SEPPI, BUONA LA PRIMA. MA QUANTA SOFFERENZA!

TENNIS – Va all’Italia il primo punto di questo quarto di finale di Coppa Davis contro il Canada. Sono serviti 5 set a Seppi per domare Pospisil che aveva vinto i primi due. È la seconda volta che Andreas rimonta due set di svantaggio.
sabato, 6 Aprile 2013

Tennis. Andreas Seppi si è aggiudicato il primo singolare della sfida contro il Canada valido per i quarti di finale. L’altoatesino ha avuto bisogno di cinque set e di 3 ore e 20 di battaglia per domare i bollenti spiriti di Vasek Pospisil che ha giocato al meglio delle sue possibilità, annullando il gap potenziale che dovrebbe separare il numero 140 del mondo da un top 20 come Seppi. Il risultato finale, 5-7 4-6 6-4 6-3 6-3 in favore dell’azzurro, è lo specchio fedele di un match dai due volti, iniziato male e finito in gloria. È la seconda volta che il primo giocatore d’Italia rimonta due set di svantaggio: era già accaduto nel 2005 a Torre del Greco quando Seppi riuscì a battere Juan Carlos Ferrero completando una rimonta spettacolare. Una vittoria, quella contro Pospisil, dal peso specifico molto significativo: fossimo andati sotto 1-0, con l’ombra di raonic all’orizzonte, probabilmente non avremmo più potuto cullare sogni di semifinale.

L’inizio di partita è ingannevole: Pospisil parte a rilento, commette un paio di leggerezze e un doppio fallo perdendo subito il servizio ma sul 2-1 Seppi gli restituisce il favore e il risultato torna in equilibrio. Il canadese mostra un gioco brillante, produce vincenti in quantità ma regala anche tanto. Negli scambi lunghi l’inerzia è sempre dalla parte di Andreas. Dal 2-2 il punteggio segue l’ordine dei servizi, i punti in  risposta sono pochi. Seppi cresce con la battuta, mette a segno diversi ace ma è nullo sul servizio dell’avversario. Sotto 6-5, l’altoatesino serve per la seconda volta per rimanere nel set e combina la frittata: sale 40-15, commette un doppio fallo e un paio di gratuiti e al primo set point subisce la discesa a rete di Pospisil che chiude con una spettacolare volée di dritto uno scambio giocato da manuale. La partita si fa in salita.

Nel secondo gioco del secondo set, Seppi va alla battuta e sale 40-0 ma si smarrisce e concede una palla break al suo avversario, annullata con una gran prima. Alla quinta opportunità tiene il servizio e agguanta l’1-1. Scampato il pericolo, l’azzurro si tranquillizza e gioca un gran game di risposta ma non lo conclude in modo vincente: si crea tre opportunità di break ma non ne sfrutta nessuna e se su due non ha rimpianti, il dritto che mette fuori sulla seconda grida ancora vendetta. La partita prosegue senza scossoni. Nonostante si giochi indoor su un tappeto particolarmente rapido, gli scambi lunghi sono tanti ma la sensazione è che Seppi non parta più avvantaggiato: la sua trama di gioco sbatte contro l’antidoto di Pospisil che tiene un buon ritmo e poi accelera al momento giusto. Anche sulla distanza, Pospisil si dimostra competitivo. I servizi dominano e il canadese non ha difficoltà nel portarsi sul 5-4. Seppi è sul cornicione, un passo falso e il baratro è lì che ti aspetta: rimontare due set di svantaggio non è operazione semplice anche se tu sei top 20 e il tuo avversario ampiamente fuori dai primi cento. Nemmeno a dirlo, Andreas gioca un game di battuta orribile e perde il servizio a 15 e il set per 6-4. L’Italtennis è con le spalle al muro, lo spettro della sconfitta inizia ad aleggiare.

Che non sia giornata lo si capisce anche solo analizzando il primo gioco del terzo set: Pospisil concede tre palle break ma Seppi non concretizza. In qualche modo il canadese si salva sempre, spesso grazie all’aiuto di un servizio continuo e prepotente. Ma l’inerzia dell’incontro può ancora cambiare: nel tennis non è finita fin quando i giocatori non si stringono la mano. Seppi mette nei pressi della riga di fondo un paio di buone accelerazioni e si prende un break di vantaggio: 2-1 e servizio. Avanti 4-2, Seppi ha l’occasione per chiudere virtualmente il set ma Pospisil la annulla con un vincente di dritto che lascia l’altoatesino a metri dalla palla. Sul 5-4 l’azzurro serve per il set e stavolta il braccio non trema: grazie al servizio e a un paio di decisive accelerazioni con il dritto annulla la palla del 5-5 e chiude 6-4. La speranza è ancora viva.

L’inizio di quarto set è quanto di meglio Seppi si potesse aspettare: l’altoatesino trova immediatamente un break vitale, grazie a due doppi falli consecutivi del canadese che sembra aver smarrito il filo del gioco. Il giocatore di casa è molto falloso e in risposta con il rovescio non ne mette una in campo. Seppi si porta rapidamente sul 5-3 e qui Pospisil si disunisce di nuovo: i primi due set point li annulla grazie a due servizi vincenti ma sul terzo sparacchia fuori un dritto giocabile. La rimonta di Seppi è quasi completata.

Il punto di svolta del quinto set, e non è esagerato dire dell’intera partita, arriva sul 2-1 in favore di Seppi quando l’azzurro costringe Pospisil ad affossare un rovescio in rete. È il break che lancia il numero 18 mondiale verso una vittoria che alla vigilia sembrava scontata ma che, strada facendo, si era maledettamente complicata. Sul 5-3, Seppi serve per il match e non sbaglia. L’ennesimo dritto sbagliato del canadese regala all’Italia il primo punto in questo quarto di finale tutto da giocare. Ora tocca a Fabio Fognini spaventare il gigante Milos raonic.


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