ROMA. CHARDY ELIMINA FEDERER, BENE MURRAY

Tennis. Secondo turno agli Internazionali Bnl d'Italia. Il pubblico attendeva Roger Federer ma il protagonista è stato Jeremy Chardy che ha eliminato 1-6 6-3 7-6 il campione svizzero. Bene Andy Murray in due set contro Granollers, ancora vittorioso contro classifica Melzer che batte Cilic.
mercoledì, 14 Maggio 2014

Tennis. Giornata di big e di secondo turno a Roma. Dopo la paura nei giorni di accompagnamento al torneo di non poterlo ammirare al Foro, oggi ha debuttato Roger Federer (a Roma per la 14esima volta, 3 finali ma 0 vittorie) a fronteggiarlo è stato Jeremy Chardy. Nella sessione serale ci sarà anche il debutto di Rafael Nadal contro il francese Simon, mentre ad aprire il programma sul centrale è stato Andy Murray. Lo scozzese sta cercando di tornare a buoni livelli per poter competere di nuovo con i primissimi. Tra gli altri in campo in giornata anche Dimitrov e Tsonga.

Federer-Chardy- Poco dopo la canonica ora di pranzo il boato del Centrale ha accolto papà Federer. Lo svizzero è atteso da un impegno sulla carta non complicato, reso sicuramente più insidioso dal vento. Il primo set è scivolato via così tra una folata e un Roger che premendo pochissimo sul piede dell’acceleratore controlla senza problemi la partita. Nel quarto gioco lo svizzero ha tre palle break consecutive, alla seconda si consuma il break e Federer sale così a comandare 3-1. In un amen si trova 4-1, con altre due palle, non consecutive, per salire 5-1. Un altro break che quindi chiude praticamente il set, dopo 24 minuti di gioco infatti Federer al servizio vince 6-1 il primo set. Ma Roger ormai lo conosciamo tutti, dopo un primo set vinto a spasso, non è nuovo a cominciare con il freno a mano tirato il secondo parziale. Così al primo turno di servizio del secondo set difende con successo una palla break (quando comandava 40-15), prima però di cederlo nel quarto gioco: 3-1 per il francese. Sul 4-2 Chardy, Federer sembra pronto a rimettere le cose apposto ma fallisce due palle break (Chardy ne salva una con il primo ace della partita) prima di scendere 5-2. Per un Federer che non è quello del primo set, c’è soprattutto il francese che finalmente sembra essere in grado di giocare anche con il vento. Nel nono gioco lo svizzero prova di nuovo a farsi sotto per evitare il terzo set, ma Chardy è ormai pienamente in partita e chiude con una grande prima: 6-3 e terzo set dopo un’ora di gioco.  Un brivido di terrore scuote poi il centrale in avvio di terzo set, non si offenda Chardy, ma si sa che il cuore dei romani pende dalla parte dello svizzero. Federer al servizio scende 0-40. I primi dubbi su un Federer non pronto a giocare dopo la pausa per la paternità assalgono i tifosi, poi un paio di prime, un paio di punti alla Federer e una stecca di Chardy costruiscono l’1-0 per lo svizzero. La partita si stabilizza, e anche del livello del gioco aumenta sensibilmente. Chardy sotto 1-0, rivive l’incubo di essere rimontato da 40-0, questa volta però con il servizio dalla sua parte riesce a rimontare e a tenere la battuta. Nel quinto gioco però quello che nel primo gioco il miracolo messo in piedi nel primo gioco non si repliche, Chardy è perfetto a conquistarsi altre tre palle break, Federer riesce a rimontare fino a 30-40, prima di soccombere all’attacco di dritto del francese. Quello che dopo il primo set sembrava impossibile è adesso una possibile realtà: Chardy conduce 3-2 e servizio. Il francese è sempre più trasformato, sale 4-2 contro un Federer decisamente frastornato e infastidito dal capovolgersi della situazione. Nel settimo gioco gioco altre due palle break per Chardy, che dopo l’inizio tormentato ha dalla sua anche il vento; con tanta fatica però alla fine Federer sale 4-3.  Con il centrale in piena trance agonista per sostenere la rimonta di Federer, lo svizzero arriva a palla break, il boato sul dritto di Chardy finito a rete rimette in carreggiata Federer: 4-4. Fortunato però Roger, vista la chiamata sbagliata dal giudice di linea che ha segnato fuori la prima di Chardy, seguita dallo schiaffo al volo vincente,  la la palla era però buona e l’arbitro non ha potuto far altro che far rigiocare la prima di servizio. La partita subisce così l’ennesimo cambio di rotta, ma il braccio di Chardy non trema e tiene il decimo gioco: 5-5. I due poi non sbagliano più e arrivano al tie break, che va quasi stretto al francese. Si gira sul 4-2 Chardy, frutto del mini break ottenuto dal francese quando avanti 2-1. Il nastro poi si tinge di rossocrociato e spinge fuori un dritto anomalo di Chardy, Federer ringrazia e sale 5-4. Sul 5-5 poi succede quello che dopo due se giocati così proprio non ti aspetti: Chardy regala un doppio fallo che manda Federer a match point, Ma non è finita: Chardy non ci sta a uscire con un doppio fallo e fa un recupero mostruoso con un cross di dritto vincente su un palla steccata da Federer a seguito della prima. Si gira quindi sul 6-6 e Chardy con due mini break si prende il match point. Chardy serve la seconda ma Federer spara lunga il dritto. 1-6 6-3 7-6 (6) in poco più di due ore sentenzia l’uscita dello svizzero e l’insperata presenza di Chardy agli ottavi di finale. Dove se la vedrà contro Ivan Dodig che non ha assolutamente faticato per chiudere ogni discorso contro Lukas Rosol, che dopo aver fatto una buona partita contro Fognini, non si è affatto ripetuto. Il croato in un’ora e quindici ha rifilato 6-1 6-2 all’avversario, poteva essere l’ottavo tra Federer e Fognini, sarà invece quello tra due protagonisti non annunciati, ma comunque meritevoli. Per Federer qualche giorno in più per godersi i nuovi arrivi in casa, con un pizzico di amarezza di aver peso una partita che dopo 24 minuti di partita sembrava già vinta e con tanto di match point sciupato.

