SEPPI, ESORDIO POSITIVO

Si apre con un agevole successo il challenger di Bergamo per il primo favorito Andreas Seppi, a segno su Meffert con un doppio 6-4. Giovedì sfiderà Bemelmans. Vince facile Hrbaty, fuori Beck
martedì, 8 Febbraio 2011

Bergamo (Italia). Andreas Seppi è tornato a calcare il Play It del PalaNorda dopo il successo del 2008, e l’ha fatto superando il tedesco Dominik Meffert al termine di una prova piacevole e tranquilla. L’altoatesino, ultimo arrivato nel torneo bergamasco (grazie a una wild card concessagli dagli organizzatori), ha così bagnato con un doppio 6-4 il suo esordio stagionale in Europa, coinciso con l’appuntamento orobico. “Purtroppo sono rimasto fuori di un solo posto dal tabellone principale di Rotterdam – ci ha dichiarato l’azzurro al termine della sfida – e quindi ho scelto di venire qui. Chiaramente l’ho fatto molto volentieri, avendoci vinto nel 2008 il primo primo challenger in carriera, e quindi ringrazio gli organizzatori e il direttore del torneo che, all’ultimo minuto, mi hanno concesso la wild card”. Al secondo turno per Seppi ci sarà il mancino Ruben Bemelmans, vittorioso in due agevoli set sul serbo Boris Pashanski, passato dalle qualificazioni. Il giovane belga è in grado di esprimere un buon tennis, potente e spettacolare, e potrebbe rappresentare un test attendibile per verificare le condizioni dell’allievo di Massimo Sartori.

Seppi sempre in controllo. L’azzurro ha controllato il match sin dall’inizio, facendo valere il suo gioco più incisivo e un servizio che, nonostante avesse picchi di velocità inferiori rispetto a quello dell’avversario, ha procurato lui più punti. La contesa è scivolata rapidamente – e senza storia – sino al 6-4 5-1, con Seppi impeccabile nei propri turni di battuta e superiore negli scambi da fondo campo. A quel punto, con ormai più nulla da perdere, il rivale ha come si suol dire “lasciato andare il braccio” e l’ha fatto bene.  Spinto dall’incitamento dei circa 1000 appassionati bergamaschi, è tornato a farsi sotto, creando al nostro più di un grattacapo. Ha annullato match-points in tre game consecutivi e,  grazie al primo break del match (messo a segno nell’ottavo game), si è portato sul 4-5, tornando prepotentemente in partita. Nel gioco seguente non c’è però stato nulla da fare, e Andreas ha chiuso l’incontro, dopo 1 ora e 26 minuti di gioco, concretizzando l’undicesima (!) palla match. “Il mio avversario non era mai morto”, ha proseguito Seppi. “Ho controllato fino al 5-1, quando lui è stato bravo ad annullarmi diversi match-point e rifarsi sotto. Poi fortunatamente sono riuscito a servire bene nell’ultimo game, e ho chiuso. Fisicamente sto abbastanza bene. Non sono al 100% e sugli scambi lunghi faccio un po’ fatica, anche a livello respiratorio, però devo dire che come primo match qui è stato piuttosto soddisfacente”.

Fuori Viola e Brizzi. In attesa dell’esordio di Simone Bolelli, che avverrà domani al PalaNorda (non prima delle 18.30), sono già usciti di scena gli altri due italiani impegnati oggi, ambedue caduti al cospetto di avversari di livello superiore. Matteo Viola si è arreso al numero sei del tabellone Go Soeda, più abituato e portato a giocare sul veloce, che si è imposto con il punteggio di 6-4 6-3. Nella prima partita il veneto ha lottato e avuto anche alcune chances, mentre nella seconda frazione il nipponico si è subito avvantaggiato di un break, prendendo il largo e chiudendo 6-3 dopo 1 ora e 14 minuti di gioco. Ancora più rapido il match che ha visto uscire di scena il lucly loser Alberto Brizzi, sconfitto con il punteggio di 6-3 6-2 dal bielorusso Uladzimir Ignatik. Il bresciano, complice un problema al collo che ne ha limitato i movimenti, ha opposto poca resistenza al rivale, apparso però in grande spolvero. Ben 14 gli aces messi a segno da Ignatik, in grado di giocare a un livello elevatissimo per tutto l’incontro, chiuso a suon di colpi vincenti e accelerazioni mozzafiato.

