ROLAND GARROS, ISNER AFFONDA SEPPI

Primo turno a Parigi. Impegno difficile doveva essere, scalata durissima è stata: l'americano, autore tra l'altro di ventuno ace, passa in tre set
martedì, 26 Maggio 2015

TENNIS – Immorale John Isner. Perché quando quei 208 centimetri di ragazzotto che viene dalla Florida vive giornate come quella di oggi c’è poco da fare per contrastarlo e intimidirlo. Figuriamoci per batterlo. Soprattutto se, come Andreas Seppi, vieni da un periodo non felicissimo e con una condizione fisica precaria, o comunque lontana dagli standard ottimali. Tradotto in tennis, l’equazione fa Isner batte Seppi 7-5, 6-3, 6-3 in un’ora e quarantuno minuti, peraltro con il 75% di punti vinti sulla prima di servizio e ventuno ace (contro i due di Andreas).

E’ in palla l’altoatesino nelle battute iniziali. Fatica a tenere il primo turno di servizio, ma il suo gioco accorto è presto fruttuoso. Corre e cerca angoli difficili. Breaka anche il pennellone statunitense sull’1-1. Andreas, sul 3-2, commette invece doppio fallo e altri due errori grossolani: è il controbreak che Isner saluta con esultanza tutt’altro che contenuta. Colpo di scena nel dodicesimo game: altri due doppi falli per Andreas che cerca il tie-break, ma è costretto a fronteggiare quattro set point prima di cedere 7-5 dopo tre quarti d’ora.

Solite medie altissime a servizio per Isner anche nella seconda frazione. Partono missili sui 200 km/h, e già dopo i primi tre turni alla battuta conduce tredici a uno la statistica degli ace, sommando quelli del primo set (dieci…). Non solo: breaka, si porta sul 4-2 e, successivamente, ottiene il game perfetto: altri quattro ace e siamo a diciassette. Da applausi anche l’ottavo gioco, anche questo vinto a zero contro un Seppi sparito dal campo: 6-2 in ventuno fantascientifici minuti.

Tra secondo e terzo set, l’azzurro chiede l’intervento del fisioterapista e quando Andreas va nuovamente sotto di un break sul 2-1, il resto sembra un copione già scritto. Sul 4-2, è comunque eroico quel Seppi che, nonostante i problemi muscolari ancora presenti, ottiene il controbreak. Soddisfazione che dura poco. Dall’altra parte, infatti, è un esercizio di stile per l’americano che si porta nuovamente in vantaggio e al servizio per il match sul 5-3. E stavolta è un compitino da svolgere senza troppe preoccupazioni, proiettandosi così al secondo turno contro il francese Chardy.

Per Seppi, la cui ultima apparizione in campo risaliva al primo turno a Monte Carlo, è arrivato come previsto un match durissimo. Troppo. Sipario su Parigi.


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