Ad aprire il programma alle ore 12 è stato, invece, Andy Murray. Lo scozzese, otto del mondo, è venuto a capo di una partita contro Marcel Granollers, spagnolo e quindi affezionato alla terra rossa. La partita, come molte in questa mattinata romana, è stata influenzata notevolmente dal vento, Murray è stato bravo quindi a domare prima l’agente atmosferico e poi un Granollers che soprattutto nel secondo set le ha provate tutte per non lasciare strada all’avversario. Nella primo set, infatti, l’equilibrio è durato pochissimo: nel sesto gioco Murray ha piazzato il break, grazie anche a qualche rimbalzo strano della pallina, che lo ha mandato 4-2. Il set è finito con il break, visto che lo spagnolo non ha reagito subendo anche il secondo break, 6-2 per Murray. Nel secondo set, per la gioia del pubblico romano, che piano piano ha cominciato a gremire il centrale, c’è stata più partita, con il vento a fare da solita comparsa non gradita. Ecco quindi che al primo passaggio a vuoto, e alla prima palla break concessa nella partita, Murray non è riuscito a mettere una pezza: break e vantaggio per Granollers. Lo spagnolo non ha fatto però in tempo a fare partita di testa che Murray ha subito piazzato il contro break. Il vento purtroppo ha continuato costantemente a infastidire i due giocatori, che però a differenza del primo set sono riusciti a confezionare qualche bello scambio, con frequenti discese a rete per accorciare gli scambi. Con Granollers che ha servito per secondo è stato sempre lui a inseguire nel punteggio e sotto 6-5 non è riuscito a prolungare la sfida al tie break. Murray ha chiuso così in un’ora e ventisei minuti un primo turno che sulla carta poteva essere più problematico, giocando probabilmente la miglior partita sulla terra di questo difficile 2014. Ad attenderlo negli ottavi di finali ci sarà un ottimo  Jurgen Melzer. L’austriaco sta vivendo dei giorni d’oro e questa mattina, infatti, sul Campo 1 del Foro ha vinto la seconda sfida consecutiva a sfavore di classifica. Dopo il bel successo arrivato contro Isner, 11 del mondo, è arrivato quello contro Marin Cilic, numero 26 del mondo, mentre Melzer si è presentato a Roma da 67 del ranking. Quella tra il croato e l’austriaco è stata una bella partita, in cui Melzer ha giocato un’altra partita perfetta. Nel primo e nel terzo set non ha, infatti, dato neanche un occasione a Cilic per strappargli il servizio, mentre nel secondo set, dopo un break per parte, ha ceduto soltanto al tie break (7-5). Dopo due ore e venti minuti di gioco e con il punteggio di 6-2 6-7(5) 6-3 Melzer ha giustamente strappato il biglietto per sfidare Andy Murray negli ottavi di finale.

Sfida interessante e tiratissima quella andata in scena al Grandstand. Il pubblico ha potuto godere di una vera e propria battaglia tra due giganti: Jo Wilfred Tsonga contro Kevin Anderson. Alla fine a esultare è stato ancora una volta Tsonga che dopo aver eliminato Dolgopolov nel primo turno si prende gli ottavi di finale da giocare contro Milos Raonic, che ieri ha eliminato il nostro Bolelli. Il francese ha però sofferto molto di più contro il sudafricano e per vincere ci sono voluti due tie break. Quello del primo set, trovato dopo aver salvato 5 palle break, è stato dai contorni epico. Tsonga lo ha chiuso 16 a 14. Nel secondo set invece Tsonga al servizio è stato perfetto servendo con il 71% di prime in campo e non offrendo neanche una palla break, Anderson salva due palle break ma è costretto a cedere ancora una volta 7-5 al tie break. Ancora un successo importante per Tsonga che finalmente si sta ritrovando, contro Raonic si prospetta un’altra sfida faticosa. 

Partita importante quella vinta da Grigor Dimitrov contro Ivo Karlovic. Il bulgaro è apparso sempre in controllo della situazione, vista la grande differenza tecnica con l’avversario. La partita è stata incentrata totalmente sui servizi, nel primo set nesusno dei due ha dato qualche chance all’avversario di poter fare qualcosa nel turno di risposta. Il naturale tie break però ha visto il croato soffrire leggermente la pressione e una volta abbassata la spinta del servizio per Dimitrov è stato possibile piazzare due mini break (offrendone uno soltanto all’avversario), chiudendo così 7-3 il tie break. Nel secondo set Dimitrov ha continuato a non soffrire nulla nei turni di servizio, mentre Karlovic nell’unica palla break della partita ha concesso il servizio che è risultato decisivo. Ottenuto il break Dimitrov ha dato sempre la sensazione di poter chiudere ogni scambio giocato al di sopra dei 3 colpi e così è stato fino alla fine, 6-4 il punteggio e ottavo di finale da giocare contro uno tra Tursunov o Berdych conquistato.

 


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