LA CULTURA DEL TENNIS

La Schiavone approda agli ottavi di Melbourne. Alla stampa parla della sua vita dopo il successo al Roland Garros... sperando che prima o poi in Italia il tennis avrà lo stesso peso del calcio
venerdì, 21 Gennaio 2011

Melbourne. I problemi fisici che ci avevano spaventato dopo l’ultimo match (Francesca aveva sofferto di forti crampi allo stomaco) non si sono fatti sentire, la nostra Schiavone ha sconfitto, anche se nel secondo set ha rischiato grosso, per 6/0 7/6(2) la romena Monica Niculescu.

Sono dunque sempre loro, Francesca e Flavia (che giocherà stanotte contro l’israeliana Peer), a tenere alti i nostri colori mentre i ragazzi non riescono proprio ad ingranare.

Un’intervista in cui non si parla del match: la Schiavone spiega come sia cambiata la sua vita in Italia dopo l’indimenticabile successo al Roland Garros. Ma tra gli inviti alle più importanti trasmissioni televisive e un bicchiere di vino tra amici Francesca non ha dubbi…

Il prossimo turno non sarà facile, ma le sfide importanti piacciono alla nostra Leonessa. Dall’altra parte della rete ci sarà la russa Svetlana Kuznetsova, che ha eliminato in due set (6/4 7/6) la finalista dello scorso anno Justine Henin, ancora un po’ sofferente per un problema al gomito. Se Francesca dovesse farcela, probabilmente dovrebbe poi vedersela con la n.1 Caroline Wozniacki. Ma è meglio non pensarci ancora…

Sei pronta per il prossimo turno contro Justine o Svetlana?

Sì, sono molto curiosa di vedere cosa combineremo.

Che ci dici di Justine?

Non so se sta vincendo.

No, non sta vincendo.

Credo che siano entrambe ottime giocatrici. Dovrei giocare ad un ottimo livello in entrambi i casi. Sto lavorando per essere pronta domenica.

Ci puoi dire qualche parola su Kim Clijsters?

Sì, ma perché Kim?

In generale, cosa pensi del suo ritorno?

Sai chi è Kim. Non credo di doverti dire io chi è e cos’ha fatto. E’ forte, è forte fisicamente. Anche mentalmente è migliorata perché è più rilassata. Ma ha alcuni obiettivi importanti che vuole raggiungere. Credo che sia una delle migliori giocatrici.

Che cosa è cambiato per te in Italia da quando hai vinto il Roland Garros? Per esempio hai ricevuto inviti dalle trasmissioni televisive?

Non hai letto i giornali?

Sì, li ho letti.

Mi hanno già fatto questa domanda 100 volte. Comunque ovviamente le cose sono cambiate. E’ normale che la gente ci guardi in modo diverso dopo una vittoria così importante. Succede a me, ma anche a Valentino Rossi, a Federica Pellegrini. Se un italiano vince, tutti sono felici.

Qual è stato l’invito più divertente che hai ricevuto?

Non sono molto interessata a queste cose. Preferisco bere un bicchiere di vino con i miei amici.

Sei stata in Belgio due volte l’anno scorso.

Sì.

Per giocare delle esibizioni.

Sì.

Quali sono state le tue impressioni sul Belgio?

La gente adora Kim e Justine. Si divertono a vederle giocare. E’ bello perché significa che c’è una cultura del tennis. Quando arrivi in Belgio hai la sensazione che la gente voglia vedere del buon tennis. E’ molto bello per me, e credo per qualunque altro giocatore.

La prima volta non hai giocato, la seconda volta sì. E’ stata una soddisfazione compensare il fatto di non aver giocato la prima?

Sì, ci tenevo a giocare davanti a 30 mila persone. Sono felice di avere l’opportunità di giocare questo tipo di esibizioni. Mi diverte molto.

Hai consigliato a Serena di non venire qui agli Australian Open?

Non è il mio lavoro.

Ma hai parlato con lei a Bruxelles?

Sì, ma ognuno decide per sé, sono decisioni molto importanti.

Hai giocato qualche esibizione in Italia da quando hai raggiunto tutta questa notorietà?

No, non abbiamo questo tipo di cose. Abbiamo organizzato alcune esibizioni qualche anno fa. E’ andata bene, ma non abbiamo mai raggiunto 30 mila persone. Non abbiamo una grande cultura di tennis in Italia.

Se si organizza un’esibizione sul calcio, allora sì, possono partecipare 50 mila o 60 mila persone. Speriamo di poter raggiungere questo obiettivo passo dopo passo anche con il tennis…

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