ROLAND GARROS, WAWRINKA: “NON BENE I CINQUE SET ALL’ESORDIO”

Le dichiarazioni di Troicki e Nishikori, Raonic e Tipsarevic, Muguruza e Halep dopo la seconda giornata del Roland Garros.
lunedì, 23 Maggio 2016

TENNIS – Doveva essere il giorno di Stan Wawrinka. E la prima volta da campione in carica al Roland Garros ha rischiato di diventare anche l’ultima. “Giocare cinque set non è mai l’inizio migliore” ha detto lo svizzero, costretto a rimontare su Lukas Rosol, che ha cercato invano di riscattare la sconfitta in semifinale a Ginevra. “Vorremmo tutti vincere in tre, ma oggi sono davvero felice di essere riuscito a spuntarla. Lui ha giocato bene, ha seguito il suo solito piano di gioco, ma è un po’ sceso fisicamente dal quarto set. Sono molto contento soprattutto di come ho tenuto mentalmente, a partire dalla metà del terzo. E devo dire che sul finale l’atmosfera era incredibile”.

Oggi è anche il giorno del ritorno in uno Slam di Janko Tipsarevic, al secondo match dallo Us Open del 2015. “Sono in buona forma” ha detto il serbo, che finalmente si è messo alle spalle i lunghi mesi di infortunio ma ha ceduto in tre set a Milos Raonic. “Sono libero dal dolore. Non mi sento completamente allenato ma se penso che 4 mesi fa ero in un ospedale avendo subito un operazione, sono felice di dove sono ora”. C’è anche qualche rammarico per non essere riuscito a chiudere il terzo set. “Ho sbagliato tre o quattro punti nel tie-break che non avrei dovuto sbagliare. Mi manca la concentrazione normale in partita, ma quando sei infortunato praticamente per due anni porta a questo. Vincere uno scambio lungo, un punto importante, non significa niente se dopo commetti tre o quattro errori. Sfortunatamente, non è qualcosa che puoi allenare, devo solo giocare più match e tornare ad affrontare questo tipo di situazioni sul campo”.

Qualcosa da rivedere, comunque, c’è anche per Raonic, che ha trovato il modo e il tempo di parlare anche di basket. “Tra Steph Curry e LeBron James” ha detto, “adesso prendo Steph Curry, perché al momento sta cambiando di più il basket”. Sul match, il canadese è apparso moderatamente soddisfatto. “Avrei dovuto giocare meglio per chiudere il match quando ho avuto le opportunità. Anche dopo aver subito il break sono stato un po’ troppo difensivo. Ma sapevo che avrebbe fatto molte belle cose, non ci si dimentica di come si gioca a tennis”.

Avanza anche Kei Nishikori, che ha parlato soprattutto del suo rapporto con Michael Chang. “Mi ha dato molto in questi anni. Il mio ranking è salito parecchio, sono arrivato alla top 10. Soprattutto sulla terra ho migliorato molto il mio gioco. Ho cominciato a vincere tornei. Sto giocando molto meglio a tennis sulla terra. Mi ha dato qualche consiglio. È molto bello lavorare con lui e sono molto felice con lui”.

Ma oggi è soprattutto il giorno dell’eliminazione di Grigor Dimitrov, sorpreso da Victor Troicki nella riedizione della finale di Sydney. “Sapevo che dalla finale di Istanbul non stava giocando bene” ha detto il serbo, “e non è certo in un periodo di fiducia. Il mio tennis non è il migliore sul rosso, quest’anno non ho ottenuto grandi risultati, ma sapevo di essere fisicamente pronto e questo mi ha spinto a continuare a lottare”.

Nel tabellone femminile, si conferma la buona tradizione della Spagna, che al Roland Garros ha espresso 38 vincitori tra singolo e doppio. Muguruza, dopo i quarti nel 2014 e 2015, vuole aggiungere il suo nome alla lista. “Il Roland Garros è un torneo speciale in Spagna, è il torneo che tutti vogliono vincere”. Ha sofferto non poco, però, contro Schmiedlova. “Mi piace riguardare i miei match, che abbia vinto o perso” ha spiegato. “Guardo il linguaggio del corpo, in quali momenti e perché ho peso certi punti, cosa ho fatto male. Mi apre gli occhi”.

Avanza anche Simona Halep, che confessa una maggiore convinione sulla terra rossa. “Il titolo a Madrid ha significato molto per me, tutti possono vedere che gioco più aggressiva e quando scendo in campo sento di poter vincere. E questo mi rende più positiva, più forte in campo. So di avere il tennis per andare lontano” ha detto Halep, che da gennaio lavora stabilmente con Darren Cahill. “Mi ha dato una grandissima mano dal punto di vista mentale, mi dice come affrontare tutte le situazioni” ha spiegato. “Anche tatticamente, mi indica come giocare, e tutte le volte che lo chiamo in campo poi faccio quello che mi dice e vinco. Mi sta insegnando tanto sul tennis, sull’atteggiamento giusto, perché a volte so di non averlo. Ora sono migliore, più forte, e continuo a lavorare per fare sempre meglio”.


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