ROLAND GARROS, SEMIFINALI: LE VOCI DEL DOPOGARA

Archiviate le semifinali parigine, è il momento delle parole dei protagonisti: Murray e Djokovic entusiasti per la finale, delusione per Thiem e Wawrinka

TENNIS – Vanno in archivio anche le semifinali maschili, che non riservano sorprese rispetto al tabellone, più che ai pronostici della vigilia. La sbilanciatissima sfida tra Djokovic e Thiem non lascia scampo all’austriaco, mentre Murray ha bisogno di quattro set per battere un Wawrinka che, prima del match, era dato per spauracchio di entrambi i finalisti. Ecco le dichiarazioni dei quattro protagonisti, che nel postpartita non nascondono le emozioni in positivo e in negativo.

Nole, ovviamente, è raggiante per un’altra occasione di giocarsi l’unico Slam che non ha ancora vinto in carriera: “È stata la miglior partita da quando ho cominciato il torneo, sono molto soddisfatto sia della prestazione, sia del valore di questo successo. Mi ha portato dove volevo fin dall’inizio, e cioè a tentare l’assalto allo Slam. Con Murray sarà una battaglia fisica, il giorno di riposo mi farà bene e credo che entrambi arriveremo nella migliore condizione possibile. Ci conosciamo bene, non penso che ci sia un favorito in finale. Contano le motivazioni e la lettura delle situazioni che si presenteranno, io spero di fare del mio meglio“.

Dall’altra parte, ovviamente, Murray esprime la sua gioia per essere giunto in finale e svela il segreto della sua stagione sul rosso: “Si tratta semplicemente delle migliori motivazioni. Qualche anno fa non avrei mai pensato di poter arrivare fin qui, cercherò di godermi il momento ma anche di non perdere la concentrazione in vista della finale. C’è un sacco di pressione in questo momento del torneo, la semifinale con Stan l’ha dimostrato: il pubblico si aspettava tanto da entrambi, quindi il rischio di non rispondere sul campo nel migliore dei modi avrebbe potuto giocarci un brutto scherzo. Credo che lui abbia giocato un buon match, ma alla fine sono contento per come sia andata. Adesso giochiamoci questo trofeo“.

Wawrinka ha già vinto il Roland Garros, ma non avrà la possibilità di difendere il titolo conquistato lo scorso anno. Fatale la sconfitta con lo scozzese: “Andy ha fatto una gran partita – spiega lo svizzero – e credo che abbia dimostrato di essere il numero due del ranking mondiale. È stato solido in difesa, aggressivo ed efficace in attacco: non sono riuscito a reggere il ritmo nei primi due set, poi nel quarto non ne avevo più. Ho qualcosa da rimproverarmi, sono certo di poter fare meglio di così, ma oggi non è stato abbastanza per tornare in finale. Sono deluso per non aver trovato il modo di contrastarlo, ma guardo avanti e spero in un pronto riscatto“.

Infine, l’outsider. Dominic Thiem ha conquistato solo sette giochi contro Djokovic, ma il suo torneo è andato ugualmente oltre le aspettative: “Non c’è molto da dire sulla semifinale, ho giocato contro il più forte in circolazione e il risultato ne è la piena dimostrazione. In questo momento c’è molta delusione perchè mi ero abituato durante le due settimane, ma è una questione naturale. Credo che ben presto metabolizzerò questo risultato, perchè mi renderò conto di essere arrivato ad un traguardo impensabile fino a poco tempo fa. Passata la delusione, avrò molto da imparare e spero di metterlo in pratica nei prossimi tornei del Grande Slam. Punto a costruirmi un’altra opportunità del genere“.


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