KERBER: “TROPPA TENSIONE”. KVITOVA: “HO VINTO DUE VOLTE”

Le parole dei protagonisti dopo la prima giornata del Roland Garros.
domenica, 28 Maggio 2017

TENNIS – Ekaterina Makarova ha fatto la storia. Ha lasciato quattro game a Angelique Kerber, la testa di serie numero 1 a perdere al primo turno al Roland Garros. Solo cinque volte, la prima favorita del seeding era uscita all’esordio in uno Slam: all’Australian Open del 1979 (Ruzici, l. to Sawyer) e tre volte a Wimbledon, nel 1994 (Graf, l. to McNeil), 1999 (Hingis, l. to Dokic) e 2001 (Hingis, l. to Ruano Pascual). “Oggi è un giorno e un momento speciale” ha detto Makarova per festeggiare la prima vittoria in carriera contro una numero 1 WTA. “In nove anni, non avevo mai giocato sullo Chatrier in singolare, anche quando ero andata avanti nel torneo mi mettevano sempre sul Lenglen, anche se tante volte ho giocato questo torneo da testa di serie. Stavolta no, ma nei grandi tornei non so che mi succede, mi trasformo, indipendentemente dalla mia avversaria. Adoro questi eventi”.

“Penso che abbia fatto una buona partita” ha detto Kerber, “non era un primo turno facile. Ho avuto qualche occasione in entrambi i set e non le ho sfruttate. Credo sia stata questa la chiave della partita. Ho creduto di poter girare il match anche nel secondo, fino all’ultimo punto, ma non ci sono riuscita”. La pressione, aggiunge, cambia gli orizzonti della stagione. “Rispetto all’anno scorso, le aspettative sono maggiori, soprattutto nei grandi tornei. Anche le mie attese sono più alte, perché so quel che ho fatto l’anno scorso e quel che posso fare. Sulla terra non mi sento bene, non mi muovo bene, non riesco a scivolare come vorrei. Per me giocare sul rosso è sempre difficile. Comunque, alla fine forse questa sconfitta mi farà bene. Penso che adesso devo ritrovare me stessa, dimenticare la stagione sull’erba, resettare tutto e prepararmi per l’erba”.

Per una star che esce, una star che torna e vince una seconda volta. Vince una partita speciale Petra Kvitova, che ha ripagato l’accoglienza commovente con la netta vittoria su Julia Boserup. “Ieri pensavo a come sarebbe stato e non riuscivo nemmeno a immaginarlo” ha detto. “Pensavo che avrei pianto entrando in campo ma per fortuna non l’ho fatto e sono contenta, normalmente so controllare le mie emozioni in campo”. E’ stata una partita decisamente speciale, ha ammesso, “c’erano il mio staff, la mia famiglia, tutti quelli che mi hanno aiutato in questi mesi difficili. È stato un vero piacere poter giocare davanti a loro. È stato bello farlo così come sono riuscita a farlo. Certo, oggi la qualità del mio tennis era l’ultima cosa che contava ma sono felice del mio livello di gioco”. Poi, comunque, qualche lacrima dopo il match point c’è stata. Lacrime di gioia e di liberazione.

Nel torneo maschile, molti occhi erano fissi su Stefanos Tsitsipas che un anno fa di questi tempi vinceva il Bonfiglio e oggi ha ceduto in tre set contro Ivo Karlovic,che alla dodicesima partecipazione cerca la prima qualificazione alla seconda settimana al Roland Garros. “Tsitsipas colpisce molto forte sia di dritto sia di rovescio” ha detto, “ma non gliene ho dato modo durante la partita. È statpo un match difficile, e in un paio di situazioni mi sono salvato grazie all’esperienza”.

Un po’ come Lucas Pouille, che ha rimontato uno svantaggio di due set e di un break contro Benneteau. “Non c’è un solo giocatore sul circuito che giochi un primo turno senza tensione” ha detto. “All’inizio non sono riuscito a gestirla bene” ha detto. “So che gioco sul Centrale, la domenica, contro un francese e le attese sono alte. La tensione si vede in tre aspetti: servo peggio, rispondo peggio, non ho la stessa visione, non riesco ad anticipare le traiettorie, e i miei colpi escono meno bene. Non a caso, anche se appare illogico, servivo e rispondevo meglio alla fine della partita”.

Avanza senza problemi Dominic Thiem, che in appena 80 minuti ha superato Bernard Tomic. “Sono felice di aver vinto in tre set” ha detto. “Ho affrontato un avversario difficile, e comunque il primo set è stato equilibrato. Io ero un po’ nervoso prima del match, perciò sono ancora più soddisfatto di come sia andata”.

La testa di serie numero 11 Grigor Dimitrov, dopo le eliminazioni precoci a Montecarlo e Roma, punta al riscatto a Madrid. L’inizio, contro Stephane Robert, è decisamente incoraggiante. “Sono molto contento” ha detto il bulgaro, “è sempre positivo vincere il primo incontro in uno Slam, soprattutto qui dove non avevo vinto una partita negli ultimi tre anni. Perciò, per me è stato davvero un ottimo inizio. Mi piace la terra, voglio essere sicuro di fare le cose per bene per avere la possibilità di arrivare il più lontano possibile”.

Il francese, a 37 anni, ha giocato per la prima volta in carriera sul Centrale del Roland Garros. “E’ stato di sicuro un grande momento” ha detto, “quando ho visto il pubblico che faceva la ola, mi son detto: tutta questa gente apprezzano lo spettacolo. Vincere una partita qui deve essere straordinario”. Per Robert, questo può essere l’ultimo Roland Garros. “Non so se tornerò” ha ammesso, “vedremo se sarò nelle condizioni di giocare qui anche l’anno prossimo. Se non avrò il livello e la classifica per giocare anche l’anno prossimo, allora non tornerò ma non posso pianificarlo adesso. Ma comunque ho voglia di esserci ancora, che sia nelle qualificazioni o nel main draw non conta”.


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