Hrbaty stende Fischer, fuori Beck. Ha chiesto una wild card per tornare a giocare a Bergamo dopo la semifinale del 2010, e si è presentato in ottime condizioni fisiche e mentali, pronto come non mai a onorare l’impegno preso. Stiamo parlando di Dominik Hrbaty, che nel pomeriggio non ha dato scampo all’austriaco Martin Fischer, imponendosi 6-3 6-2 in poco più di un’ora. Lo slovacco, in passato numero 12 della classifica mondiale, ha espresso un tennis di livello elevatissimo, fatto di colpi piatti, grande pressing da fondocampo ed estrema attenzione, fattori che gli hanno permesso di dominare in tutti i sensi, e senza alcun problema, un avversario non semplice come Fischer, attualmente a ridosso dei top 100. A grande sorpresa è invece caduta la seconda testa di serie della manifestazione, il campione uscente Karol Beck (100 ATP), che nella sessione serale dell’ Alzano Palasport si è arreso in due set (6-2 7-6) all’estone Jurgen Zopp. Avanzano in due set anche Muller (4), che ha sconfitto per 6-3 7-6 Jerzy Janowicz, Olivier Rochus (7), a segno con un doppio 6-4 su Laurynas Grigelis, e Stephane Robert, vittorioso in un match tirato contro il qualificato uzbeko Farrukh Dustov, domato con un periodico 7-5. Al secondo turno anche il tedesco Bachinger (6-4 6-2 a Sadecky), il danese “Freddy” Nielsen (doppio 6-3 a Lajovic) e il serbo Ilija Bozoljac, bravo nel chiudere in due partite (7-6 6-2) la sfida contro un giocatore “caldo” come il sudafricano Izak Van Der Merwe, reduce dalla prima semifinale Atp in carriera, colta la scorsa settimana in quel di Johannesburg.

Cipolla e Lorenzi ancora a segno. Prosegue nel migliore dei modi la trasferta australiana di Flavio Cipolla e Paolo Lorenzi, entrambi al secondo turno sul cemento di Caloundra (50.000$). Il romano, che sabato – a Burnie – ha colto il quinto titolo challenger in carriera, è riuscito ad aver la meglio su un giocatore ostico come il ceco Lukas Rosol, numero 2 del seeding e 145 del mondo, domato con il punteggio di 6-3 3-6 6-2. Vittoria in tre set anche per Lorenzi, che ha faticato più del previsto contro la locale wild card Benjamin Mitchell (classe 1992 e numero 525 del mondo), riuscendo comunque a centrare l’obiettivo “minimo”. Dopo aver ceduto per 6-3 la prima partita il senese ha cambiato passo, prendendo in mano le redini del gioco e chiudendo la sfida con un rapido 6-3 6-2. Al secondo turno Cipolla, che con il successo odierno si è “aperto” il tabellone, se la vedrà con l’abbordabilissimo qualificato australiano Dayne Kelly (ventenne numero 389 del mondo), mentre Lorenzi affronterà il vincitore della sfida fra il ceco Dusan Lojda e il tedesco Ivo Klec. Niente da fare invece per il giovane Matteo Trevisan, che nel torneo francese di Quimper ha ceduto al transalpino Clement Reix con il punteggio di 6-2 7-5, non riuscendo a concretizzare un vantaggio di 5-2 nella seconda partita.

FOTO ANTONIO MILESI


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