 errori non forzati della serba, 12 in più di quelli della sua avversaria. Sembrava poter essere lo slam della svolta per Ana che sognava di mettere in bacheca un altro Roland Garros a fronte delle eliminazione precoce delle teste di serie e della sua forma, fino a questo momento, strabiliante. Uno scivolone che non dimenticherà e che dovrà prendere da esempio per risorgere e continuare a lavorare in vista di Wimbledon.

Al quarto turno la Safarova se la vedrà con la russa Svetlana Kuznetsova che ha vinto una battaglia fantastica contro Petra Kvitova 6-7, 6-1, 9-7. La ceca è stata una vera e propria guerriera a fronte di un leggero infortunio ha stretto i denti e continuato a lottare per un posto al quarto turno. Primo set finito 7-3 al tie-break, in uno spettacolo di mini-break che hanno sancito la migliore battuta della Kvitova. Breve e meno combattuto il secondo set che è scivolato facile nelle tasche di Sveta che ha strappato il servizio all’avversaria in apertura e al quinto e settimo game. Il terzo set ha visto l’apice della battaglia tra due leonesse. Parte bene la ceca che strappa subito il servizio alla russa. Tiene, ma finisce per cedere il servizio a sua volta e riportarsi sul 3-3. La Kuznetsova non sfrutta tre palle break nell’ottavo game e perde il servizio nel nono game in un match che sembra ora avere ribaltato le sorti. Respiro profondo e contro-break che non basta per la russa che subisce un ulteriore contro-break dalla Kvitova. Stessa identica storia al tredicesimo e quattordicesimo game di un set che non può finire al tie-break ma deve continuare ad oltranza. Alla russa n°27 del tabellone basta tenere un game di servizio e sfruttare il primo match point disponibile: servizio rapido della ceca, la Kuznetsova risponde con un rapido rovescio e dopo uno scambio molto combattuto, la Kvitova mette fuori un dritto incrociato.

Passa anche Jelena Jankovic. La serba, sesta testa di serie del torneo, ha chiuso un veloce 6-1, 6-2 ai danni della numero 26 del seed Sorana Cirstea. La prima racchetta della Serbia ha vinto in semplicità, conquistandosi un posto tra le prime sedici del torneo. Il primo set è stato una vera e propria dimostrazione di forza da parte di JJ, che ha ceduto leggermente solo all’inizio del secondo set , recuperando da 0-2 a 6-2. Al quarto turno la jankovic troverà la nostra Sara Errani n°10 del tabellone e runner up del 2012, che ha annientato l’israeliana Julia Glushko 6-0, 6-1 e dalla quale ha subito una sconfitta durante i trascorsi Internazionali d’Italia.

Kiki Bertens, n°148 del mondo, è tra le 16. L’olandese ha battuto la collega spagnola Silvia Soler-Espinosa (n°85) in due set, con il pesante punteggio di 6-2, 6-1 nel giro di un’ora. La Bertens aveva precedentemente battuto la rumena Alexandra Cadantu e la russa Anastasia Pavliuchenkova e in questo terzo turno contro la Soler Espinosa ha tenuto in mano il match fin dall’inizio. È la prima volta che la Bertens raggiunge il quarto turno in un torneo del Grande Slam e questa è stata la prima volta in un terzo turno al Roland Garros: sia nel 2012 che nel 2013 la Bertens è stata eliminata al primo turno del torneo parigino.

Agli ottavi la 22enne incontrerà l’altra vincitrice della serata, Andrea Petkovic. La tedesca, n° 28 del ranking, ha sconfitto la francese Kristina Mladenovic 6-4, 4-6, 6-4. La francese, che era riuscita nell’impresa di eliminare la testa di serie n°2 Li Na l primo turno, ha infine ceduto alla tedesca, che aveva già battuto ai GDF Open di Gennaio. Abbandonata dal suo servizio, in particolare nel primo set (36% di prime), la Mladenovic si era aggrappata al sogno di un primo ottavo al Roland Garros, ma dopo un festival di break (8 per la tedesca e 7 per la francese), la Petkovic ha fatto rispettare la gerarchia del ranking. La partita è stata molto tesa, nessuna delle due giocatrici ha davvero preso il sopravvento sull’altra, ma la tedesca ha avuto il buon senso di essere concentrata nei momenti importanti e di sfruttare le occasioni che le sono servite per portare a casa il match e il quarto turno.


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