SCACCO “MATTO” AL CANOTTIERI LAZIO

L’edizione 2017 delle Olimpiadi Gastronomiche si è conclusa con l’inattesa vittoria dello chef biancoceleste Settimio Scacco, proclamato “Chef dell’Anno”

Quinta edizione conclusa nel migliore dei modi. Le Olimpiadi Gastronomiche, ideate da Sergio Rossi e organizzate dal mensile “Tennis Oggi”, hanno festeggiato con grande entusiasmo lo chef vincitore del 2017 Settimio Scacco, portacolori del Circolo Canottieri Lazio, considerato il migliore in gara dall’esperta giuria dell’Accademia Italiana della Cucina composta da Gabriele Gasparro (presidente) e dagli accademici e Gianni Di Sorte e Michela Rossi.

Il sodalizio sportivo biancoceleste ha organizzato alla perfezione la cerimonia di premiazione della competizione di “Gastronomia Sportiva”, al quale sono intervenuti oltre cento invitati. Pienone in sala, dunque, con tanti soci pronti ad acclamare il proprio campione, i dieci Presidenti dei Circoli partecipanti e tutti gli chef che nel corso della kermesse durata sei mesi hanno messo in tavola il meglio del loro repertorio. 

Presenti in prima linea anche gli sponsor Antica Gelateria del Corso, Antiche Fonti di Cottorella, Caffè Giannangeli, Caseificio Sabelli, Principe Pallavicini e SA.CA. che hanno aggiunto a questa originale e ormai tradizionale manifestazione un’importante nota di qualità e prestigio.

Visibilmente soddisfatto il Presidente del Circolo ospitante, Paolo Sbordoni, che ha accolto tutti gli intervenuti con giovialità e cortesia, e che ha avuto parole di grande apprezzamento per i suoi due “assi nella manica”: lo chef Settimio Scacco e il gestore del ristorante Vittorio Palumbo, protagonisti dell’impeccabile serata.

Cosa prevedeva il menù della soirée? Un aperitivo composto da una selezione di formaggi Sabelli e finger food (pappa al pomodoro con bacon croccante, cous cous vegetale, riso Venere con alici, mozzarella e zucchine romanesche), flan di peperoni rossi con bagna cauda come antipasto, seguito da risotto alle erbe mediterranee e trofiette fresche di Sori alla Nerano, stinco di vitello al forno con pomme macaire e, per concludere, semifreddo al limone con salsa ai frutti di bosco e scagliette di cioccolato bianco.

Ricca la premiazione andata in scena prima del brindisi finale, un momento che ha regalato molte soddisfazioni anche ai partecipanti che non sono riusciti a salire sul podio.

Questo l’elenco degli attestati:

Oro:
Settimio Scacco – Circolo Canottieri Lazio

Argento:
Fabio Balsamo – Reale Circolo Canottieri Tevere Remo
Daniele Perfetto – Circolo Magistrati della Corte dei Conti

Bronzo:
Giuseppe Vallefiorita – Circolo Tennis Eur
Rukshan Rathnayaka – Circolo Verde Roma

Premio Professionalità: Stefania Scanavino – Centro Sportivo Safi Elis

Premio Genuinità: Filippo Ceniccola – Centro Sportivo San Michele

Premio Tradizione: Santiago Erazo – Circolo Casetta Bianca

Premio Coreografia: Barbara Proietto e Fabio Lolli – Centro Sportivo San Michele

Fervono già i preparativi che vedranno la sesta edizione prendere il via nel prossimo mese di giugno. Come ogni anno dal 2013 potrete seguire l’andamento di ogni singola gara sulle pagine de Il Messaggero e di Tennis Oggi “la rivista dei Circoli sportivi”.

Nelle foto: 1. Lo chef vincitore Settimio Scacco col “suo” presidente Paolo Sbordoni; 2. L’ideatore delle Olimpiadi Gastronomiche Sergio Rossi; 3. I giurati dell’Accademia Italiana della Cucina (foto di Antonio Petrini)

 


Nessun Commento per “SCACCO “MATTO” AL CANOTTIERI LAZIO”


Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Maggio 2018

  • Nadal senza limiti. Continua a primeggiare il n.1 del mondo, in barba agli infortuni, al nuovo che avanza e anche ai suoi quasi 32 anni. Un fenomeno che si nutre di "mattone tritato".
  • Gli Internazionali di un tennista romano. Nascere ad un passo dal centrale del Foro Italico, scrutarlo, sognarlo e riusicire a calcarlo da beniamino del pubblico. "Core de Roma" Pistolesi racconta il suo sogno diventato realtà.
  • In America qualcosa si muove. I tornei d'oltreoceano giocati a Indian Wells e Miami hanno mostrato un panorama tennistico in movimento, in cui le certezze dei campionissimi traballanno e cominciano a intravedersi sprazzi di futuro.