SARA TRA SERENA E ROMA

TENNIS – Domani l’appuntamento con la Williams, poi il torneo di Roma, per la prima volta da top 10 e da numero uno d’Italia. I prossimi giorni per la Errani saranno tra i più importanti della sua carriera. Davanti ai microfoni dopo il suo match odierno, “Sarita” si presenta carica a mille e pronta alle sfide che la attendono
venerdì, 10 Maggio 2013

Tennis. Madrid (Spagna). Una prestazione ai limiti della perfezione, una partita dominata in lungo e in largo contro un’avversaria in gran forma come Ekaterina Makarova, che in settimana aveva raccolto gli scalpi prestigiosi di Victoria Azarenka e Marion Bartoli. È una Sara Errani raggiante e carica a mille quella che si presenta ai microfoni dopo il suo incontro odierno, pronta per affrontare quella che sembra una scalata insormontabile, la semifinale con Serena Williams. “È stata una grande partita, mi sentivo molto centrata soprattutto con il dritto. Credo che il mio gioco sia abbastanza indigesto per la Makarova, che non riesce a sfruttare al meglio le sue qualità, non avendo la possibilità di appoggiarsi alle mie palle alte, soprattutto con il rovescio sul mio dritto incrociato. Domani sarà una partita difficilissima, ma per avere la possibilità di vincere avrò bisogno di giocare una grandissima partita. Oggi ho visto parte del match di Serena, la Medina ha avuto ottime possibilità di vincere. Magari domani l’americana è anche un po’ stanca e grazie alla terra rossa posso giocarmela meglio.”

La vittoria odierna, per Sara, significa anche sorpasso su Angelique Kerber (sconfitta da Ana Ivanovic, proprio nel corso dell’intervista) e numero 6 nel ranking mondiale. Un avanzamento agevolato anche dal fatto che la nostra numero uno, lo scorso anno non aveva brillato nella capitale spagnola, rimanendo anche lei vittima dei campi in terra blu progettati dall’istrionico Ion Tiriac. “Rispetto allo scorso anno è tutta un’altra vita. Si scivola meno e la superficie è meno rapida.”  Un sorpasso che avviene proprio nella settimana precedente gli Internazionali d’Italia, dove “Sarita” si presenterà per la prima volta da Top 10, con gli occhi di tutto il paese tennistico puntati addosso. “Roma è sempre Roma, a prescindere dal fatto che sia o non sia numero uno d’Italia. Sicuramente ci saranno molte persone a tifare per me. Purtroppo (o per fortuna), non avrò troppo tempo per adattarmi alle condizioni molto diverse rispetto a quelle che si trovano qui, dove c’è il fattore altitudine. Devo cercare di vivere il torneo, come tutti gli altri, cercando di dare il massimo. Se potessi scegliere tra Madrid e Roma, non avrei dubbi e sceglierei Roma”.

A inizio stagione Sara Errani, dopo la precoce eliminazione all’Australian Open, disse che non potevamo aspettarci da lei un tennis dominante, che soprafacesse le avversarie sempre e comunque. Oggi però la nostra numero uno ha messo a referto tantissimi colpi vincenti, soprattutto con il dritto e più in generale è da un po’ di tempo che dà l’impressione di spingere maggiormente e di attuare una tattica più propositiva. “Quando ti alleni, difficilmente ti concentri soltanto su una parte del gioco, si lavora sempre un po’ su tutto. Cerco di essere aggressiva soprattutto con il dritto per dare più fastidio alle altre. Su questi campi è importante anche andare a rete, perché, vista l’altitudine, è molto difficile giocare il passante. Ma ad ogni modo io cerco sempre di migliorare il più possibile”.

Questa settimana, Sara Errani e Roberta Vinci hanno deciso di non difendere il titolo di doppio conquistato lo scorso anno. “Dopo esserci ritirate a Stoccarda, Roberta, che già da tempo accusa dei problemi alla spalla, ha deciso che probabilmente sarebbe stato più saggio non disputare il torneo qui a Madrid e giocare soltanto il singolare, in modo tale da potersi concentrare sul suo problema nel caso in cui, come poi è accaduto, le cose fossero andate male.”

Infine, una battuta sulla finale di Fed Cup in programma a Novembre tra Italia e Russia. “Giocare al Foro Italico sarebbe fantastico, darebbe la possibilità a moltissime persone di venirci a vedere, ma il fatto che si giochi in autunno, con il brutto tempo, esclude molte location, tra le quali anche Roma. Da parte nostra, preferiremmo giocare contro le russe all’aperto, per sfruttare al meglio le nostre qualità ed i loro punti deboli. Perciò la scelta potrebbe ricadere su una città del sud d’Italia, ma al momento non c’è niente di certo.”

 

 


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