ROLAND GARROS, SI DISCUTE L’AMPLIAMENTO

Sul piatto della bilancia il giardino delle Serres d'Auteuil, nei pressi della A13. Dibattito nel Consiglio di Parigi: approvato un primo studio, al quale potrebbe affiancarsene uno supplementare non gestito dalla FFT
giovedì, 19 Marzo 2015

TENNIS – Prima di arrivare al prossimo appuntamento del Grande Slam ci saranno ancora molte tappe importanti, ma gli organizzatori di Parigi sono già all’opera per rendere maggiormente avveniristico l’impianto del Roland Garros. Negli ultimi giorni, infatti, sta prendendo piede l’ipotesi di un ampliamento della struttura che ospiterà la seconda delle quattro prove stagionali: tasto delicato, quello toccato negli ambienti politici francesi, visti i progetti di estensione recentemente esposti.

Stando a quanto emerso dal Consiglio di Parigi di ieri, è stato approvato un piano alternativo a quello proposto dalle associazioni di tutela dell’ambiente e del patrimonio, che punta invece a preservare le Serres d’Auteuil. Il giardino che insiste sull’autostrada A13, a distanza molto ridotta dai campi da gioco, è uno dei punti strategici della discussione. I Verdi hanno proposto uno studio supplementare, da affiancare a quello passato in consiglio, che dovrebbe essere affidato ad un organo esterno ed indipendente, piuttosto che consegnarlo nelle mani della federazione francese.

Non sembra una buona notizia per la FFT, che comunque smorza le polemiche e punta a rinvigorire la struttura anche per obiettivi futuri. Secondo Gilbert Ysern, direttore generale del principale organismo tennistico transalpino, l’ampliamento auspicato in queste settimane è un volano per un traguardo più grande: “Costituire un nuovo padiglione per il Roland Garros significa grande pubblicità già per la prossima edizione, ormai imminente. Ovviamente l’estensione può tornare molto utile anche in ottica Olimpiadi 2024, quando Parigi sarà candidata per ospitare l’evento. Se non dovessimo giungere a conclusione di quest’opera entro il prossimo triennio, rischiamo di far saltare la candidatura”.

Previsto un lungo dibattito, dunque, sull’effettiva opera di ammodernamento. Il Roland Garros rimarrà probabilmente intatto per l’edizione 2015, ma la federazione continuerà la sua battaglia per ottenere importanti risvolti già dal prossimo anno. La palla passa alle istituzioni politiche.


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