SCOMMESSE, CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER STARACE E BRACCIALI

I due azzurri dovranno presentarsi davanti al Gup di Cremona il prossimo 18 maggio
giovedì, 18 Febbraio 2016

TENNIS – E’ fissata per il prossimo 18 maggio l’udienza preliminare relativa allo scandalo scommesse legato al tennis, e davanti al Gup di Cremona Letizia Platè si dovranno presentare anche Potito Starace e Daniele Bracciali. Per i due tennisti azzurri, nell’ambito di questa vicenda su cui indaga il procuratore Roberto Di Martino, è stato chiesto il rinvio a giudizio, e insieme a loro saranno chiamati davanti al giudice anche l’ex tennista svedese Thomas Nydahlm e Manlio Bruni, il commercialista dell’ex calciatore della Lazio e della nazionale Beppe Signori.

Tutti gli atti del procedimento portato avanti dalla Procura di Cremona sono andati ad integrare quelli dell’inchiesta avviata dalla Tui (Tennis Integrity Unit), l’apposito organismo creato proprio allo scopo di fare luce su eventuali truffe nel mondo del tennis. Non a caso nei mesi scorsi alcuni emissari della Tui hanno incontrato gli inquirenti cremonesi, aprendo un nuovo capitolo di questa triste vicenda che vede coinvolti Starace e Bracciali.

I nomi dei due tennisti, che erano stati accusati di associazione a delinquere per le presunte combine di di alcuni match risalenti ad alcuni anni fa, erano emersi all’interno del filone di inchiesta scaturito da quello del calcio scommesse (le indagini della Procura di Cremona si chiusero lo scorso 7 luglio). Per la precisione, nel mirino degli inquirenti erano finite la finale del torneo di Casablanca del 2011, che secondo l’accusa Starace avrebbe “venduto” per una cifra che si aggira intorno ai trecentomila euro, e la sfida del torneo Atp di Barcellona del 19 aprile 2011 che il giocatore campano aveva disputato contro lo spagnolo Gimeno Traver (in questa occasione secondo il pm l’accordo venne siglato sulla base di cinquecentomila euro).

Starace e Bracciale poi hanno dovuto fare i conti anche con il processo sportivo, dopo che nel febbraio del 2015 erano stati sospesi “in via cautelare da ogni attività” e “con effetto immediato” per quaranta giorni (successivamente ai due era stata concessa una proroga fino al 20 maggio scorso per l’integrazione delle loro istanze istruttorie). Per entrambi poi, il 6 agosto del 2015, era scattata la radiazione, ma lo scorso mese di ottobre la Corte d’Appello Federale della Fit, a seguito del ricorso presentato dai due tennisti, aveva assolto Starace, mentre Bracciali aveva visto ridotta a dodici mesi l’inibizione a svolgere qualsiasi attività (inoltre a Bracciali venne anche ridotta da quarantamila a ventimila euro la multa comminatagli quale pena accessoria). Adesso però entra in gioco la giustizia ordinaria, e il prossimo 18 maggio avrà luogo un nuovo capitolo di questa brutta vicenda, dalla quale Starace e Bracciali sperano di uscire nel migliore dei modi.

Nella foto Starace e Bracciali (www.zimbio.com)


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