ERRANI: “I MASCHI NON VOGLIONO FATICARE”

"Gli uomini pensano di vincere con il colletto della maglia alzato, senza sudare, con l’ace al servizio e i colpi di classe". Così la nostra Sarita Errani spiega la differenza tra tennisti e tenniste in un'intervista. E rivela qualche preferenza nel mondo del calcio...
martedì, 19 Giugno 2012

A Parigi il mondo del tennis si è accorto di lei, in modo definitivo. Sara Errani è diventata una stella, e il 2012 pieno di successi in singolare e in doppio l’ha vista entrare nelle top-10 della classifica mondiale.

Quattro anni passati a ridosso delle top-40, poi Sarita è esplosa in singolare con i titoli ottenuti ad Acapulco, Barcellona e Budapest, prima di raggiungere la finale al Roland Garros, dove è stata sconfitta da Maria Sharapova, nuova regina del ranking. Al Roland Garros, però, è arrivato anche il titolo in doppio, conquistato al fianco di Roberta Vinci, dopo i cinque titoli conquistati nel cammino (Roma, Madrid, Monterrey, Acapulco e Barcellona).

La nuova Sara, con la nuova racchetta più lunga e più pesante, complice dei successi sul campo della sua proprietaria. Il cambio le è costato una penale con il vecchio marchio di circa trentamila dollari. Ma ne è valsa la pena. Nata a Bologna per caso, cresciuta a Massa Lombarda, in provincia di Ravenna, Sara adesso ha gli occhi di tutti puntati addosso. E il mondo dello sport la guarda da vicino.

In un’intervista rilasciata al mensile Vanity Fair, in edicola dal 20 giugno, l’azzurra che si allena a Valencia ha parlato di tennis, ma anche di molto altro. “Non posso stare senza di lui, è la mia vita” dice Sara riguardo allo suo sport. “Perché le donne vanno meglio degli uomini? Perché le donne hanno più spirito di sacrificio. In Italia non c’è la cultura del correre, del soffrire. I maschi pensano di vincere con il colletto della maglia alzato, senza sudare, con l’ace al servizio e i colpi di classe. I ragazzini scendono in campo pensando a un fighetto come Federer, mica a Nadal che, avendo meno armi naturali, suda e lotta. Dovrebbero capire che, prima di diventare così, anche Federer si è fatto il mazzo”.

Non usa mezzi termini, Sara, per descrivere le differenze tra uomini e donne nel mondo del tennis. E non risparmia qualche critica anche al mondo del pallone. “Il calcio mi piace molto – ha detto – giocavo anche decisamente bene, e Juve e Milan mi sono sempre state simpatiche. Però non ho mai avuto una squadra del cuore. Ah, detesto l’Inter, questo sì….

Idee chiare anche sullo scandalo del calcioscommesse. “Quello che sta accadendo nel mondo del pallone mi disgusta” ha affermato Sara. “Penso che lì ci siano dentro tutti. Impossibile che non sapessero”.

Se dovesse fidanzarsi con un calciatore, la Errani non ha dubbi:Sceglierei Matri della Juve. Della Nazionale? Giovinco. E’ piccolino, ma lo preferisco a Marchisio. Mi piacciono i bravi ragazzi. Uno come Balotelli, per dire, non lo sopporto, non mi piace. Non mi è piaciuto finora all’Europeo e non mi piace proprio lui, il personaggio, il suo atteggiamento strafottente. Non mi va proprio giù”. Niente bad boys, dunque, per Sarita.


1 Commento per “ERRANI: "I MASCHI NON VOGLIONO FATICARE"”


  1. Fabio ha detto:

    Dare del fighetto a Federer, dire di detestare una squadra calcistica e dare dello strafottente a un calciatore (senza neanche conoscerlo di persona) sono considerazioni di bassissimo livello. O questa si è già montata la testa, o non ha ancora capito che da due settimane è diventata un personaggio pubblico e che i modi di dire le cose non possono più essere quelli di un’anonima top cento.


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