ROMA OPEN GARDEN 2015, IL GRANDE TENNIS ARRIVA NELLA CAPITALE

Il Tennis Club Garden è pronto per la ventesima edizione del Challenger da 42.500 euro che fa da prologo agli Internazionali del Foro Italico. Sulla terra rossa del Circolo di Pancho Di Matteo sono attesi, tra gli altri, Radek Stepanek e i nostri Andrea Arnaboldi, Roberto Marcora e Potito Starace
martedì, 28 Aprile 2015

Roma   –    Il  grande  tennis  sta  per  sbarcare  a  Roma  e,  in  attesa  dello  spettacolo  del  Foro  Italico,  gli  appassionati  della  Capitale  potranno  godersi  la  ventesima  edizione  del  Roma  Open  Garden,  al  via  sabato  2  maggio  con  le  qualificazioni.

Il  Tennis  Club  Garden  si  appresta  a  ospitare  l’evento  grazie  alla  solita  impeccabile  macchina  organizzativa  diretta  da  Ezio “Pancho” Di  Matteo,  numero  uno  del  Circolo  di Via delle  Capannelle  e  ideatore,  insieme  al  patron  del  New  Country  Club  Frascati  Modesto  Molinari,  del  circuito  Satellite  dal  quale  nasce  l’attuale  Challenger.  Un’inziativa  nata  con  lo scopo  di  aiutare  i  giovani  tennisti  italiani  a  conquistare  punti  ATP  senza  dover  affrontare  i  costi  delle  trasferte  all’estero.  Nel  2002  il  salto  dal  Future  al  Challenger  per  diventare  un  punto  fermo  nella  lunga  stagione  ATP  della  terra  rossa  e  offrire  la  ribalta  internazionale  a  molti  giovani  esordienti.  Ultimi  in  ordine  di  tempo  Matteo  Donati  e  Gianluigi  Quinzi,  due  delle  nostre  migliori  promesse  protagonisti  lo  scorso  anno  sui  campi  del  Garden.

Nei  suoi  diciannove  anni  di  storia  il  Roma Open Garden  ha  visto  la  presenza  di  tutti  i   migliori   tennisti  azzurri,  con  Giorgio  Galimberti Simone  Bolelli  capaci  anche  di  scrivere  il  loro  nome  nell’albo  d’oro,  rispettivamente  nel  2003  e  nel  2010.  Ci  riuscì  anche  l’indimenticato  Federico Luzzi  nel  2001,  nell’ultima  edizione  del  Future,   mentre  Filippo  Volandri  si  fermò  in  finale  nel  2013.

Quest’anno  le  speranze  azzurre  sono  affidate  a  Roberto  Marcora,  Andrea  Arnaboldi  e  Potito  Starace,  in  rigoroso  ordine  di  classifica,  tutti  e  tre  presenti  nel  main-draw.  Il  tennista  campano  cercherà  al  Garden  la  prima  soddisfazione  di  un  2015  finora  anonimo  mentre  Marcora  e  Arnaboldi  potranno  sfruttare  l’occasione  di  guadagnare  nuovi  punti  ATP  per  avvicinare  la  top-100.  Sulla  loro  strada  troveranno  avversari  di  livello  mondiale,  come  nella  tradizione  di  questo  Challenger  che  ha  sempre  richiamato  atleti  tra  i  primi  cento,  compresi  entro  il  duecentesimo  posto  nel  ranking  ATP  o  giovanissimi  in  rampa  di  lancio.  Tra  questi  ultimi  c’è  grande  curiosità  per  il  russo  Andrey  Rublev,  classe 1997  e  numero 1  al  mondo  della  categoria  Junior.  Il  non  ancora  diciottenne  di  Mosca  è  impegnato  in  questi  giorni  nell’ATP 250  di  Istanbul  dopo  essersi  tolto  lo  sfizio  di  battere  Fernando  Verdasco  sulla  terra  rossa  di  Barcellona  un  mese  fa.  Pancho  Di  Matteo  lo  ha  fortemente  voluto  come   prima  wild-card  del  torneo  per  concedergli  un ulteriore  palcoscenico  internazionale  e,  chissà,  ripercorrere  le  orme  di  Jerzy  Janowicz  vincitore  al  Garden  nel  2012  e  divenuto  quattordicesimo  al  mondo  appena  un  anno dopo.

Tra  i  favoriti  del  seeding  ci  sono il  bosniaco  Damir  Dzumuhr  –  appena  battuto  però  da  Rublev  a  Istanbul  –   il  tedesco  Dustin  Brown  e  l’argentino  Maximo  Gonzalez  che  potrebbe  rinverdire  l’ottima  tradizione  argentina  in questo  torneo  con i  trionfi  di  Vassallo-Arguello,  Eduardo  Schwank  e  Federico  Del Bonis.  I  tanti  appassionati  che  affolleranno  le  tribune  del  Garden  con  ingresso  libero  potranno  anche  ammirare  l’ex numero  8  al  mondo  Radek  Stepanek.  Il  trentasettenne   protagonista  dei  trionfi  della  Repubblica Ceca  in  Coppa  Davis  nel  2012  e  nel  2013   è  pronto  a  incantare  il  pubblico  romano  come  fece  nel  2008  al  Foro  italico  quando  eliminò  Roger  Federer  con  un  doppio  tie-break  prima  di  arrendersi  a  Novak  Djokovic.

Nella foto, Ezio Pancho Di Matteo con il vincitore della scorsa edizione Julian Reister


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