ROLAND GARROS, WAWRINKA E TSONGA FIGLI DEL VENTO

Quarti a Parigi. Stanimal supera Federer nel derby svizzero e ottiene per la prima volta la semifinale a Parigi. Jo-Wilfried sconfigge Nishikori in una partita in cui addirittura si sfiora la tragedia
martedì, 2 Giugno 2015

TENNIS – Soffia forte il vento sul Roland Garros e spazza via i grandi. E’ un vento che spazza via Sua Maestà Roger Federer, il quale perde l’eterno derby svizzero con Stan Wawrinka (è la terza volta in ben 19 confronti) per 6-4, 6-3, 7-6(4). In semifinale va proprio Stan, che diventa il terzo giocatore elvetico a raggiungere tale traguardo sul rosso parigino dopo lo stesso Federer e dopo Marc Rosset (riuscitoci nel 1996). Troverà Jo-Wilfried Tsonga, vittorioso 6-1, 6-4, 4-6, 3-6, 6-3 su Kei Nishikori, ma in una battaglia portata al set decisivo forse da quel vento, che combina un guaio sullo Chatrier (ne parliamo più avanti e in un articolo a parte) e spezza la concentrazione del transalpino fino a quel punto tranquillamente avanti nel punteggio. Sesta semifinale slam per Tsonga, la seconda a distanza di due anni dall’ultima.

WAWRINKA-FEDERER Stan cerca sin da subito la potenza, vuole mettere le cose in chiaro. King Roger risponde a tono ed è gran battaglia, sebbene nulla possa sull’1-1, quando cede il servizio a zero. Imbarazzante la forza con cui il numero 9 del mondo conquista anche il game seguente. Tiene duro nel combattutissimo sesto game, quello del possibile controbreak e porta il vantaggio fin sul 6-4 in suo favore. E’ il segnale che aspettava.

Roger è più che smarrito. In apertura di secondo set neutralizza due palle break, poi tiene la battuta. Stan, da par suo, è un metronomo che macina tennis. E che, soprattutto, breaka nuovamente il connazionale sul 3-3. Wawrinka approfitta di questo Federer, continuando a pizzicare con poderose accelerazioni. E poi gli errori di King Roger… Sul 5-3 e servizio altro break: Stan capitalizza il set point grazie a un bruttissimo dritto in corridoio dell’avversario. E sono due per lui.

Si riparte. Con Federer ancora scosso. Infruttuoso nei turni di risposta, ma soprattutto sotto pressione. E non soltanto dalle stoccate dell’avversario. Il pubblico è però tutto dalla sua parte. In battuta, Wawrinka concede al massimo un punto per game. “Ben” due sul 5-5 ed è una notizia. Brutale l’intensità nel tiebreak: Stan si porta sul 5-3, poi 6-3. Il Lenglen che trattiene il fiato, Mirka ed Edberg raggelati. Primo match point annullato, non il secondo. Wawrinka passa in due ore e nove minuti e va a stringere “sconsolato” la mano a Roger. Il sorriso (bellissimo) che segue è tutto un programma.

TSONGA-NISHIKORI Manca di serenità il giapponese, che prova a mettere pressione ma con troppa fretta al beniamino di casa. Disastroso allora il primo turno di servizio, strappato dal francese, e disastrosi anche i due errori che consegnano il secondo break.  Il vento disturba entrambi i contendenti, ma sembra danneggiare soprattutto il dritto del giapponese. Sotto 4-0 riesce a recuperare un break per riperderlo subito dopo (5-1 per il transalpino). Il 6-1 di Jo-Wilfried passa in archivio in 32 minuti.

Tsonga parte avanti anche nel secondo set. Va 2-0 in un amen, in mezzo ottiene anche una striscia di 10 punti di fila. Nishikori, da par suo, inizia a deludere anche con il rovescio lungolinea. Altro break del francese ed è 4-1, il momento più duro per il pupillo di Chang. E non solo per lui: al cambio campo, sul 5-2 Tsonga, a causa del forte vento un pannello di alluminio di uno dei maxischermi sullo Chatrier viene giù e colpisce alcuni spettatori. “Dramma sfiorato e solo tanto spavento”, come si dice in questi casi. Ma è un evento chiave per il match che in quel momento viene interrotto. Riprende dopo quasi mezz’ora ed è una gran sorpresa. A causa della sosta, Tsonga ha perso il ritmo. Nishikori recupera e si porta sul 5-4. Il francese ha bisogno di cinque set point uno più duro dell’altro per portare a casa la seconda frazione per 6-4.

Cresce ulteriormente in battuta Tsonga, tornato ai livelli di concentrazione su cui veleggiava prima dell’assurdo incidente. Ma, anche qui, il colpo di scena è dietro l’angolo: c’è anche Nishikori. Mai sottovalutare il giapponese, che tiene la battuta dopo 17 punti e si porta sul 5-4 e, successivamente, breaka l’avversario portando il match alla quarta partita.

Bentornato Kei. Bentornato anche al suo dritto, sebbene ci sia ancora il vento a disturbarne la gittata. Il transalpino deve comunque forzare i colpi, il giapponese lo attacca e ottiene il break del momentaneo 3-1, poi 4-1. La stanchezza è tanta, ma Nishikori mantiene fino al 5-2. Tsonga tiene a fatica il servizio, il giapponese idem ma è ciò che basta per portare tutto al quinto.

Tsonga ha un alleato in più e non potrebbe essere altrimenti: il pubblico parigino. Che tra l’altro becca Nishikori, attardatosi a rientrare in campo prima del set decisivo. Il transalpino tiene facilmente la battuta ma butta via una pesantissima palla break. Due game più in là, l’avversario gli restituisce il favore e con gli interessi, cedendo il servizio che porta Jo-Wilfried sul 3-1. Dopo 4-1. E, sul 5-2, il boato dello Chatrier. Nulla però in confronto a quello che parte al 6-3 decisivo. Gloria per Jo-Wilfried Tsonga.

DOPPIO Saranno i gemelloni statunitensi Bob e Mike Bryan ad affrontare Fabio Fognini e Simone Bolelli nella semifinale del torneo di doppio. La coppia più forte del mondo ha sconfitto in tre set – 6-4, 6-7(5), 6-4 – le teste di serie numero 7, il polacco Marcin Matkowski e il serbo Nenad Zimonjic. Dunque i Bryan: l’ostacolo più duro per il sogno azzurro di conquistare il secondo slam della stagione.


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