SEPPI, HAAS E LE IMPRESE (IM?)POSSIBILI

TENNIS – Super Monday dedicato agli ottavi di finale a Wimbledon. Fari puntati su Seppi, che cerca il grande risultato contro il poco erbivoro Del Potro. Occhio però anche al sempreverde tedesco Tommy Haas, primo vero ostacolo, sulla strada del numero uno del mondo Novak Djokovic
domenica, 30 Giugno 2013

Tennis. Londra (Gran Bretagna). Il secondo lunedì, tradizionalmente, a Wimbledon è la giornata più bella di tutte. Tanto spettacolo assicurato dal ricco programma degli ottavi di finali, con otto match maschili e otto femminili. Tra gli uomini tanti sono i match ricchi di spunti e incerti. Analizziamoli uno ad uno.

(1) Novak Djokovic vs (13) Tommy Haas [H2H 7-3]. Cominciamo con quello che è sicuramente l’ottavo più affascinante. Il numero uno del mondo Djokovic affronta il 35enne Tommy Haas, nella replica del recente quarto di finale del Roland Garros. A Parigi, Nole ebbe la meglio in tre set, due dei quali molto lottati. I precedenti sono decisamente appannaggio del serbo, ma nel leggerli, non possiamo ignorare le due vittorie ottenute dal tedesco, nelle uniche due partite disputate sull’erba, risalenti ai tornei di Halle e Wimbledon del 2009. Due risultati che, seppur maturati nel corso della peggior stagione della carriera dell’attuale numero uno, consigliano di non sottovalutare l’impegno che aspetta il giocatore considerato da tutti come il principale favorito per la vittoria finale del torneo. Percentuali: 60% Djokovic – 40% Haas

Bernard Tomic vs (6) Tomas Berdych [H2H 0-0]. Il talento ribelle australiano torna agli ottavi di Wimbledon, due anni dopo la trionfale campagna, che lo condusse fino ai quarti, dove si arrese al futuro campione Djokovic. Sulla sua strada verso la replica di quel sorprendente risultato c’è il ceco Tomas Berdych, finalista sui sacri prati nel 2010. Anche questa partita si prospetta molto più aperta di quanto possa suggerire la classifica che vede Tomic solo al numero 59 del mondo. L’australiano ha infatti tutte le armi (servizio e rovescio in back in primis) per togliere il ritmo al numero 6 della classifica mondiale, la cui prestazione potrebbe offrirci anche qualche indicazione sulle sue reali possibilità di impensierire eventualmente Djokovic e Murray nella corsa verso il titolo. Percentuali: 55% Berdych – 45% Tomic

(4) David Ferrer vs Ivan Dodig [H2H 1-0]. Barcolla dall’inizio del torneo, ma non molla mai David Ferrer, che anche a Wimbledon, torneo che non dovrebbe esaltarne le caratteristiche, si ritrova nella seconda settimana con la seria possibilità di percorrere ulteriore strada. Il suo avversario sarà infatti uno dei tanti outsider giunti fino agli ottavi: il numero 49 del mondo Ivan Dodig. Il tennista croato, agevolato da due ritiri su tre fino ad ora, sulla carta, ha un tennis più erbivoro di quello di Ferrer, ma l’esperienza e la tenacia dello spagnolo, sono armi che difficilmente Dodig sarà in grado di arginare. Percentuali: 70% Ferrer – 30% Dodig

(23) Andreas Seppi vs (8) Juan Martin Del Potro [H2H 1-3]. Ed ecco l’ottavo che ci interessa maggiormente. L’altoatesino, per la prima volta nella seconda settimana di Wimbledon trova Juan Martin Del Potro. L’argentino è un campione di livello assoluto, che però sull’erba forse non vale la sua classifica. Finora nel torneo, il gigante di Tandil non ha ancora perso un set, approfittando però di un tabellone più che confortevole. I precedenti sono nettamente a favore di Palito, che ha battuto Andy nelle ultime tre occasioni in cui l’ha affrontato. Sarà importantissimo per l’italiano rimanere attaccato il più possibile al suo avversario, cercando di allungare la partita per sfruttare la sua grandissima attitudine nei match lunghi, che al contrario Del Potro non sembra amare particolarmente. Percentuali: Del Potro 60% – Seppi 40%

Lukasz Kubot vs Adrian Mannarino [H2H 0-0]. Alzi la mano chi avrebbe mai immaginato un ottavo tra il numero 130 del mondo ed il numero 111. I due hanno approfittato delle numerosissime sorprese nella parte bassa di tabellone (eliminazione di Nadal in primis) e ora hanno veramente a disposizione l’occasione della vita, per centrare un insperato quarto di finale a Wimbledon. La partita si presenta veramente di difficile interpretazione. Forse Kubot ha qualcosa in più in termini di esperienza (fece già ottavi nel 2011) e per questo parte leggermente favorito. Percentuali: 51% Kubot – 49% Mannarino

(24) Jerzy Janowicz vs Jurgen Melzer [H2H 0-0]. Altro ottavo di finale quanto meno inatteso e che in teoria avrebbe dovuto avere come protagonista Roger Federer. Il polacco Janowicz ha destato davvero una grandissima impressione nel corso del torneo ed è probabilmente il candidato più accreditato per un posto in semifinale contro Andy Murray. Occhio però a Melzer, partito senza pretese, ma che sta acquisendo sempre più fiducia e può contare soprattutto sull’esperienza di un passato da top ten. Il polacco parte favorito, ma occhio alla statistica che nel circuito Atp, lo vede finora perdente in quattro partite, sulle cinque disputate contro tennisti mancini come Melzer. Percentuali: 55% Janowicz  – 45% Melzer  

Fernando Verdasco vs Kenny De Schepper [H2H 0-0]. Da un ottavo inatteso ad un altro. Il rigenerato Verdasco sfida il bombardiere francese De Schepper, numero 80 del mondo, che finora si era fatto notare quasi esclusivamente nel circuito challenger. Il transalpino ha un tennis maggiormente erbivoro, ma non sembra comunque in grado di battere 3 set su 5, un giocatore esperto e solido (se in forma), come il madrileno, al quale una vittoria potrebbe dare nuova linfa per rilanciare una carriera, che ultimamente dava l’impressione di essere indirizzata verso l’oblio. Percentuali: 65% Verdasco – 35% De Schepper

(20) Mikhail Youznhy vs (2) Andy Murray [H2H 0-2]. Il lanciatissimo Murray (otto vittorie consecutive sull’erba), affronta la testa di serie più alta rimasta in corsa nella sua parte di tabellone (scozzese ovviamente escluso), probabilmente ultimo serio ostacolo prima della semifinale. Il russo è in buona forma, gioca bene sull’erba ed ha saputo salvarsi anche da una delle sue giornate no, al secondo turno contro Pospisil. Tuttavia, è difficile immaginare che il suo tennis estremamente rischioso e troppo spesso umorale, anche al massimo livello, possa essere in grado di impensierire seriamente, sulla lunga distanza, un Murray che fino ad ora ha dimostrato di essere estremamente concentrato sull’obbiettivo di rinverdire i fasti dell’indimenticabile Fred Perry. Percentuali: 75% Murray – 25% Youznhy

Qui il programma completo

 


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