SARA ERRANI E IL MITO LUCIA VALERIO

Analogie e curiosità. Il parallelo tra una ragazza emiliana di 27 anni e una ragazza lombarda di 30... negli anni '30. Da una parte Chiqui, dall'altra Chichilla
venerdì, 16 Maggio 2014

TENNIS – Appena uscita dal Centrale, il primo ad abbracciarla era Corrado Barazzutti; il secondo il presidente federale Angelo Binaghi. Ma Sara Errani, potete giocarvi ciò che volete, non ricorda un secondo di questi abbracci. Perché Sara Errani, dopo aver sconfitto Na Li, stava letteralmente volando. Poco lontano, all’uscita della tribuna autorità, la signora Errani mamma di Sara si trovava il microfono di Supertennis sotto il naso. “Oggi mi sono emozionata moltissimo – diceva con la voce rotta – E’ stato incredibile… E’ stata brava… Tutto bellissimo, davvero tutto bellissimo”. Poi, recuperate un po’ le forze: “Con una ragazza forte come la Na Li, Sara è stata veramente brava. Anche se avesse perso, oggi mi avrebbe comunque regalato emozioni grandissime”.

STORIA – Sara Errani, 27 anni. Lucia Valerio, 30 anni: tanti ne aveva all’epoca dell’ultima impresa. Colei che è passata alla storia come “La signora del tennis italiano”, colei che ci ha lasciati nel 1996 all’età di 91 anni dopo aver scritto pagine indelebili di questo sport, prima dell’impresa di Sara Errani era l’unica giocatrice azzurra ad aver conquistato le semifinali degli Internazionali in due edizioni consecutive. Accadde nel biennio 1931/1932 e 1934/1935 ed in entrambe le occasioni raggiunse poi la finale, vincendo però il trofeo una volta soltanto, nel 1931 battendo la statunitense Andrus 26 62 62. Sconfitta nel ’32 dalla francese Adamoff (64 75), sconfitta nel ’34 dalla statunitense Jacobs (63 60), sconfitta nel ’35 dalla danese Krahwinkel-Sperling (64 61). Non è che ci piaccia rievocare sconfitte e portare rogna, è semplicemente storia…

PRIMA – Lucia Valerio, milanese, era la più grande tennista del Paese. Fu la numero 1, esattamente come Sara Errani oggi, dal 1929 al 1936: praticamente un’epopea. Quarti di finale raggiunti tre volte in tornei dello slam (una a Wimbledon, le altre due al Roland Garros), quattro per l’emiliana (un quarto di finale a Melbourne, una finale e una semi a Parigi, una semi a New York).

Dal 1926, la signora del tennis vinse per dieci volte consecutive il titolo nazionale. Tempi difficili quelli in cui crebbe la signora Valerio. Tempi in cui non era certo facile condurre una carriera sportiva, a meno che, come per l’appunto Lucia, non venissi da una famiglia ricca e non fossi figlia di Guido Valerio, prima centrocampista del Milan nella prima stagione assoluta del club (1899), poi dirigente.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE… – Di Lucia Valerio siamo tornati a parlare oggi, dopo l’impresa di Sara Errani. Di Lucia Valerio si parla da sempre al Tennis Club Milano, che l’ha vista palleggiare fino all’età di 91 anni, ossia fino a poche settimane prima di morire.

E ora, tanto per giocare un po’, tiriamo fuori qualche altro paragone con la Errani. Lucia Valerio, la signora del tennis (anzi, signorina…) fu una delle prime a servire lanciando la palla in alto, Sara Errani lavora sodo per migliorare una battuta non certo fruttuosa né temibile. Lucia Valerio arrivò ad occupare il decimo posto mondiale, Sara Errani è arrivata al quinto. E ora tenetevi forte: Lucia Valerio era soprannominata “Chichilla”, che in fin dei conti somiglia un po’ al “Chiqui” di Sara Errani…


Nessun Commento per “SARA ERRANI E IL MITO LUCIA VALERIO”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.